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Travolse e uccise nonna e nipotino. Patteggia due anni, niente carcere

Non far?? un solo giorno di carcere il 27enne di Seriate che il 4 dicembre 2007 invest?? e uccise una nonna e il nipotino mentre attraversavano via Gasparini, a Boccaleone. Il giovane, che al momento dell'incidente si era distratto alla guida, ha patteggiato due anni di reclusione, con pena sospesa. Il responsabile dell'associazione vittime della strada: "Uccisi due volte, in strada e in tribunale".

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Aveva travolto e ucciso una nonna e il nipotino in via Gasparini, a Bergamo, a causa di una distrazione mentre guidava una Punto. Denunciato per omicidio colposo, F. C., 27enne di Seriate, ha patteggiato oggi in tribunale due anni di reclusione (pena sospesa): non farà un giorno di carcere. Ivanni Carminati, responsabile della sede bergamasca dell’Associazione Italiana Vittime della strada, commenta: "Nonna e nipotino sono stati uccisi due volte, in strada e in tribunale. L’ennesima sentenza assurda".
Le vittime del tragico incidente del 4 dicembre 2007, in zona Boccaleone, erano state Praschiva Ganea, la nonna romena di 61 anni, e il piccolo Adelin Stefan, di soli 3 mesi. Era pomeriggio e la nonna e il bimbo stavano attraversando la strada all’altezza della stop che da via Gasparini porta verso il centro di Boccaleone, nei pressi del giardino pubblico dove il piccolo era stato portato per un passeggiata. I residenti della zona avevano subito protestato con il Comune, per far mettere in sicurezza la strada. Nel giro di pochi giorni Palafrizzoni aveva deliberato interventi urgenti, tra i quali un passaggio pedonale rialzato proprio nel punto di via Gasparini dove c’era stato l’incidente.
Sul caso, e in particolare sulla sentenza di oggi, interviene anche Ivanni Carminati: "Siamo di fronte all’ennesima sentenza beffa. Chi investe e uccide in questo paese non fa mai nessun giorno di carcere, a meno che, in particolari circostanze, non finisca dentro due giorni subito dopo i fatti. Ma puntualmente si esce. Ora si sta ragionando per far diventare il reato "omicidio volontario", non più "colposo", soprattutto quando qualcuno guida in stato di ebbrezza. Il problema, però, è che di fronte a nuove leggi si trova sempre il modo di non farle applicare. Il patteggiamento e il rito abbreviato sono diventate scappatoie eccellenti per chi delinque alla guida. Questa è la realtà italiana, sia che i delinquenti siano italiani, com’è successo a Boccaleone, sia che siano stranieri, com’è successo col romeno che ha travolto quattro persone nelle Marche. Ricordo a tutti che gli altri paesi europei, mentre noi ci rattristiamo per certe sentenze, con la certezza della pena hanno ridotto, se non dimezzato, il numero di morti sulle strade negli ultimi dieci anni. Noi viaggiamo costantemente sui settemila all’anno".

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Cimmino

    OK, ho capito: le leggi ci sono ma i giudici sono troppo materni verso i delinquenti. Questo non fa che confermarmi nel mio già scarsissimo rispetto verso la categoria dei giudici…Ti meriti due birre!

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Ma sì, ho capito che, dal punto di vista strettamente penale, era a posto, con le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti e tutto il resto: sto dicendo che la legge, in questi casi, appare obbiettivamente inadeguata. Perchè le automobili sono diventate molte di più. Perchè i giovani spesso esagerano nello strafarsi e già guidano male. Perchè tutti siamo più stressati, più distratti e più veloci di prima. Insomma, sarei per l’inasprimento di certe pene. Tutto lì. Menabrea?

  3. Scritto da Pol.sco.

    Forse, caro Marco, sei più per l’inasprimento delle condanne effettivamente irrogate dai giudici, che per l’inasprimento delle pene previste dal codice penale
    La prossima volta che vengo a casa tua a scroccarti la solita birra, ti porterò in omaggio appunto un codice penale per dimostrarti che se proprio un giudice volesse, potrebbe legalmente dare l’ergastolo ad un ladro
    Le pene edittali massime per i vari reati sono già altissime: unite alle aggravanti sono addirittura stratosferiche

  4. Scritto da Pol.sco.

    Caro Marco, alcol e droga c’erano quanto ora nell’organismo degli automobiliti, solo che non venivano rilevati
    Comunque stavamo parlando di un caso specifico: il condannato a due anni non era alterato da alcuna sostanza, legale o illegale

  5. Scritto da Pol.sco.

    Se laciassimo all’emozione ed all’indignazione della gente comune il commento delle sentenze, per l’omicidio doloso magari con premeditazione e sevizie si tornerebbe alla pena di morte, per mantenere la proporzionalità con un colposo a dieci anni
    Il fatto che sia morta un’anziana ed un neonato non vedo perchè dovrebbe fare inasprire la pena rispetto alla morte di due adulti genitori.
    La colpa è stata solo la velocità: andando oltre i 50 all’ora non si riesce a frenare in tempo.
    Continua

  6. Scritto da Pol.sco.

    Onestamente: quanti di voi non hanno mai superato i cinquanta all’ora in città?
    O i 70-90 sulle strade scorrevoli?
    O i 130 sull’autostrada?
    Seguendo il vostro ragionamento dovremmo mettere in galera anche chi supera i limiti imposti dalla legge, in modo da punire preventivamente chi si mette in condizione di investire chiunque gli attraversi la strada improvvisamente, dato che a chiunque può capitare in caso di eccessiva velocità senza sufficiente spazio di frenata

  7. Scritto da Marco Cimmino

    E no, caro Pol. Sco. come tu ben sai la legge ha sia una funzione sanzionatoria che una funzione deterrente: altrimenti, sarebbe cristallizzata nel tempo e non prevederebbe variazioni o rinvii. Prendiamo il fenomeno degli omicidi colposi per colpa di ubriachi o drogati: trent’anni fa, erano una percentuale meno che irrisoria, mentre oggi sono una calamità. Va da sè che la legge debba adeguarsi alle nuove necessità, non perchè ne sia mutata la fattispecie, ma perchè è mutato il contesto.

  8. Scritto da Cesare Liguori

    sicuramente la sentenza rispetta il vigente codice. Sul banco degli imputati dovrebbe andare anche l’amministrazione ogni volta che in simili accadimenti non ha preventivamente posto in essere tutte le tutele ed i correttivi utili a prevenire ed evitare se possibile. Poi l’incidente può sempre accadere, ma almeno non mortale.

  9. Scritto da nick70

    siamo in italia….non sono novità…..l’ho ripetuto diverse volte in questo forum su casi simili: se fossi un delinquente quale miglior paese come l’italia per venire a vivere??? senza regole, chi sbaglia NON paga, la legge NON è uguale per tutti….e via dicendo!! peccato che intanto muoiono sempre persone innocenti!!

  10. Scritto da Pol.sco.

    Chi è incensurato ha -praticamene- diritto a due anni di sospensione condizionale della pena per cinque anni: se prima di tale scadenza commetterà un altro reato dovrà espiare sia la vecchia che la nuova pena.
    L’omicidio colposo prevede pene fino a cinque anni
    In questo caso l’imputato ha patteggiato ottenendo uno sconto di un terzo dela pena
    Quindi la condanna era di tre anni, ridotta a due per aver patteggiato.
    Non era sotto effetto nè di droga nè d’alcol: quindi la colpa era la velocità

  11. Scritto da adriano rampoldi

    L’esito della vicenda è vergognoso. Ricordo che stiamo parlando di una nonna con una bambina di pochi mesi uccisi mentre attraversavano sulle strisce pedonali da un’auto che procedeva a velocità elevata.

  12. Scritto da Marco Cimmino

    Io resto dell’idea che gli Italiani siano molto ma molto duri di comprendonio: un inasprimento eccezionale delle pene per certi reati risponderebbe ad un’eccezionale gravità della situazione. Non voglio dire che la gente guidi male perchè sa che nessuno gliela farà pagare, ma sono sicuro che, se si rischiassero dieci anni, o il ritiro in perpetuo della patente, molti guiderebbero con più attenzione. Non c’è come la paura per educare i recalcitranti…e i cretini.

  13. Scritto da Luca

    pultroppo però la spettacolarizzazione di telegiornali e giornali a portato solo ad un inasprimento delle multe (x tutti) e nessun inasprimento a livello giuridico.. questa è l’Italia, evito di entrare nel discorso sequestro auto (nn x chi ha fatto incidenti ma solo se fuori limite) insomma colpiamo nel portafogli preventivamente e poi più nulla!! che skefe..

  14. Scritto da duralexsedlex

    ritengo che si debba smettere di far commentare le sentenze alla gente, visto che la materia è altamente tecnica e la gente straparla di cose che non conosce.
    Purtroppo (perchè non condivido mai niente di quello che dice) devo dire che ha ragione Pol.Sco., o meglio è il riassunto tecnico di quello che è successo. E’ un omicidio COLPOSO!!! avete capito?! Se si inaspriscono le pene per l’omocidio colposo ci sarebbero conseguenze penalizzanti in tanti altri casi.

  15. Scritto da Marco Cimmino

    Grazie davvero, duralexsedlex: parliamo di imperizia, imprudenza e inosservanza? Qui non si commentano sentenze, caro il mio Bartolo da Sassoferrato, si commenta la ratio legis, cosa che, da quell’esperto che sei, avresti dovuto notare. La questione è che, per alcuni reati colposi, la colpa appare, perdona il calembour, più “colpevole”: quando la ratio d’una norma cessa, suggeriva il Brocardo, cessar dovrebbe quella norma istessa. Ergo, se la legge non risponde al sentimento comune, che legge è?

  16. Scritto da Giustino

    Se fossi io il padre del bambino, a questo punto farei giustizia da solo.

  17. Scritto da Giuseppe

    Come se una simile sentenza fosse una novità!!!!!

  18. Scritto da caesar

    Giustino, non scherzare. La sentenza, sicuramente ineccepibile dal punto di vista formale, grida vendetta. Ma questa è la giustizia nel nostro disgraziato Paese. Le uniche riforme fatte hanno riguardato i reati dei colletti bianchi, non le cose che riguardano i poveri disgraziati come quella nonnina e il suo nipotino.

  19. Scritto da Luca

    c’è da distinguere varie casistiche.. l’incidente può succedere quindi non va strumentalizzato il fatto, giustamente va distinto un incidente colposo o no e quando uno guida alteranto oppure no.. solo che in italia si alzano le multe, si ritirano i veicoli (tra l’altro anticostituzionalmente) si fa scalpore nei telegiornali/giornali e poi quando c’è davvero da prendere posizione (incidenti mortali) tutto finisce in una bolla di sapone.. la sicurezza non deve esser businnes!!

  20. Scritto da Marco Cimmino

    Sicuramente, un Paese in cui si incrimina per omicidio volontario un dirigente responsabile della sicurezza in un’acciaieria (cosa che condivido) e non i pirati della strada, che ammazzano ogni anno tanta gente quanta una battaglia della Grande Guerra, è un Paese giuridicamente bizzarro. Bisogna prendere atto che non c’è legame tra certe leggi e l’idem sentire della gente, che vorrebbe pene molto più dure per certi reati. Fa parte di un gioco, in cui i cittadini non contano nulla, ovviamente.

  21. Scritto da Mario

    Che novità.. fra un po’ conviene andare gli onesti in carcere, almeno forse dietro le sbarre saremmo più al sicuro. (ovviamente è una provocazione)