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Sostegno alla meternità: 6,5 milioni per 56 progetti

Voucer e assegni sociali nei progetti della Regione

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"Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità" è l’obiettivo del programma che la Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, ha approvato e finanziato con 6.433.927 euro.
"Con questo programma – ha precisato il presidente della Regione
Roberto Formigoni, presentando questa mattina il provvedimento alla stampa – è quello di promuovere il sostegno alla maternità
e alla paternità, rimuovendo gli ostacoli materiali e culturali che ne possano condizionare la scelta. Vogliamo aiutare i genitori, nella loro funzione di cura ed educativa, attraverso servizi innovativi, di assistenza sanitaria e psicologica, e sostegni materiali ed economici di diverso genere, a cominciare dal periodo della gravidanza".
"Le famiglie – ha commentato l’assessore Boscagli – sono da
sempre al centro dell’azione politica di governo della Regione.
Per questo, dato anche il grande momento di difficoltà economica, si è deciso di stanziare questi fondi a partire dal metodo sussidiario. Sono infatti i soggetti della solidarietà sociale, presi in considerazione come protagonisti, a operare.
E’ un progetto che tende a dare certezza alla vita e concretizza
gli obiettivi della legge per la famiglia".
I fondi sono destinati ad associazioni di solidarietà familiare,
organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione
sociale, cooperative sociali, associazioni femminili, enti privati ed ecclesiastici, oltre che soggetti gestori di consultori familiari, chiamati a proporre e realizzare interventi sperimentali e innovativi di "aiuto alla vita".  
In particolare, il progetto finanzia 24 progetti (per 2.493.626
euro) che hanno come obiettivo quello di "prevenire e rimuovere
le difficoltà che potrebbero indurre la madre all’interruzione
della gravidanza" attraverso quindi la fornitura di beni materiali (abiti, pannolini, alimenti per l’infanzia), il sostegno al reddito, l’eventuale apertura di crediti verso le farmacie, l’inserimento in asili nido, l’accompagnamento alla formazione e alla ricerca di un lavoro, attraverso la formula di voucher o buoni sociali e che appartengono alle seguenti province:
– Milano: 10 progetti per 1.009.370 euro;
– Brescia: 5 progetti per 448.118 euro;
– Cremona: 1 progetto per 136.200 euro;
– Lecco: 2 progetti per 96.520 euro;
– Lodi: 1 progetto per 147.583 euro;
– Mantova: 1 progetto per 150.000 euro
– Pavia: 1 progetto per 195.392 euro;
Varese: 2 progetti per 244.003 euro;
più 1 progetto per 66.440 euro per la Valle Camonica.
I rimanenti 3.940.301 euro finanziano altri 32 progetti che
hanno come obiettivo la "predisposizione ed organizzazione, per
ogni famiglia che lo richieda, di un piano personalizzato di
sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario,
utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di
volontariato, nonché le reti informali di solidarietà", che sono
proposti da realtà territoriali appartenenti alle seguenti province:
– Milano: 15 progetti per 1.889.675 euro;
– Bergamo: 5 progetti per 578.000 euro;
– Brescia: 3 progetti per 398.246 euro;
– Como: 2 progetti per 258.205 euro;
– Lodi: 1 progetto per 151.860 euro;
– Mantova: 1 progetto per 52.500 euro;
– Pavia: 1 progetto per 159.740 euro;
– Sondrio: 1 progetto per 124.575 euro;
– Varese: 2 progetti per 234.000 euro;
più 1 progetto per 93.500 euro per la Valle Camonica.
Le risorse stanziate copriranno dal 35 a 60% del costo complessivo del progetto. Anche altre richieste sono state considerate ammissibili: queste potranno beneficiare di contributi nel corso del biennio non appena ce ne sarà la disponibilità.

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