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Pac: Ferrazzi ottimista con cautela

La revisione della Politica Agricola Comunitaria all'esame dell'assessore della Regione Lombardia, territorio che produce il 40% del latte italiano

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«L’accordo sulla revisione della Politica Agricola Comunitaria (la cosiddetta Pac) raggiunto a Bruxelles dai rappresentanti degli Stati Membri introduce importanti novità che muteranno anche lo scenario del comparto agricolo europeo ed italiano nei prossimi anni. È per questo che chiediamo al ministro Zaia di attivarsi da subito per concertare con le regioni e le organizzazioni professionali le migliori modalità d’agire per valorizzare al meglio le novità introdotte».

Luca Ferrazzi, assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, commenta così l’esito del negoziato sull’Heal Check della Pac conclusosi questa mattina a Bruxelles. «Con 4 milioni e 200mila tonnellate prodotte ogni anno da 6.800 stalle la Lombardia produce il 40% del latte italiano e si conferma leader nazionale del settore. Per questo non possiamo che guardare con grande interesse e con qualche preoccupazione agli sviluppi che ne conseguiranno per la filiera lombarda in conseguenza del nuovo assetto. A fronte di questa nuova situazione – continua Ferrazzi – è pertanto necessario capire al più presto come l’Italia intenda gestire le quote integrative assegnate dalla Comunità europea, considerando che, fino agli ultimi incontri avuti a Roma con il ministro Zaia, le Regioni hanno manifestato la preoccupazione che gli aumenti di quota, se applicati da subito e in misura consistente, possano incidere in negativo sulle dinamiche di mercato anche e soprattutto in riferimento al prodotto finito».

Ferrazzi ha voluto ribadire come alle reazioni della prima ora sia necessario sostituire una più equilibrata visione dei fatti, che sarà possibile solo quando sarà noto come il ministro intenderà gestire la partita a livello nazionale, soprattutto in termini di rispetto di quanto previsto della legge 119 e quindi a tutela della maggioranza delle aziende che, anche a costo di enormi sacrifici, in questi anni hanno continuato a lavorare nel rispetto delle regole. Per quanto riguarda gli altri aspetti in discussione a Bruxelles il riscontro è positivo in quanto i risultati sono sostanzialmente in linea con quanto richiesto dalle Regioni e dalle filiere produttive.
«Sono convinto – conclude Ferrazzi – che il ministro Zaia saprà
ascoltare la voce degli agricoltori, non dimenticando che Regione Lombardia è al loro fianco e che, come sempre, è disponibile, nel pieno rispetto del proprio ruolo istituzionale di capofila nazionale per il settore lattiero caseario, a lavorare in stretta collaborazione ed in costante collegamento con il Ministero in un’ottica condivisa di autonomia e sussidiarietà».

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