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Memoria e territorio: due giornate di studio

La Fondazione Dalmine presenta “Le facce della memoria”, convegno (il 21 novembre) e workshop (il 28) in programma alla sede della Fondazione a Dalmine. L'iniziativa vuole presentare al pubblico il progetto “faccia a faccia”, promosso allo scopo di valorizzare e raccogliere fotografie e memorie dell’industria e del lavoro anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie e della rete

La Fondazione Dalmine presenta “Le facce della memoria”, convegno (il 21 novembre) e workshop (il 28) in programma alla sede della Fondazione in piazza Caduti del 6 luglio 1944 a Dalmine.
Con il convegno Le facce della memoria, la Fondazione Dalmine
. “Faccia a faccia” è una mostra di centinaia di ritratti e foto di gruppo tratte dall’archivio storico di TenarisDalmine e dagli album personali di lavoratori, ex dipendenti, familiari e abitanti del territorio.
La peculiarità del progetto consiste nella sua articolazione in due momenti:

· una mostra-evento itinerante, già presentata con anteprime all’interno degli stabilimenti Tenaris di Dalmine e Costa Volpino, e ora disponibile per una possibile circolazione sul territorio
· un sito web, collegato a www.fondazione.dalmine.it, che raccoglie e mette in rete le immagini esposte nelle precedenti edizioni della mostra e quelle via via inviate dai visitatori, corredate di commenti e storie.
Le facce della memoria si articola in due giornate di studio e riflessione rivolte a studiosi, operatori culturali, conservatori di archivi e musei, ma anche ad amministratori locali e operatori didattici impegnati nella diffusione della storia e della memoria del territorio. Attraverso il punto di vista di varie discipline e professionalità, si vuole esplorare il complesso rapporto fra memoria individuale e collettiva, storia dell’impresa e del lavoro, storia del territorio, alla luce delle grandi novità introdotte da internet e dalle nuove tecnologie.
Il convegno del 21 novembre si apre con una presentazione del progetto faccia a faccia e con l’avvio delle relazioni che affrontano in modo esteso e multidisciplinare il rapporto fra fotografia e memoria.
Andrea Serino, ricercatore presso il Dipartimento di psicologia – Centro Studi e ricerche in neuroscienze dell’Università di Bologna, approfondisce il meccanismo psicologico e neurologico del riconoscimento del volto umano fotografato. Gabriele D’Autilia, responsabile della Direzione della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e docente di Fotografia e documentazione visiva e teoria e tecniche dei Nuovi Media presso l’Università di Teramo, sviluppa il tema del rapporto fra memoria privata, memoria collettiva e fotografia. Nicoletta Leonardi, studiosa di storia della fotografia e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, evidenzia il valore storico del documento fotografico.
La discussione prosegue con una riflessione sulle nuove sfide che la tecnologia e il web apportano alla condivisione dei patrimoni culturali, in particolare degli archivi fotografici relativi all’impresa, al lavoro, al privato, affrontando anche esempi concreti. Peppino Ortoleva, docente dell’Università di Torino, studioso dei media e della comunicazione, evidenzia le implicazioni che i nuovi fenomeni come You Tube, Flickr, Facebook esercitano sul concetto di memoria e immagine condivisa. Serge Noiret, History Information Specialist all’Istituto Universitario Europeo, affronta l’impatto della rete sulla condivisione e partecipazione sociale alle attività memoriali e sulla nascita di una public history. Federico Pedrocchi, giornalista e conduttore di Moebius, rubrica settimanale di Radio 24 dedicata all’approfondimento di temi della scienza e della tecnologia, illustra il caso di MUVI, uno fra i primi progetti italiani di archivio virtuale in progress relativo alla vita quotidiana; Nicola Crepax, membro della Direzione scientifica del Centro Storia e Cultura dell’Industria, CSIPiemonte, presenta il progetto Storiaindustria.it, un esempio recente di impiego delle risorse web e multimedia per la storia industriale. Marcella Filippa, direttrice della Fondazione culturale Vera Nocentini e studiosa di storia sociale e della soggettività, evidenzia la complessità e i limiti della ricostruzione della memoria del lavoro attraverso fotografie d’impresa, puntando l’attenzione sul tema del conflitto sociale e generazionale.
La tavola rotonda conclusiva propone la testimonianza dei direttori di quattro importanti enti di conservazione e valorizzazione della memoria dell’impresa e del lavoro che introducono il tema del rapporto fra archivi d’impresa e territorio: Tommaso Fanfani (Fondazione Piaggio – Pontedera), Luigi Ganapini (Fondazione ISEC – Sesto San Giovanni), Alessandro Lombardo (Fondazione Ansaldo – Genova), Giuseppe Paletta (Centro per la cultura d’impresa – Milano).
Il workshop del 28 novembre è un incontro rivolto a operatori del mondo degli archivi, della scuola, delle istituzioni culturali e degli enti locali. L’obiettivo è un confronto sui temi della valorizzazione e didattica della storia e memoria dell’industria, del lavoro, del territorio, con particolare riferimento all’area bergamasca. Obiettivo comune, analizzare modalità di costruzione di reti di collaborazione a partire dall’esperienza concreta del faccia a faccia.

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