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Caso cava, l’opposizione: si dimettanno ex sindaco e assessore

L'ex cava San Martino torna al centro delle cronache. Non tanto per la discarica abusiva scoperta qualche giorno orsono, quanto per una querelle politica che vede l'opposizione El@ chiedere le dimissioni dell'ex sindaco, oggi vice, Serafino Carissimi, e dell'assessore Giuseppe Locatelli. Dimissioni che il sindaco Adelvalda Carsaniga non si sogna nemmeno di prendere in considerazione.

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L’ex cava San Martino di Villa d’Adda torna al centro delle cronache. Stavolta non tanto per la discarica abusiva scoperta qualche giorno orsono (nella foto) con denuncia per Pietro Biffi, imprenditore e proprietario dell’area in questione, quanto per una querelle politica che vede in prima fila il gruppo d’opposizione El@, il quale chiede a gran voce le dimissioni dell’ex sindaco, oggi vice, Serafino Carissimi, e dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Locatelli.
Il "caso" è scoppiato in questi giorni in seguito alla notizia ("mai portata a conoscenza pubblica", spiega il volantino che il gruppo El@ sta distribuendo) di un piano di recupero dell’ex cava San Martino con una proposta di convenzione del marzo 2007 in cui i lottizzanti dell’area chiedono al Comune di ampliare l’area edificabile individuata nel piano regolatore del 2003 e di invitare il Parco dell’Adda a ridurre i propri confini. In questo modo la superficie edificabile, che prima era di cinquemila metri quadrati, passerebbe a 33.200 su cui troverebbero spazio 332 mila metri cubi di capannoni industriali (sei volte più di quanto disegnato in precedenza). "Con pochi vantaggi per la collettività – spiega l’opposizione – una stazione ecologica di duemila metri quadrati (ma il Comune ne aveva già 1.811) e la cessione a verde pubblico di 20 mila metri quadrati che comunque sono già oggi a verde, in prossimità della riva del fiume".
Il tutto, commenta il capogruppo di El@ Antonio Posa, "senza procedere al Piano di governo del territorio e senza effettuare verifiche sullo stato dell’ex cava, inserita dalla Regione nell’elenco dei siti contaminati, verifiche peraltro più volte sollecitate dalla Provincia". 
I dubbi e le critiche la lista El@ li ha portati in un recente Consiglio comunale con una mozione che chiedeva, tra l’altro, l’inserimento del piano di recupero nel Piano di governo del territorio, ma le proposte sono state tutte bocciate.
Più che l’attuale sindaco Adelvalda Carsaniga, eletta nella primavera scorsa e che il capogruppo Posa giudica "la persona che per ora si è mossa meglio", l’opposizione se la prende con il sindaco che nel decennio 1998-2008 ha guidato Villa d’Adda, Serafino Carissimi, oggi vice e assessore all’Ambiente: "E’ lui che ha definito con i privati le convenzioni per il recupero, non vantaggioso per la comunità e per l’ambiente". E’ di Carissimi dunque che la minoranza chiede le dimissioni insieme a quelle dell’attuale assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Locatelli ritenuto "incompatibile perché parte interessata al progetto di recupero".

Ma il sindaco Carsaniga, annunciando un controvolantino annuncia: "Le dimissioni ai due miei collaboratori non le chiederò assolutamente. E il piano di recupero starà dentro il Pgt che è in fase di elaborazione". Sulle richieste della Provincia spiega: "E’ una richiesta che risale al 1998 e a cui non abbiamo risposto come Comune perchè allora risposero i proprietari dell’area e questo ci sembrò sufficiente".
Anche il volantino del gruppo di maggioranza "Insieme per Villa d’Adda" difende l’operato di Carissimi e Locatelli rispendendo al mittente, vale a dire agli esponenti della lista El@ le accuse di "vicinanza" agli interessi legati alla ex cava e di volontà di ampliamento delle volumetrie.

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Commenti

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  1. Scritto da ACE

    Concordo pienamente con PE del commento n.3.
    Come fanno un assessore all’ambiente(ed ex sindaco) ed un assessore ai lavori pubblici(pure proprietario di una parte dell’area interessata) a non “sapere” cosa stava succedendo in quella ex-cava?
    Il sindaco,per correttezza morale,li dovrebbe impacchettare seduta stante!!!

  2. Scritto da Cl

    E’ uno scandalo!!!!
    Vice sindaco e Locatelli devono dimettersi.. siamo messi come al sud…che vergogna!!!!
    CL

  3. Scritto da ab

    Lo scandalo non è soltanto questo….
    …il comune di Villa d’Adda è un disastro da anni… con le amministrazioni di RE Serafino (attuale compresa) stanno facendo tutti i loro comodi ed i cittadini lasciano fare…
    mah..
    secondo me se ne devono andare tutti a casa

  4. Scritto da pe

    un’assessore all’ambiente che permette la costruzione e la cementificazione ad oltranza!!!!su un’area dannosa per la salute dei cittadini, a detta della Regione Lombardia!!!!!
    e l’assessore ai lavori pubblici comproprietario dell’area!
    ma fino a che punto si può arrivare?più di così cosa ci si può aspettare di peggio da un’amministrazione?DIMISSIONI SUBITO