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“…la luce fu”, dà il “la” alla rinnovata sala Eden

Con questo spettacolo in programma mercoledì 19 novembre si inaugurano le rassegne teatrali alla rinnovata Sala Eden. Lo show è un omaggio a Nikola Tesla, l’uomo che ha inventato la luce, ed è prodotto da Pandemonium Teatro, diretto e recitato da Albino Bignamini. Al pianoforte Fabio Piazzalunga.

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“…la luce fu”. Con questo spettacolo in programma mercoledì 19 novembre si inaugurano le rassegne teatrali alla rinnovata Sala Eden di Stezzano. Lo show è  un omaggio a Nikola Tesla, l’uomo che ha inventato la luce, ed è prodotto da Pandemonium Teatro, diretto e recitato da Albino Bignamini. Al pianoforte Fabio Piazzalunga.
Lo spettacolo racconta la vita e l’opera di Nikola Tesla, ripercorrendo le tappe fondamentali del progresso scientifico, economico ed industriale del secolo scorso.
Racconta del viaggio di un uomo della vecchia Europa nel cuore del nuovo continente.
Di uno sguardo ingenuo e illuminato sull’America: “Quello che ho lasciato era un mondo gradevole, artistico e pieno di fascino, in tutti i sensi; quello che ho trovato è meccanizzato, grezzo e privo di attrattiva. E’ questa l’America? La sua civiltà sta un secolo dietro quella dell’Europa”. Di una strenua lotta per dimostrare la verità delle sue invenzioni. E di come a Tesla fu ingiustamente mossa l’accusa, da parte di Edison, che la corrente alternata fosse pericolosa. Egli si esibì alla fiera mondiale del I maggio 1893 col suo cappello a cilindro, il tight e gli stivali di gomma, e la folla lo vide far passare milioni di volt di elettricità ad alta frequenza attraverso il corpo ed accendere lampade mediante la scintilla prodotta dallo schiocco delle dita. E fu così, con il suo corpo elettrico, che Tesla rispose alla menzogna di Edison.
La Sala Eden
Nel 1948 l’oratorio di Stezzano costruisce una sala con funzione di cinematografo su un terreno donato dai Conti Moroni. Il progetto dell’architetto Piero Pizzigoni è orientato a caratteristiche progettuali d’avanguardia. La costruzione si realizza con contributi di manovalanza del volontariato locale. Il finanziamento dell’impresa è originato da una sorta di marketing spontaneo, ogni contrada di Stezzano offre un contributo in denaro, in forma di questua, ed è messa in competizione con le altre contrade.
Nel 2007 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione dell’edificio realizzando un progetto che dota la Sala di adeguati impianti tecnologici, per assolvere alle funzioni di teatro e/o convegnistica. Al Teatro si accede attraverso un atrio d’ingresso che consente anche l’accesso alla Sala di spettatori diversamente abili. Un corridoio esterno porta ai quattro ingressi alla Sala che dispone di 423 poltrone ricoperte in pelle, tutte con impianto di climatizzazione.

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