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Il fondatore di Yahoo! lascia il vertice dell’azienda

È durato poco il ruolo di amministratore delegato dell'ex enfant prodige del web Jerry Yang. Il portale sta pagando il rifiuto alla proposta di Microsoft

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Come era accaduto a Steve Jobs negli anni ’80, ora un altro papà delle nuove tecnologie deve lasciare (anche se in parte) la sua creatura. Jerry Yang, cofondatore di Yahoo!, si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato di uno dei primi grandi portali e motori di ricerca del web. Pur avendo creato il portale, rivestiva questo ruolo di responsabilità solo da 16 mesi, i più duri nella vita dell’azienda.

Anche questa volta lo zampino della concorrenza di Microsoft si è fatto sentire: a convincere Yang ad abbandonare la posizione sono state le dure critiche ricevute dagli azionisti, dopo la decisione di rifiutare la proposta d’acquisto di Microsoft.

L’azienda di Bill Gates, che con il suo MSN e i servizi Windows Live fatica ad insidiare Google, soprattutto in campo di raccolta pubblicitaria, desiderava unirsi al terzo protagonista del settore, cioè Yahoo!.

L’offerta di Microsoft era di 37,6 miliardi di euro, ma Yang rifiutò cercando invece un accordo per la raccolta pubblicitaria con Google. L’accordo con Google, però, è stato successivamente bloccato dall’autorità antitrust, facendo crollare le azioni del portale.

Probabilmente il nuovo amministratore delegato sarà costretto a riaprire le trattative con Microsoft, mentre Yang ricoprirà comunque un ruolo secondario nel Cda. Per lui, infatti, rimane comunque valida la posizione di direttore della strategia e della tecnologia.

Quando creò la vera antenata di Google, nel 1995, Yang aveva solo 26 anni. I suoi rifiuti delle proposte di Microsoft, sono sempre stati giustificati dal desiderio di conservare una totale libertà di movimento. Forse però, anche Internet è diventata grande per i sogni di una persona sola. Il futuro di questa azienda, che ancora oggi risulta essere il sito più visitato nel mondo, darà delle risposte non solo dal punto di vista economico.

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