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Bruni e Bettoni: inaccettabili i nuovi orari dei treni

il sindaco di Bergamo e il presidente della Provincia si dicono preoccupati soprattutto alla luce degli ingenti investimenti effettuati sulle infrastrutture negli scorsi anni (raddoppio BG – Treviglio e quadruplicamento Treviglio – Pioltello). "Queste infrastrutture non vengono assolutamente utilizzate a vantaggio del traffico locale".

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Il sindaco di Bergamo Roberto Bruni e il presidente della Provincia Valerio Bettoni preoccupati, intervengono uniti sul nuovo orario dei treni, con una lettera inviata a Trenitalia, alla Regione Lombardia e al Comitato dei pendolari, lettera siglata insieme ai rispettivi assessori ai Trasporti, Maddalena Cattaneo e Roberto Chiorazzi. Ecco il testo. 
In merito a quanto emerso nel corso dell’incontro del 14/11, si premette che le bozze dei nuovi orari ferroviari sono state consegnate ai partecipanti all’incontro a riunione in corso, dopo la preliminare illustrazione che sembrava aver parzialmente risolto alcuni dei problemi già avanzati in precedenza dagli Enti locali e dal Comitato Pendolari Bergamaschi. Solo successivamente all’acquisizione e alla successiva analisi dettagliata dei nuovi orari ci è stato possibile valutare con pienezza di cognizione la situazione che più ci riguarda da vicino.

A scioglimento della riserva formulata dall’assessore Chiorazzi alla conclusione dell’incontro sopra richiamato, con la presente, pur apprezzando lo sforzo di Regione Lombardia e Trenitalia nel cercare di risolvere alcune criticità emerse nella precedente stesura, Provincia e Comune di Bergamo esprimono forte preoccupazione in merito al nuovo orario del Servizio Ferroviario Regionale riguardante le relazioni Bergamo – Milano e Brescia – Bergamo – Milano.

Il nodo ferroviario di Bergamo deve raccogliere i viaggiatori provenienti dalle direttrici Brescia – Palazzolo, Valli ed Hinterland ed offrire il proseguimento rapido verso Milano, sia attraverso la linea di Treviglio, sia attraverso la linea di Carnate.
L’esigenza dei viaggiatori pendolari, ma anche di tutti coloro che vorrebbero utilizzare il mezzo pubblico in alternativa all’auto privata, è quella di raggiungere nel minor tempo e nelle migliori condizioni possibili di viaggio i luoghi di studio e di lavoro. Gli allungamenti nei tempi di percorrenza (nell’ordine di 10′ – 15′ tra Bergamo e Milano) non sono accettabili, soprattutto alla luce degli ingenti investimenti effettuati sulle infrastrutture negli scorsi anni (raddoppio BG – Treviglio e quadruplicamento Treviglio – Pioltello). Queste infrastrutture non vengono assolutamente utilizzate a vantaggio del traffico locale, rischiando per altro anche di vanificare gli ulteriori miglioramenti infrastrutturali che con grande sforzo questi Enti, con il concorso indispensabile anche di RFI, stanno cercando di realizzare e ci si riferisce in particolare al quadro infrastrutturale di Porta Sud e della Tramvia delle Valli.

Con il nuovo programma di esercizio, Trenitalia si pone l’obiettivo di far spazio agli Eurostar della linea Milano – Venezia, molto più redditizi rispetto al traffico pendolare.
Il cadenzamento degli orari, concetto di per sé apprezzabile, ha senso solo ed esclusivamente se la frequenza dei servizi è sufficiente, in modo da non curarsi più degli orari (come avviene ad es. per le linee metropolitane). Ma se invece le coincidenze non sono garantite (come più volte sottolineato da Trenitalia) e/o vi sono enormi "buchi" tra un treno e l’altro nelle ore di punta, il servizio offerto risulta inutile.

A fronte di quanto premesso, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno e in modo assolutamente costruttivo, Provincia e Comune di Bergamo non possono rimanere insensibili alle richieste già avanzate a codesta Regione dai pendolari bergamaschi, ed in particolare chiedono:

1. sulla linea di Treviglio: un orario impostato su una griglia di treni interpolo rapidi durante tutto l’arco della giornata, supportati da servizi comprensoriali tra Bergamo e Treviglio (o Milano, fino a che non sarà operativo il prolungamento dei treni S5 fino a Treviglio) e non, come previsto da Trenitalia, un servizio basato su treni comprensoriali lenti con qualche diretto altrettanto lento nelle ore di punta. Il cadenzamento in partenza da Milano nelle ore serali deve prevedere, da Milano Lambrate, intervalli ricorrenti di 14′ e 46′ tra un treno e il successivo: nessun pendolare accetterà mai di attendere 45′ in ora di punta e poi viaggiare con tempi di percorrenza di 56′ su una tratta di 52 km;

2.  una rivisitazione delle coincidenze a Bergamo con i treni provenienti o in prosecuzione verso Palazzolo, se non qualche utilissimo servizio senza cambio come era stato faticosamente ottenuto negli anni passati dai pendolari. Il nuovo orario prevede pochissime possibilità di interscambio al mattino per i viaggiatori provenienti dalla linea di Palazzolo, aggiungendo ulteriori disagi ai pendolari che già sopportano i lunghissimi tempi di percorrenza attuali;

3. il miglioramento degli interscambi a Milano Lambrate con le linee S9 verso sud e verso nord (praticamente inesistenti con il nuovo orario);

4. il ripristino della composizione di 8 vetture a due piani su tutti i treni delle fasce pendolari sulla linea di Treviglio e di 7 vetture a piano ribassato (o 6 a due piani) sulle linee di Palazzolo e di Carnate per far fronte all’estremo affollamento su tutti i treni e senza dimenticare la necessaria pulizia ed igiene dello stesso materiale rotabile.

Si ribadisce, infine, la necessità di dare uguale importanza al Servizio Ferroviario Regionale usato dai pendolari rispetto ai servizi di lunga percorrenza (AV) usati solo dalla clientela business attraverso un uso equilibrato delle infrastrutture ferroviarie.

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanni Ferri - Treviglio

    Come al solito la Bassa viene bistrattata.
    1) Sarebbero spariti i servizi diretti Cremona-Bergamo con gravi problemi x i cremaschi e caravaggioni che fanno i pendolari su Bergamo.
    2) La soppressione di fermata a Treviglio Ovest di molti treni della Bergamo-Milano è punitiva verso la seconda città della Bergamasca. Molti pendolari si riverseranno sulla Brescia-Milano con sovraffollamenti dei treni e intasamenti nella circolazione presso la stazione centrale già ora insopporabile.

  2. Scritto da Bergamo

    Io e un mio collega prendiamo il treno da Albano la mattina, scendiamo a BG e prendiamo il 7:25 per milano.Con i nuovi orari non c’e’ piu’ il treno da BS e perdiamo la coincidenza.Tutto saltato per aria!
    Se B&B riescono ad aiutarci spedisco loro un salame nostrano di quelli buoni.Grazie! (Che tristezza di paese, pero’)

  3. Scritto da GPP

    SINCERAMENTE LE POLEMICHE SICURAMENTE GIUSTE DI BETTONI E DELLA SUA AMMINISTRAZIONE, LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO, ORA GLI ORARI SONO FATTI; LORO I BRAVI AMMINISTRATORI BERGAMASCHI DELLA VIABILITA’ DOVE ERANO QUANDO SI DECIDEVANO GLI ORARI?A ME SEMBRA CHE COME AL SOLITO FANNO TUTTI QUELLO CHE VOGLIONO….. QUESTA VICENDA MI RICORDA IL NUOVO PIANO DEI TRASPORTI PROVINCIALI HANNO TAGLIATO LINEE A PIU’ NON POSSO ED (NON HO MAI CAPITO COME MAI) AUMENTATO GLI INTROTI PER I GESTORI… UNO SCHIFO

  4. Scritto da rob

    Buono l’intervento.Esemplare la sintonia. Attendiamo il risultato.
    Perchè se è vero che quasi sempre i risultati non arrivano a compimento a causa di non accordo tra schieramenti politici diversi/ incomprensioni o sulle competenze Provincia/Comune, in questa occasione non arriverebbe a compimento per una prevaricazione/interesse di una società privata nei confronti di una intera comunità coesa anche nelle sue forme di rappresentanza.
    Segnerebbe inequivocabilmente la fine delmodello democratico

  5. Scritto da Alberto Robari

    bel documento quello del sindaco e del presidente della Provincia. Giusto un accenno al raddoppio ferroviario e nemmeno una parola sulle stazioni di arcene, levate e stezzano, che sono uno scandalo. Bruni e l’assessore Cattaneo sul tema non spendono una parola: non hanno ancora capito, forse, che più stazioni sulla treviglio-bergamo forse significherebbero meno macchine in città ogni mattina. A proposito di mobilità sostenibile…

  6. Scritto da iva

    Come si legge, i due amministratori, hanno proposto un documento al quale si possono, si potranno, sommare quelli degli aministratori di altri enti, come arcene, levate, stezzano e tanti altri nel pieno rispetto reciproco, insieme alle iniziative già svolte e da svolgere.
    Da estendersi, ai territori limitrofi, anche l’operatività delle zone a traffico limitato: a proposito di mobilità sostenibile ma anche, fatti concreti, per un governo più pragmatico sulla qualità dell’aria e il rispetto UE

  7. Scritto da Francesco

    gentile sig. Robari, che senso ha parlare di 3 stazioni (di cui 2 incomplete) quando mancano i treni??
    chiediamo di aprire le stazioni senza avere i treni? bella figuraccia che faremmo..
    Evitiamo di tirare conclusioni affrettate visto che quel documento è stato proposto da un comitato pendolari che sicuramente ne sa più di tutti e che, soprattutto, era presente all’incontro di venerdì scorso con l’assessore regionale Cattaneo.
    Hanno dato dei tempi per l’apertura delle stazioni, vedremo.
    OK?

  8. Scritto da Alberto Robari

    I tempi di apertura delle stazioni, in modo certo, non mi pare proprio siano stati resi noti. Non chiedo certo di far fermare i treni laddove le stazioni non sono pronte, constato semplicemente che Comune di Bergamo e Provincia di Bergamo evitano puntualmente di parlare del problema. Rendiamoci conto che Formigoni&C parlavano di tre nuove stazioni e di servizio treno-veloce Mi-Bg nel 2005. Siamo alle porte del 2009. Tanto di cappello

  9. Scritto da Francesco, Comitato Pendolari Bergamaschi

    anzi,un ringraziamento sentito all’assessore Chiorazzi, all’assessore Cattaneo, al sindaco Bruni e al presidente della provincia Bettoni che hanno firmato una lettera a favore di chi è costretto a muoversi in treno.
    E’ il caso di alzare la voce, soprattutto visto che dall’orario proposto saranno penalizzati i pendolari da BS a BG che avranno pochissime soluzioni per raggiungere BG. A loro sì che converrà usare la macchina.. nonostante ci siano le stazioni, perfettamente funzionanti tra l’altro!

  10. Scritto da Marcello

    Ottimo intervento delle istituzioni locali in sostegno delle istanze di noi “poveri” pendolari ferroviari: mi auguro che la Regione e Trenitalia ne tengano conto!
    Bergamo è la terza città per importanza della Lombardia sia in termini di popolazione sia in termini economici: non può continuare ad essere penalizzata rispetto ad altre città lombarde!

  11. Scritto da Lucia del CPB

    Davvero un buon intervento. E’ confortante per il Comitato Pendolari Bergamaschi avere questa volta un buon appoggio dalle istituzioni locali. Oltre a tempi di percorrenza inauditi tra BG-MI c’è un netto peggioramento anche rispetto agli interscambi e alle coincidenze con i mezzi su gomma cittadini e provinciali, con tempi di attesa in stazione per i bus che in alcuni casi diventano davvero gravosi.

  12. Scritto da Francesco

    sig. Robari ha scritto giusto “non le pare”.
    Perchè forse lei venerdì in Regione non c’era, giusto? La data,non ci crederà mai, è stata detta, che venga poi mantenuta è un altro paio di maniche.
    Se Formigoni spara date a casaccio cosa c’entra Comune e Provincia (che tra l’altro non hanno mai messo bocca nella costruzione delle nuove stazioni)?
    Anche Catania parlava di BG-MI in 30′.
    Beh sig. Robari, se non prende il treno le posso dire che,ad oggi, non è proprio così

  13. Scritto da Gio1

    Vista la bozza orario i treni che fanno tutte le stazioni impiegano 1 ora e 18 minuti BG-MILANO via Treviglio Ovest : in compenso fanno la circumnavigazione (cintura nord) di Milano : da Lambrate a Porta Garibaldi in 23 minuti: può darsi che abbiano una loro utilità !