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“Crudo di Parma” avariato e ripulito Sequestrate due tonnellate in provincia

Una ventina di giorni fa in Emilia il sequestro di 32 tonnellate del famoso affettato, avariato, lavato e pronto a tornare sul mercato. L'indagine era partita dalla Bergamasca dove ?? poi tornata con altri sequestri negli ultimi giorni, per circa 2 mila chili di prodotto. Due venditori ambulanti denunciati a Trescore e Gorlago, rivendevano porta a porta e probabilmente a qualche pizzeria.

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Dalla Bergamasca a Parma e da Parma di nuovo nella Bergamasca. Ha seguito questo filone l’indagine del Nucleo carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Brescia che circa venti giorni fa ha sequestrato e distrutto 32 tonnellate di prosciutto crudo avariato di Parma proprio in un paese della provincia emiliana e un paio di giorni fa, invece, ha sequestrato quasi due mila chili dello stesso prodotto in due garage, uno a Trescore e l’altro a Gorlago.
Il “crudo” in questione sfuggiva alla consueta filiera di ritorno che, dopo le mancate vendite, vorrebbe la resa dei prodotti avanzati alle case produttrici che si avvalgono del marchio emiliano per l’affettato. Illegalmente alcuni rivenditori o raccoglitori – così come sono stati definiti in conferenza stampa dal maresciallo Giuseppe Scaletta del Nas (nella foto il primo a destra con gli ufficiali di Bergamo) di Brescia – vengono in possesso di colli di prosciutto scaduti, si preoccupano di effettuare un certo restyling e poi procedono alla nuova etichettatura abusiva delle scadenze, per rimettere il tutto sul mercato.

Quattro mesi fa un paio di carichi di prosciutto crudo sospetto sono stati individuati in provincia di Bergamo, sia dai Nas sia dai carabinieri del comando provinciale. Altro prodotto avariato e pronto a finire nei piatti dei clienti è stato sequestrato in un ristorante cinese a Brescia. Da quel momento i Nas hanno cercato di ripercorrere la filiera della sofisticazione a ritroso arrivando in un deposito di Parma dove un raccoglitore del prodotto scaduto ha accumulato 32 tonnellate di crudo (nell’immagine sopra): si tratta di colli avariati che erano stati lavati, spesso ripuliti da vermi e nuovamente sigillati, con un valore sul mercato della sofisticazione – prima di arrivare al cliente finale – che va dai 50 centesimi ai due euro al chilogrammo (ben inferiore ai 40-50 euro al chilo del crudo di Parma in qualsiasi supermercato). Di quel sequestro aveva parlato direttamente il governo in una conferenza stampa a Palazzo Chigi facendone un’azione di bandiera contro la sofisticazione alimentare.
I Nas hanno poi proseguito l’indagine, cercando di capire quali potessero essere i clienti del raccoglitore abusivo di Parma. E sono arrivati in due garage (uno nella foto qui a destra) di proprietà di due venditori ambulanti, uno a Trescore e l’altro a Gorlago, rispettivamente M. F., 35 anni, e A. P., 50 anni. Ognuno ha circa 1000 chilogrammi di colli di prosciutto crudo già scaduto e pronto al restyling, o tecnicamente pronto al lavoro di toilette anti-vermi. Si tratta di due bergamaschi che vendono porta a porta, che hanno alcune bancarelle sui mercati della zona e riforniscono alcuni ristoranti.
Entrambi sono stati denunciati a piede libero per detenzione finalizzata alla vendita di prodotto in cattivo stato di conservazione e di prodotti pericolosi per la salute pubblica, oltre che di frode in commercio. E’ verosimile che la realtà scoperta a Gorlago e Trescore sia solo la punta di un iceberg: il “crudo” di Parma riciclato interessa secondo gli inquirenti più zone del Nord Italia e riguarda in particolare i punti di vendita dove è più facile imbrogliare i clienti: mercati rionali e pizzerie, dove il crudo finisce già “cotto” sul piatto che il cliente ordina. (A fianco prosciutto già intaccato da vermi sequestrato a Parma)
Ma i Nas e i carabinieri di Bergamo vogliono anche precisare che in questo traffico illegale, fino ad ora, non c’entrano nulla le case produttrici che si avvalgono del marchio parmense per il crudo. La truffa è dei rivenditori lungo la catena di distribuzione. “Il buon prodotto resta fortunatamente in maggioranza” commentano i carabinieri.

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