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Bettoni: intitoliamo l’artistico a Giacomo Manzù”

Intitolare il Liceo artistico di Bergamo al geniale scultore e artista di fama internazionale, nell’anno centenario della sua nascita. Lo propone il presidente della Provincia Valerio Bettoni in una lettera che ha indirizzato alla preside del Liceo artistico statale di via Tasso, in città, Gabriella Lo Verro.

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Intitolare il Liceo artistico di Bergamo a Giacomo Manzù, geniale scultore e artista di fama internazionale, nell’anno centenario della sua nascita. Lo propone il Presidente della Provincia Valerio Bettoni in una lettera che ha indirizzato alla preside del Liceo artistico statale di via Tasso, in città, prof. Gabriella Lo Verro.
È una proposta – scrive Bettoni – che “credo interpreti anche quella di larga parte della popolazione bergamasca…” e sarebbe “il modo migliore per lasciare un segno nel tempo dell’impegno prodigato e del prestigio internazionale raggiunto”. Bettoni vorrebbe legare il nome di Giacomo Manzù “alla più importante istituzione scolastica esistente sul nostro territorio, impegnata nell’ambito strettamente artistico”.
Il Presidente della Provincia ricorda i rapporti non sempre facili avuti da Manzù con la sua terra e sottolinea come “proprio attraverso Papa Giovanni giunse a riallacciare i nodi con la Bergamasca. Grazie anche all’interessamento dell’allora sindaco Giacomo Pezzotta, l’artista fece ritorno a Bergamo, dove ebbe calorose accoglienze” e realizzò il Monumento del Partigiano, inaugurato il 25 aprile del 1977.
Dopo aver richiamato l’impegno della Provincia per celebrare l’arte di Giacomo Manzù – acquisto di diverse opere, dedicazione della “Sala Manzù” per la valorizzazione dell’arte e degli artisti bergamaschi – il Presidente Bettoni conclude la sua proposta alla preside prof. Lo Verro auspicando che non sia “lasciata cadere un’occasione importante come questa del centenario senza cogliere la possibilità di fermare nel tempo il ricordo di questo insigne conterraneo, intitolandogli il Liceo artistico di via Tasso, che è l’istituzione  scolastica pubblica ogni giorno citata nel mondo della cultura e della pubblica istruzione”.

 

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Commenti

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  1. Scritto da ilaria

    Da ex studentessa del Liceo Artistico dico: ottima idea, c’è iuttosto da stupirsi che nessuno ci abbia pensato prima

  2. Scritto da Michele Forchini

    Da ex studente del Liceo Artistico penso sia piuttosto inutile come cosa: il L.A.S. ha una sua identità, e di certo non la perderà tanto facilmente. Ma poi, perchè Manzù (un grande comunque!), con tutti i pittori, architetti, scultori e artisti che hanno lavorato o erano di Bergamo? Se proprio dovessi scegliere preferirei il Lotto, che a Bergamo ha dato il meglio di se, o Fra Galgario, o G.B. Moroni…è comunque un dibattito vecchissimo (anche interno al LAS)

  3. Scritto da Tuditanus

    Finalmente Betoniera ne ha sparata una giusta. Era ora.