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Spagnolo denuncia: mi hanno rapinato 60 mila euro Indaga la squadra mobile

Un operatore finanziario ha denunciato alla polizia di essere stato rapinato da due colleghi italiani conosciuti in Internet e incontrati al bar Falconi di via Camozzi per stipulare un contratto. I due lo avrebbero strattonato per portargli via una valigetta piena di contanti. Secondo i primi accertamenti della squadra mobile di polizia la sottrazione di denaro sarebbe credibile.

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Un intermediario finanziario spagnolo di circa 40 anni ha denunciato una rapina da 60 mila euro in contanti, che secondo lui si trovavano in una valigetta e gli sarebbero stati portati via da due uomini d’affari italiani incontrati in un bar. Sui fatti indaga la squadra mobile della polizia di Stato e, dopo i primi e insistenti dubbi della mattinata, fonti della mobile ritengono credibile il fatto che ci sia stata la sottrazione di quella cifra di denaro.
La ricostruzione di quanto accaduto questa mattina
(13 novembre) in via Camozzi è parziale e per ora va affidata solo alle parole del titolare del bar Falconi (un altro testimone non rilascia dichiarazioni) “Alle 8,30 di questa mattina – ha raccontato il titolare del locale – è entrato un uomo che parlava perfettamente italiano ed era vestito in modo distinto. Si è seduto ad un tavolino vicino alla cassa e ha bevuto qualcosa. E’ stato qui un’ora, da solo. Attorno alle 9,30 l’ha raggiunto uno spagnolo, aveva con sé almeno un borsone e una o due valigette “24 ore”, credo un paio. I due hanno parlato tranquillamente per pochi minuti, lo spagnolo non ha bevuto nulla. Poi sono usciti. Dopo pochi secondi lo spagnolo è rientrato tutto allarmato, mi ha detto di chiamare la polizia e mi ha chiesto un cacciavite. Aveva con sé ancora una valigetta, forse gli hanno portato via una delle due. Ha armeggiato per un po’ con il cacciavite, ha forzato la serratura della “24 ore”. Quando l’ha aperta io gli sono passato vicino, dentro si vedevano mazzette di banconote. Poi è arrivata la polizia e l’uomo, ancora spaventato, è andato in questura a fare la denuncia”.
E’ probabile che fuori dal locale l’italiano avesse un complice, con il quale è riuscito a sottrarre una valigetta preziosa all’uomo spagnolo. Quest’ultimo, in questura, ha dato la sua versione dei fatti. Lui sarebbe il titolare di una società di intermediazione finanziaria, operativa in Spagna anche in finanziamenti per opere immobiliari. Ha raccontato alla polizia di essere partito questa mattina in aereo da Girona per raggiungere Bergamo dove avrebbe dovuto consegnare 60 mila euro a due operatori finanziari italiani conosciuti via Internet, per stipulare un contratto e ottenere un finanziamento ben più rilevante, per costruire una nuova struttura in Spagna. Sarebbe quindi arrivato in Italia con una 24 ore contenente la somma necessaria all’affare, da concludere al bar Falconi. Quindi all’esterno del locale avrebbe mostrato i soldi ai due italiani, sarebbe stato spinto e strattonato per poi restare a guardare i due che fuggivano su un’auto grigia, forse un’Alfa Romeo. Questa la sua versione raccontata in questura ad un poliziotto che conosce la lingua spagnola.
Una versione dei fatti che, in tarda mattinata, è sembrata traballante in più punti. Successivi accertamenti hanno portato la Squadra mobile a ritenere credibile la versione di massima fornita dall’intermediario finanziario spagnolo. Restano alcuni dubbi sulla dinamica dei fatti e sui motivi che hanno spinto lo spagnolo a portare i soldi in Italia. Ma che la somma fosse nella valigia rubata pare certo.
Massimo riserbo, invece, su quella seconda valigetta piena di soldi e aperta con un cacciavite. Nessuna traccia dei due italiani in fuga.

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