BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Eluana, storia finita Remuzzi: “Era finita 16 anni fa”

Il professore del Mario Negri dopo la sentenza che autorizza a staccare il sondino di alimentazione: "Cerco di parlare con buonsenso. Era fuori di ogni logica scientifica continuare a mantenere in vita qualcuno che in vita non era pi??. Lo ha dimostrato l'autopsia sul corpo di Terri Schiavo che, come la Englaro, era in uno stato di coma vegetativo da oltre dieci anni"

Più informazioni su

Le sezioni unite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano che si era opposta al decreto della Corte d’Appello, decreto che autorizzava l’ok a staccare la spina a Eluana Englaro. In questo modo diventa esecutivo il decreto del giudice d’Appello e per Eluana ora si potrà staccare il sondino nasogastrico che continuava a tenerla in vita. 
Una decisione che raccoglie consensi e suscita polemiche. Da una parte monsignor Rino Fisichella, presidente della pontificia Accademia della vita, dichiara che i giudici si sono dimostrati arroganti e che la sentenza è di una gravità assoluta perché in pratica autorizza l’eutanasia. Dall’altra persone come Silvio Garattini, tra l’altro componente del Comitato nazionale di bioetica, che condivide la decisione considerandola "giusta per un caso che non  presentava alcuna possibilità di miglioramento".

In sintonia con Silvio Garattini un altro bergamasco "dedito" alla scienza: Giuseppe Remuzzi, coordinatore delle ricerche all’istituto Mario Negri  a cui chiediamo un commento sulla decisione della Cassazione. 
Una decisione che in pratica mette la parola fine alla storia di Eluana Englaro, 38 anni, dal 1992 in stato vegetativo. "La storia di Eluana era finita sedici anni fa. Non aveva alcun senso tirare avanti quella che non era vita".
Il professor Remuzzi non ha dubbi: "Io cerco di parlare con un po’ di buonsenso. Era fuori di ogni logica scientifica continuare a mantenere in vita qualcuno che in vita non era più".
E parla con cognizione di causa. Ha studiato l’esito dell’autopsia di Terri Schiavo, ve la ricordate? Anche il suo divenne un caso etico che travalicò i confini nazionali. Terri Schiavo morì molti anni dopo il trauma che la ridusse in stato vegetativo. Per lei, come per Eluana, i medici tentarono la rianimazione, subito dopo il trauma. "Hanno fatto benissimo in entrambi i casi – commenta Giuseppe Remuzzi – hanno giustamente tentato di riportarle alla vita. Poi però questa vita non è tornata. Può succedere che lo stato di coma vegetativo sia reversibile. Se però dura più di qualche mese, più di un anno, diventa permanente. E questa è una condizione senza ritorno".
Senza ritorno, anche se qualcuno dice che il soggetto capisce e che questo si vede dagli occhi che sbattono? "Sì. anche questo ha dimostrato l’autopsia su Terri Schiavo. Apriva e chiudeva gli occhi, ma non vedeva. Non aveva neuroni attivi".
Quindi niente coscienza, niente dolore…"Non ci sarà dolore al momento del distacco dell’alimentazione, noi medici queste cose le sappiamo. Ha fatto bene il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, a evidenziare che in questi delicatissimi casi bisogna lasciar valutare ai medici. Certo dopo aver ascoltato il malato. Perché è giusto che sia il malato a decidere. Ma se il malato non può esprimersi, chi più del medico può capire cosa è meglio per lui? Parlandone con i parenti, certo, ma spesso i parenti non se la sentono di assumersi questa pesante responsabilità consapevoli di non avere gli strumenti per farlo".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Pol.sco.

    Dedicato a chi afferma “Nessuno ha il diritto di decidere sulla vita altrui, ne il papa ne altri”
    Se uno sta tentando di uccidersi stai a guardare?
    O addirittura gli dai una mano per morire più alla svelta?
    Un genitore può sopprimere un figlio autistico o un demente o un accolto dal Cottolengo?

  2. Scritto da giuliano olivati

    un commento laico e non confessionale: siccome la scienza non dà certezze, e come popper insegna è sempre falsificabile, si determina una situazione molto dubbia e controversa. e nel dubbio, secondo me, una società evoluta e misericordiosa salva la persona, e non la condanna alla morte per sete. non si fa una scelta senza ritorno sulla base di una non-certezza.

  3. Scritto da karajan

    Caro Toscanini, voglio invece URLARE FORTE, AFFINCHE’ I DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA CHE SONO INVIOLABILI, NON SIANO VIOLATI DA NESSUNO e quando dico nessuno, mi riferisco anche ai capi o imperatori religiosi e politici, sia di dx che di sx, che pretendono di arrogarsi il diritto di vita o di morte sugli altri, solo per dimostrare il loro potere. Loro, hanno paura della persona libera, paura di perdere il potere.

  4. Scritto da Marco Cimmino

    Mi pare che questa faccenda stia ssumendo i toni di una disputa sull’esistenza di Dio: stante che sono duemila anni che se ne discute senza venirne a capo, la faccenda si riduce al chiedersi a quale genere di “ratio” debba attenersi la legislazione italiana. A una morale che tenga conto della religione più diffusa, ad una morale di tipo scientista e laicista, a una morale individualistica? Non so dare risposte alla questione, ma non mi sembra che il caso “Englaro” debba diventarne il cardine

  5. Scritto da cuìn

    23, veramente si disputa sull’esistenza di un dio da ben più di 2000 anni. mica esiste solo quello cristiano. poi come lei: non so dare risposte ecc.

  6. Scritto da Principebianco

    Finalmente questa sentenza della Cassazione: non auguro al mio peggior nemico di stare inchiodato 16 anni a letto.

    Sii lodato, mio Signore, per la nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun uomo può sfuggire..

    San Francesco (da Assisi)

  7. Scritto da laicomaragionevole

    Principebianco, il Signore lo lodi un po’ quando ti pare, cos’è la religiosità flessibile? Lascia perdere, e se vedi uno che si vol lanciare da quinto piano per suicidarsi, lascialo fare, è la sua volontà, non cercare di salvarlo e non soccorrerlo, sta solo cercando sorella morte…

  8. Scritto da Davidao

    Eluana è morta 16 anni fa, la sua non è vita in ogni senso. Per il papà Beppino provo una stima immensa, per come una parte politica ha strumentalizzato la cosa un molto meno, per chi non ha saputo prendere posizione alcuna ancora peggio.

  9. Scritto da Mill

    E’ il momento meno opportuno per fare polemiche, ora deve prevalere il rispetto verso Eluana, il padre e la loro libertà di coscienza, che troppi nemici dell’etica dell’individualità hanno cercato di conculcare.

  10. Scritto da Eleonora

    Mi avvilisce il fatto che sia la “possibilità di miglioramento” ciò che definisce la vita…

  11. Scritto da Giuseppe

    Lasciateli in pace han già sofferto troppo tutti!!!!!

  12. Scritto da Pol.sco.

    Introdotta l’eutanasia da parte di magistrati il cui potere dovrebbe limitarsi ad eseguire e non legiferare
    Han deciso che Eluana potrà esser lasciata morire di fame e di sete
    L’agonia durerà quindici giorni, poi morirà
    L’alternativa era quella di permettere alle suore di occuparsi di lei e della sua alimentazione, finchè morte naturale non fosse sopravvenuta
    Si è scelto di sopprimerla prima e di non pensarci più

  13. Scritto da Giuseppe Fumagalli

    Invidio personaggi come Remuzzi, che anche muovendosi nelle zone grigie al confine tra vita e morte, non perdono la sicumera per esprimere le loro professorali verità. Beati loro. Vorrei anch’io avere qualche certezza e invece ho solo un dubbio. Temo che la vita, anche quella vegetativa, non si lascerà sopprimere senza sofferenza. Certo, non è un problema. Eluana se ne andrà senza urla o lamenti. Remuzzi e compagni potranno dormire tranquilli. Niente turberà il sonno delle coscienze.

  14. Scritto da marefil

    Tutti, laici o confessionali, nei confronti di drammi e sofferenze tanto forti, dovrebbero, una buona volta, usare discrezione e silenzio. A chi, a che, giovano tanti interventi sulla stampa e addirittura chilometrici dibattiti televisivi??? Non certo ad Eluana, non alla sua famiglia che in questo momento ha soprattutto bisogno di rispetto. Un elogio o una condanna sono una cosa molto diversa: sottintendono un giudizio che non ci compete!

  15. Scritto da karajan

    E’ facile scrivere commenti a favore o contro, laici e non. Ma volete lasciare in pace chi vuole decidere che farne della PROPRIA vita?!
    Nessuno ha il diritto di decidere sulla vita altrui, ne il papa ne altri. La vita è l’unica cosa che appartiene esclusivamente a se stessi. E’ giusto infine, che siano i genitori che hanno dato la luce a quella vita a decidere in casi del genere. VOGLIAMO IL TESTAMENTO BIOLOGICO!!

  16. Scritto da Toscanini

    Abbassa la voce, Karajan: non è mica scrivendo tutto maiuscolo che si dimostra di avere ragione…Coi megafoni, se vuoi, vai in piazza a far comizi. Qui si discute pacificamente.

  17. Scritto da iva

    D’accordo con l’11.

  18. Scritto da Elena

    Soprattutto perché la vita non ce la siamo data noi. La vita è nostra ma il padrone in ultimo non siamo noi: basti il fatto che non possiamo assicurare di scegliarci domani mattina.Anche Melazzini (presid.AISLA malato di SLA dal 2002) mangia con un sondino. Non dimentichiamoci che Eluana è attaccata ad una macchina per mangiare, non per farle battere il cuore. E’ vero: dobbiamo rispettare le scelte della famiglia, ma se vogliamo imparare dalla realtà dobbiamo giudicare i fatti e quindi parlarne.

  19. Scritto da Principebianco

    Non lo so, nascondendoci dietro a cavillosità legali e fermenti della dichiarazione dei diritti dell’uomo pensiamo d’essere una civiltà eletta: a me pare di leggere una paura atavica della morte.
    Trovo più pulizia morale ed umanità in una Barbagia che sino all’800 prevedeva una donna (deputata alla nascita ed alla morte) con un incarico delicato e misericordioso: la sas accobadoras.
    Un martelletto era il suo strumento di psicopompa terrena.
    Pensiamo di più alla morte come “liberazione”.

  20. Scritto da iva

    D’accordo anche con Davidao.

  21. Scritto da Angelo

    1) Il vaticano si ostina a sostenere che la morte di Eluana DEVE arrivare in maniera naturale non rendendosi conto che è tenuta in “vita” in maniera NON NATURALE cioè da delle macchine.
    Che coerenza……
    2)link da dove scaricare il testamento biologico http://www.forumdonnegiuriste.it/materiali/sostegno.html

  22. Scritto da francesco

    mi rivolgo a chi è contrario a questa soluzione.se ELUANA fosse vostra figlia?????

  23. Scritto da giuseppe fumagalli

    Scusa Angelo, ma prima di scrivere devi fare un piccolo sforzo per informarti. Eluana non è tenuta in vita dalle macchine. Ha solo bisogno di bere e mangiare

  24. Scritto da Roberto Beccaria

    Ma cosa dici, Angelo. Nessuna macchina tiene in vita Eluana. Per vivere ha solo bisogno di bere e di mangiare. E tu per scrivere avresti bisogno di qualche buona informazione

  25. Scritto da cuìn

    “La vita è nostra ma il padrone in ultimo non siamo noi”… e chi sarebbe il padrone della mia vita? non mi risponda “dio” che la mando a quel paese!