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Benzinai Agip confermano lo sciopero del 25 e 26 novembre

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Continua la protesta dei benzinai Agip della provincia di Bergamo. Nell’assemblea svoltasi ieri, mercoledì, nella sede dell’Ascom, gli oltre 40 gestori di impianti Agip della bergamasca hanno confermato le agitazioni per la mancata firma da parte di Eni del rinnovo degli accordi economici scaduti da due anni. I benzinai hanno rivendicato il diritto a vedere rinnovati tali accordi in un momento difficile per il settore, segnato dal calo sensibile degli erogati, dalla contrazione dei redditi, erosi sia dalla diminuzione della vendita “oil” e “non oil” sia dall’inflazione e dall’aumento delle spese di gestione generali e delle promozioni.
Dal confronto con i gestori Agip è risultato che oltre il 90% di essi ha già attuato la prima forma di protesta con la sospensione delle intese sul cosiddetto “prezzo massimo”. Tale forma di contestazione continuerà anche per la prossima settimana, così come è stato comunicato nella tarda serata di mercoledì anche dalla Confederazione nazionale Figisc. E’ invece stata sospesa, per il momento, l’agitazione che avrebbe dovuto portare i gestori a non accettare le carte di credito aziendali e promozionali (you end agip); mentre resta confermata per il 25 e 26 novembre la chiusura degli impianti anche nell’utilizzo dei self service nelle ore notturne.
In Bergamasca la protesta tocca 66 stazioni di servizio, una su quattro del totale provinciale.
All’assemblea non ha partecipato Luca Squeri, presidente nazionale di Figisc – Confcommercio, perché bloccato a Roma per impegni associativi. Squeri ha raggiunto, però, telefonicamente i gestori bergamaschi rassicurandoli su quanto la Confederazione sta facendo per ottenere il rinnovo da parte di Eni dei nuovi accordi. 

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