BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

A Gazzaniga pi?? di duemila lavoratori fotogallery

A Gazzaniga il corteo ?? immenso. Pi?? di duemila persone con i sindaci in testa e anche con parecchi imprenditori danno il via alle 9 e mezza a quella che ?? la manifestazione di protesta di un'intera vallata, la Valseriana, messa in ginocchio dalla crisi del tessile e di tutto l'indotto.

Più informazioni su

A Gazzaniga il corteo è immenso. Più di duemila persone (per la Questura 1.200, per i sindacati tremila) con i sindaci in testa si radunano alle 9 e mezza per quella che è la manifestazione di protesta di un’intera vallata, la Valseriana, messa in ginocchio dalla crisi del tessile e di tutto l’indotto a comiciare dal meccanotessile. Lo sciopero indetto per oggi è in realtà una mobilitazione che vuole sensibilizzare la società su una situazione che diventa di giorno in giorno più precaria e difficile. I sindacati uniti hanno decretato per la giornata odierna lo sciopero del tessile in tutta la provincia mentre in Valle Seriana sciopera tutta l’industria.
 
Ecco la cronaca della mattinata

Ore 11.35
La manifestazione si conclude al Ponte Vecchio di Cene. La gente si comincia a sparpagliare ripiegando  striscioni e manifesti come quello che gridava sconsolato: "Valle Seriana, da valle dell’oro a valle dell’orfano". Tra i protagonisti della mattinata anche un vietnamita che lavora al Cotonificio Albini e che porta con sè un cartello inneggiante all’articolo 1 della Costituzione italiana: "L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro".

Ore 11.30 
Nel corteo si raccolgono storie come quella di Laura, che sfila con il marito e la bimba piccola nel passeggino. "Lavoro al cotonificio Honegger da otto anni, e settimana scorsa hanno annunciato gli esuberi". Il marito lavora alla Sitip da 17 anni: in quest’azienda è stata attivata la cassa integrazione.

Ore 11.25
Il corteo si ferma lungo la provinciale prima di Albino: a nome di tutte e tre le confederazioni sindacali prende il megafono il segretario della Cisl Ferdinando Piccinini che, dopo aver passato in rassegna le aziende in difficoltà, grida: "Ci sono altre possibilità per creare nuovi posti di lavoro. Non solo i centri commerciali che peraltro, data la crsi dei consumi, non avrebbero vita facile".

Ore 11.10
Tra i manifestanti in corteo la famiglia Gabrieli, un esempio di come la crisi stia rendendo impossibile la gestione quotidiana del menage familiare. Emanuele Gabrieli, 65 anni, da più di trenta alla Promatech, oggi è in cassa integrazione, così come la moglie che lavora in una ditta tessile di Clusone. In cassa sono anche il figlio di 33 anni e la nuora, entrambi dipendenti Promatech e genitori di un bimbo di appena tre anni.  

 Ore 11
Il corteo procede lungo la porvinciale della Val Seriana: chiuse molte strade lì attorno. Il sindaco di Casnigo, Giuseppe Imberti, dice
: "Sono qui per portare la solidarietà ai lavoratori. Anche mio padre è stato operaio in fabbrica e ha fatto tanti sacrifici per farmi studiare. La politica deve muoversi e aiutare gli imprenditori in difficoltà, in modo che ritrovino il coraggio di investire dei loro padri".

Ore 10.30
Il corteo è partito. Tra i manifestanti ci sono anche molti sindaci. Tra gli altri Marco Masserini, primo cittadino di Gazzaniga, Giuseppe Carrara (Leffe), Giuseppe Imberti (Casnigo), Giancarlo Masserini (Fiorano), Patrizio Bonomi (vicesindaco Vilminore) e Francesco Ferrari (Parre)

Ore 10
Il corteo sta per partire sotto la pioggia e vede protagonisti anche alcuni imprenditori che per la prima volta nella loro vita partecipano a uno sciopero. Insieme agli striscioni di Cgil Cisl e Uil ci sono quelli delle varie imprese in difficoltà e magari non ancora: Pietro Radici di Cazzano Sant’Andrea; Cospa di Vertova; Omefa di Albino…. In molti si riparano dalla pioggia avvolti nelle bandiere.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luca

    tutta la mia solidarietà…anche se non ho potuto è come se fossì li con loro…

  2. Scritto da nick70

    anche la mia solidarietà!!! e pensare che era una zona molto fiorente e ricca….i soliti politici l’hanno ridotta così!!!

  3. Scritto da omar

    non ho mai visto un articolo che parte al contrario.. si parte dalle 9 alle 11 al contrario!!
    cmq solidarietà e speriamo serva a qualcosa..

  4. Scritto da La redazione di Bergamonews

    Caro lettore Omar, l’articolo non è scritto al contrario. Semplicemente, come si usa nei siti internet, viene prima l’ultimo aggiornamento per evitare di rileggere all’inizio sempre la stessa cosa.

  5. Scritto da Mik.

    Premetto che la mia vuol essere solo una critica costruttiva ad un ottimo giornale on line che ha il gran pregio di aver smosso l’informazione web bergamasca.Omar in realtà non ha tutti i torti. Il pezzo si presenta come articolo on line della sezione economia con richiamo alla home:non è un post di un blog, non v’è occhiello che rimandi ad un upgrade in realtime, non è corredato da un grassetto ‘IN DIRETTA’.Chi non è avvezzo a questa metodologia senza opportuni paletti può aver delle difficoltà

  6. Scritto da kaci

    Sarebbe necessario avere sistemi assistenziali europei universalistici, visto che si parla solo di chi rischia di perdere il lavoro, lasciando soli quelli che l’hanno già perso, perché appunto precari da un molto!
    La sinistra ha le sue responsabilità, cosi come il sindacato che ha lasciato le cose marcire!