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Rivalta ha gettato le stampelle “Atalanta, adesso ti difendo io”

Il terzino chiede spazio: "Finora ho avuto problemi fisici che mi hanno ostacolato, ora sono di nuovo pronto a dare il mio contributo. Avrei bisogno dei novanta minuti, ma pur di giocare mi accontento anche di meno..." E sul rinnovo del contratto dice: "Sono orgoglioso e soddisfatto. Il Mantova? Non ne so nulla".

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E’ all’Atalanta da cinque stagioni, tra gli alti e i bassi prevedibili per chi deve combattere in trincea difendendo la divisa di una provinciale. Ha quasi sempre agito da titolare, anche se ora le scelte dell’allenatore non sembrano privilegiarlo. Eppure Claudio Rivalta, soldatino del reparto arretrato nerazzurro, è rientrato nei ranghi senza fare una piega. In attesa che gli infortuni e le squalifiche altrui gli facciano un po’ di spazio.
“Ho avuto qualche problema fisico in estate che mi ha fatto saltare buona parte della preparazione – esordisce il difensore ravennate -. Ormai siamo a novembre e sto bene da diverso tempo, ma è chiaro che per ritrovare la condizione migliore ho bisogno di sentirmi i novanta minuti nelle gambe. Finora ero abituato a tutt’altro minutaggio, ma va da sé che pur di giocare mi acccontento anche di qualche spezzone”. Con Manfredini e Talamonti inamovibili, al centro della difesa gli spiragli per le riserve si sono aperti soltanto con l’assenza simultanea di entrambi i titolari. E pazienza se a Firenze, con il giovane Capelli come compagno lì in mezzo, le cose si sono messe male dall’inizio: “Eravamo messi bene in campo, ma sono bastati due episodi a pregiudicare tutto. Nell’azione del secondo gol sono convinto di avere subìto fallo. E sul primo ho tentato di metterci una pezza, anzi il piede: ma il tiro improvviso di Felipe Melo mi ha preso in controtempo, prendendo di sorpresa anche Coppola. Peccato, perché alla fin fine siamo rimasti in partita contro una squadra forte: ci sta di perdere con la Fiorentina”.
Recentemente Rivalta ha perfezionato il rinnovo del suo rapporto con la società: in scadenza di contratto, ha firmato per altre tre stagioni. Nerazzurro fino al 2011, quasi un rapporto a vita: “Dite che ho sposato l’Atalanta? Beh, sono contento della fiducia della dirigenza. Finora ho evitato di rilasciare dichiarazioni in pubblico proprio per rispetto verso la società e i tifosi, visto che la mia situazione era in bilico. Ora però posso dire che la rinnovata stima reciproca mi inorgoglisce. Non credo che smetterò allo scadere del contratto: a 33 anni avrò ancora voglia di giocare”. Con chi, non è dato saperlo. Ma intanto ci sono alcune voci in libera uscita da smentire: ancora ieri sera, in tv qualcuno parlava di un suo arrivo al Mantova di Costacurta con le liste suppletive di gennaio. “Giuro che non ne so nulla”, sorride l’interessato.
 

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