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L’universo “rosa”, tragico e tenero di Chiara Lecca

Alla Galleria Fumagalli, dal 15 novembre al 22 dicembre, la mostra ?????? del maiale non si butta via nulla???. Il titolo richiama lo spirito che permea tutti i lavori dell???artista esposti: un viaggio attraverso un mondo fiabesco, dove il tragico diventa ???tenero???: la tenerezza ?? per quegli animali, utilizzati dall???uomo, macellati, i cui resti inutilizzati trovano attraverso il lavoro dell???artista una nuova dignit??.

La Galleria Fumagalli presenta, da sabato 15 novembre sino a lunedì 22 dicembre 2008, la mostra “… del maiale non si butta via nulla”, prima personale di Chiara Lecca.
Il titolo dell’esposizione, curata da Annamaria Maggi, richiama lo spirito che permea tutti i lavori dell’artista  esposti in mostra. Un viaggio attraverso un mondo fiabesco, che prende vita in un contesto dove ciò che sembra lieve cela in sé un segreto e dove il tragico diventa “tenero”: la tenerezza è tutta per quegli animali, conigli, agnelli, lontre, maiali, utilizzati dall’uomo, macellati, i cui resti inutilizzati trovano attraverso il lavoro dell’artista una nuova dignità.
E’ un universo di colore rosa, quello che Chiara Lecca propone: rosa, come l’infanzia e l’innocenza, ma anche come l’allusione al femminile per eccellenza, tra ingenuità e malizia. Rosa, come le orecchie del maiale le quali, come farfalle, si librano sospese nell’aria o riposano ordinatamente in fila nel silenzio di una teca da collezionista.
L’artista intesse strette relazioni tra oggetti di uso comune e dell’infanzia con elementi di provenienza organica, animale. Questi ultimi, in un gioco basato sull’ambiguità del loro significato, sono decontestualizzati e reinseriti in contesti inusuali o surreali o ancora alterati nella loro funzione socio-culturale.
Al piano terra della galleria è ospita l’installazione “Joy Machine#3” da cui il titolo della mostra, un carillon dalle dimensioni spropositate completo di movimento ed effetto sonoro. Al piano interrato, un progetto realizzato appositamente per questo evento espositivo: “Winter landscape” un paesaggio mentale, creato a seguito di una riorganizzazione paradossale di elementi presenti in natura (pelle animale, osso, sale, polvere di marmo). Adiacente, l’installazione “Rabbit corporation” invade fisicamente lo spazio. Definito “figlio della cultura romagnola” in mostra è presente anche l’ultimo video dell’artista. La gioia grottesca affiora in quella dimensione pagana della natura in cui gli elementi sono immersi.
Chiara Lecca vive e lavora a Modigliana, (Forlì – Cesena). Dal 2008 prende parte ai programmi di formazione post-universitaria sull’arte contemporanea della Fondazione Spinola Banna per l’arte di Poirino TO. In questo stesso anno è invitata alla mostra collettiva Fenstersprung presso il PROGR  Zentrum fur Kulturproduktion di  Berna, Svizzera. Partecipa inoltre No location Relocation – Premio AT kearney curato da Milovan Farronato presso la sede milanese della società.

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