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L’iPhone come guida multimediale al museo

Per la prima volta in Italia e tra i primi in ambito internazionale, il Museo e Villaggio Africano della Basella di Urgnano trasforma oggetti di culto come l'iPhone e l'iPod Touch in guide multimediali d'eccezione per consentire ai visitatori di ???vivere??? un???esperienza interculturale alla scoperta del continente nero.

Per la prima volta in Italia e tra i primi in ambito internazionale, il Museo e Villaggio Africano della Basella di Urgnano trasforma oggetti di culto come l’iPhone e l’iPod Touch in guide multimediali d’eccezione per consentire ai visitatori di “vivere” un’esperienza interculturale alla scoperta del continente nero.
Il progetto – patrocinato dalla Regione Lombardia e realizzato dal Museo Africano con la collaborazione di Mida Informatica, Moviekit e la Biblioteca delle arti e tradizioni africane – si compone di ben 70 filmati appositamente realizzati (oltre 3 ore di contributi audiovisivi) al fine di guidare il visitatore tra le opere della preziosa collezione d’arte africana, proiettandolo, grazie alla tecnologia dell’iPod Touch, nell’ambiente originario e consentendogli di “costruire” un itinerario personalizzato in base alle proprie curiosità e ai propri interessi, attraverso i diversi approfondimenti messi a disposizione: una presentazione del Museo e della collezione; una introduzione sull’arte africana; oltre 30 filmati sulle singole opere della collezione e altrettanti sui popoli rappresentati; 4 percorsi tematici che esplorano le varie opere del Museo attraverso quattro fili conduttori quali, l’arte per curare, le maschere, i simboli del potere e la maternità.
Con questa iniziativa, il Museo Africano – di proprietà dei missionari Passionisti, da oltre mezzo secolo presenti in Kenya, Tanzania, Congo, Angola, Mozambico, Botswana e Sudafrica –  intende allargare gli orizzonti canonici di utilizzo dell’audioguida, non solo offrendo l’opportunità di noleggiare la guida multimediale maconsentendo anche achi già possiede un iPhone o un iPod Touch di accedere direttamente alla rete wireless del Museo per poter usufruire del materiale di approfodimento.
La videoguida portatile del Museo Africano, uno dei primi esempi in ambito internazionale di servizio per iPod Touch, iPhone e videotelefoni, consente in questo modo al visitatore di unire al piacere e all’emozione di stare di fronte all’opera originale, la possibilità di attingere in prima persona agli approfondimenti di carattere culturale, artistico ed etnico, non di rado sorprendenti, forniti dai filmati.
Il Museo Africano ha sede all’interno del convento della Basella di Urgnano, realizzato intorno al 1460 da Bartolomeo Colleoni per i frati domenicani. Ora il convento è abitato dai Missionari Passionisti, congregazione religiosa fondata da San Paolo della Croce nel 1743, secondo tre finalità principali: formazione, solidarietà, cultura. Alla luce di questi princìpi-guida i Missionari hanno realizzato e inaugurato il Museo nel 1984 a Calcinate (Bergamo). Nel 2000, ha deciso il traferimento e la costruzione della nuova e attuale sede a Basella di Urgnano, all’interno della casa provinciale del Sacro Cuore di Maria dei Missionari Passionisti.

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