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Il Salone del Mobile sfida la crisi puntando sulla bellezza

Con una superficie espositiva totale di 13.000 mq e 86 espositori qualificati provenienti dalla Lombardia, ma anche dal Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lazio, il Salone del Mobile e del Complemento d’arredo, apre le porte, con la cerimonia inaugurale, sabato 15 novembre alle 15. Anche in questa occasione sarà presente il servizio Giochinfiera.

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Con una superficie espositiva totale di 13.000 mq e 86 espositori qualificati provenienti dalla Lombardia, ma anche dal Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lazio, il Salone del Mobile e del Complemento d’arredo, apre le porte, con la cerimonia inaugurale, sabato 15 novembre alle ore 15.
Le prime cinque edizioni hanno annoverato allestimenti pregiati e all’insegna di una grande raffinatezza, tutti tratti distintivi di un evento che riscuote consensi sia da parte del pubblico sia degli espositori che trovano in questa fiera la “vetrina” più accattivante ed efficace per promuovere ambientazioni e complementi. Il Salone bergamasco, in brevissimo tempo, ha infatti saputo guadagnarsi apprezzamenti tali da collocarlo tra le più qualificate rassegne della Lombardia: pezzi pregiati, ambientazioni di grande impatto, soluzioni classiche e moderne, unite all’indiscussa professionalità di chi produce e vende costituiscono il mix grazie al quale l’appeal del Salone si ripropone. 
Come una vetrina dell’arredamento il Salone del Mobile presenta anche in questa edizione nuovi concetti di vivere e arredare lo spazio. Allo stile moderno e minimalista, essenziale, dalle linee pulite si aggiunge una contaminazione di tendenze che creano una fusione di diversi elementi caratterizzando e rispondendo alla personalità di chi abita uno spazio. Non mancano così pezzi di design, ma anche di pregiato antiquariato, mobili etnici, spessori alti e materiali preziosi. Qualificante sarà anche la presenza di tutto ciò che è complemento d’arredo, ma senza tralasciare tutto quello che è parte essenziale dell’habitat domestico come l’illuminotecnica, i tendaggi, pavimentazione, ma anche opere d’arte, sistemi per il riscaldamento e la domotica. Il Salone del Mobile intende porsi come un qualificato punto di rilancio, in un momento non facile per il settore dell’arredo, come sottolinea Oscar Colleoni, presidente del Gruppo Mobilieri dell’Ascom: “ Non è un momento facile, e questo vale in particolare anche per noi venditori che rappresentiamo l’ultimo anello della catena. Se, infatti, il settore dell’export tiene, non altrettanto si può dire dei dati interni. Il calo di vendite è in atto e confidiamo che la fiera possa costituire un momento di rilancio. Un dato statistico significativo deriva dai matrimoni che, tempi addietro rappresentavano il momento clou, e che oggi registrano una sensibile diminuzione. Chi mette su casa, anche i single, optano per scelte qualitativamente meno apprezzabili e questo dato si ripercuote sull’andamento delle vendite”. Il Salone del Mobile resta un appuntamento irrinunciabile per chi è in procinto di rinnovare, ristrutturare, integrare il proprio ambiente domestico, sia la prima abitazione o la seconda casa. O ancora per chi è curioso di conoscere gli ultimi prodotti e le tecnologie all’avanguardia per la gestione e la manutenzione dell’habitat domestico. Dopo l’affluenza della scorsa edizione, attestatasi a quota 40 mila visitatori, il Salone punta consolidare il trend di crescita e ad incrementare ancor di più il gradimento di questo irrinunciabile appuntamento. Anche in questa occasione sarà presente il servizio Giochinfiera; i genitori potranno infatti effettuare una visita tranquilla e rilassata al Salone, affidando i più piccoli ad operatori specializzati che, in uno spazio dedicato e situato all’interno del complesso fieristico, li intratterranno con attività ludiche e didattiche.

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