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I Vigili del fuoco di Lovere avranno al nuova sede

La Regione Lombardia ha stanziato 400 mila euro a favore della Comunità montana Alto Sebino per concludere entro il 2010 le opere del Centro polifunzionale di emergenza della Protezione Civile, nella zona del Porto Turistico Cornasola. Il consigliere regionale Marcello Raimondi: "Così rispondiamo alla domanda di sicurezza"

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Si farà la nuova sede dei Vigili del Fuoco volontari di Lovere. La Regione Lombardia ha stanziato 400 mila euro a favore della Comunità montana Alto Sebino per concludere entro il 2010 le opere del Centro polifunzionale di emergenza della Protezione Civile di via delle Baracche a Lovere, nella zona del Porto Turistico Cornasola. All’interno del complesso, costruito sull’area di proprietà della Comunità montana, i cui lavori sono iniziati nel 2007 e sono tutt’ora in corso, sono già state realizzate le sedi del 118, del Corpo forestale e dei Volontari della Protezione Civile e Anti incendio boschivo. Con il nuovo contributo della Regione, si realizzeranno anche la nuova sede dei Vigili del fuoco volontari e la Centrale operativa polifunzionale che, in funzione 24 ore su 24, coordinerà gli interventi di tutti i gruppi presenti. L’iniziativa comporta un investimento complessivo di 1.760.000 euro, coperto, oltre dal finanziamento regionale, da finanziamenti pubblici e privati. Sono coinvolti, tra gli altri, Provincia di Bergamo e la Comunità Montana Alto Sebino.
Questa struttura – sottolinea Marcello Raimondi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia e consigliere di Forza Italia – è stata fortemente voluta dalla Regione ed è la prova tangibile di come stiamo rispondendo in maniera sempre più efficace alla domanda di sicurezza espressa dai cittadini. Sicurezza richiesta su più fronti, in forma integrata, verso tutti i possibili rischi. Sicurezza che rappresenta il pre-requisito per lo sviluppo sociale, civile ed economico, condizione essenziale della qualità della vita”.
Con questo finanziamento di 400 mila euro, continua Raimondi, “vogliamo inoltre implementare la rete dei Centri polifunzionali di emergenza perché permettono di creare importanti sinergie tra le forze di volontariato che, avendo sedi contigue, si trovano ad operare fianco a fianco garantendo servizi più efficaci”.
La gestione integrata delle emergenze, infatti, favorirà maggiore tempestività e flessibilità degli interventi e naturalmente permetterà di razionalizzare i costi. Vista la riconosciuta valenza sovraprovinciale del nuovo Centro polifunzionale di emergenza, la Regione intende promuovere il coinvolgimento diretto anche della Provincia di Brescia.

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