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“C’è di che vergognarsi” Gualeni sull’immigrato fatto spogliare

Il coordinatore della Rosa per l'Italia interviene sull'episodio accaduto sul bus a Bergamo: clima di intolleranza alimentato dall’uso di un linguaggio superficiale e discriminatorio che tenta di colpevolizzare il diverso o l’immigrato, salvo poi in privato considerarlo una risorsa da usare nel lavoro.

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E’ dibattito aperto sull’episodio (da accertare nei suoi dettagli) che ha visto protagonista un ragazzo immigrato che un controllore dell’autobus della linea Atb Bergamo-Seriate avrebbe fatto spogliare per verificare se era l’autore del furto di un cellulare.
Il coordinatore provinciale della Rosa per l’Italia, Mario Gualeni, dice la sua dopo che il leader del suo gruppo, Savino Pezzotta, ha portato il “caso” nell’aula di Montecitorio all’attenzione del presidente della Camera Gianfranco Fini: “Non possiamo rimanere indifferenti di fronte ai gravi e incivili fatti accaduti”.
Se la notizia è vera, prosegue Gualeni “ c’è veramente di che vergognarsi per queste umiliazioni inflitte a un giovane per il solo fatto di essere un immigrato. Se si riscontrano reati o irregolarità si ha il dovere di chiamare l’autorità di pubblica sicurezza competente e titolata a intervenire, ma nessuno ha il diritto di ergersi a giudice o peggio ancora abusare del proprio potere. Chi di dovere intervenga e chi ha sbagliato chieda scusa di fronte a tutti”.
Questo fatto, per fortuna isolato, porta Mario Gualeni a riflettere “sul clima di intolleranza che viene alimentato dall’uso di un linguaggio superficiale e discriminatorio che per ogni cosa tenta di addossare la responsabilità e quindi colpevolizzare sempre il diverso o l’immigrato facendo di ogni erba un fascio, salvo poi in privato considerarli una risorsa da usare nel lavoro di qualsiasi tipo e ordine”.
Mi auguro, conclude “che questi fatti non abbiano a ripetersi mai più perché le tutte le persone sono uguali indipendentemente dal colore della pelle, dal credo religioso, dalla provenienza o dalle idee, e nella stessa misura sono tenute ed obbligate a rispettare le regole che sono alla base di una società civile e democratica come la nostra”.

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Commenti

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  1. Scritto da iva

    “mi fa schifo chi condanna fuori”..pare proprio una condanna fuori..

  2. Scritto da matteo

    Gualeni è ridicolo. L’immigrato si è spogliato da solo e poi ha dato 90 euro alla derubata per risarcimento (e per scappare),. Dovevano chiamare la polizia. Basta con questo buonismo

  3. Scritto da illegalità

    ma non ti rendi conto di tutto quello che combinano gli extracomunitari? continuiamo a difenderli ad oltranza….

  4. Scritto da legalità

    chissà che marco cimmino legga anche oggi:
    12 nov 10:35 Cronache
    PARMA – Otto agenti, un ispettore capo e un commissario capo della polizia municipale sono stati iscritti nel registro indagati della Procura di Parma per il presunto pestaggio di Emmanuel Bonsu, il 22enne ghanese fermato nel corso di un’operazione antidroga al parco ex Eridania. I capi di imputazione parlano di percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ufficio. Reati commessi in concorso, con l’aggravante dell’abuso di potere.

  5. Scritto da marcotupac

    N. 1 (matteo) ma tu eri presente? Credo proprio di sì vista la franchezza con cui racconti…. dovresti chiamare la redazione di bergamonews e raccontare come sono andate le cose realmente!!!

  6. Scritto da El Torpe

    Interrogazione parlamentare, politici scandalizzati pronti a dar lezioni di moralita’ e solidali con il leso.
    Senza che non abbiano la minima idea di quello che e’ veramente successo.
    A casa gli immigrati (solo quelli illegali e con reati alle spalle) e subito dopo tutta la nostra classe politica

  7. Scritto da legalità

    mi rendo conto eccome di quanti delinquenti esistano tra gli extracomunitari, e questi devono pagare (e duramente) per quello che fanno, ma non è che i reati di tanti si espandono a tutta la categoria! Io non voglio essere accostato a un napoletano camorrista o a un siciliano mafioso, nè a un ladro bergamasco, ognuno paga per i propri reati. E comunque anche se il rumeno fosse un pregiudicato, in questo caso è vittima di una lunga serie di reati, che spero la Procura persegua a dovere.

  8. Scritto da Pol.sco.

    La derubata ha identificato il ladro, che era rumeno ma poteva anche essere bergamasco o napoletano: lui ha rubato il cellulare e l’ha passato a due complici che sono scappati. Il controllore ha chiesto al ladro biglietto e documenti, com’è suo dovere.
    Secondo il diretto interessato, di fronte all’accusa di furto, il ladro ha iniziato a spogliarsi, per dimostrare che non aveva addosso il malloppo: avendo fretta di volatilizzarsi prima dell’arrivo della polizia, ha offerto 90 euro alla vittima.

  9. Scritto da alberto

    Ha ragione Matteo: è come con l’orso che ha fatto strage di pecore in val seriana… non è andata così!! Bisogna essere più precisi. Sono state infatti le pecore a buttarsi nelle fauci del povero orso. E poi le pecore sono clandestine. L’orso invece, pur essendo nero, era regolare e non stava facendo nulla di male. Per mille balene, un po’ di quel che ci vuole…!

  10. Scritto da Pol.sco.

    Nessuno ha testimioniato di aver sentito frasi ingiuriose nei confronti del’etnia del ladro: quindi, chi parla di razzismo è comunque in malafede; compresi Pezzotta e Gualeni, che hanno deciso di presentarsi da soli alle elezioni e cercano di avere visibilità.
    Prima di montare i casi, ascoltiamo tutte le versioni.
    Sta di fatto che il ragazzo rumeno si è volatilizzato prima dell’arrivo della polizia ed ha dichiarato d’essere nullatenente, senza documenti e di abitare in una casa abbandonata.

  11. Scritto da legalità

    ok bene vedo che ci sono molti testimoni oculari che scrivono in questo forum e che ci danno una mano a raccontare la verità. Quindi perchè invece di scrivere in un forum e siete stati testimoni oculari dell’accaduto, non andate alla polizia o dai carabinieri a far mettere per iscritto la vostra testimonianza? questo servirebbe moltissimo come prova dell’innocenza del controllore e della colpa del deliquente.
    Ammesso che tutto quello che dite voi sia vero… (altrimenti è reato di calunnia!)

  12. Scritto da marcotupac

    MMiii haaa dettto mio ccuggino che una volta un ladro rumeno che vive in una casa abbandonata ha rubato un cell, l’ha dato ai complici, si e’ spogliato senza motivo, ha sottolineato di essere nullatenente e se l’è svignata ma solo dopo aver offerto 90 euro alla nonna anche se era nullateneeeente.
    mio ccuggino mio ccuggino
    e mi ha anche detto che Philip Dick voleva scrivere un libro su questa storia di fantascienza dove sociale e politica si intrecciano e si incontrano alla neeeeeuro
    mio ccugino

  13. Scritto da fff

    io penso che un controllore debba occuparsi di controllare i biglietti , poi se qualcuno ha visto che il ragazzo ha rubato , lo deve trattenere fino all’arrivo della polizia .
    qui finiscono i suoi compiti . la ragazza che era presente all’accaduto ha detto a l’eco di bg che è stato il controllore a far spogliare il ragazzo aggiungendo che gli avrebbe rotto le mani e la testa . la solita comunista …….

  14. Scritto da alberto

    Il rumeno voleva sedurre la nonna. La nonna aveva il pacemeker che forse faceva interferenza col suo cellulare. Ha fatto un balzo indietro andando a sbattere addosso al controllore che infuriato se l’è presa col rumeno che si spogliava per dimostrare alla nonna che lui in realtà non aveva addosso nessun cellulare. Il controllore insisteva perché il ladro si rivestisse. Poi una signorina ha infilato nelle mutandine del ladro 90 euro per lo spettacolo. Ma lui voleva la nonna e se ne è andato!

  15. Scritto da Matteo

    per marcotupac e altri. Non ero presente. L’ho letto sull’Eco. Grazie alla libertà di stampa ci sono diverse fonti, persino a Bergamo. In ogni caso, quando ieri ho letto la prima notizia su Bergamonews ed Eco, non ho creduto alla prima versione, perchè vado sugli autobus e vedo i professionisti della delinquenza. I superficiali sono sindacalisti, politici e gente varia.

  16. Scritto da marck

    certo, sei profondo solo tu che leggi l’Eco (attendibilissimo!) e poi spacci per certa la versione dei fatti ai quali non eri presente! mi piacerebbe sapere che ca*** fai tu nella vita e che livello di conoscenze hai di queste cose.

  17. Scritto da Antonio

    Pezzotta a Montecitorio dovrebbe portare proposte non stupidate. Inoltre dovrebbe portare al Sindaco i problemi degli anziani che vengono giornalmente scippati. Infine, prima di riempire i giornali con le solite parolone, aspettiamo almeno l’esito delle indagini.

  18. Scritto da Marco Cimmino

    @ Legalità. Non ho letto, ma la notizia che mi trasmetti mi riempie di gioia. Sapere che chiunque commetta un abuso viene perseguito con velocità e severità mi rallegra enormemente: sia che si tratti di guardie che di ladri. Ora che sappiamo che a Parma castigano le cattive guardie, attendiamo fiduciosi che, da qualche parte, castighino con pari severità i cattivi ladri, senza tener conto di lingua, religione, colore della pelle o orientamenti sessuali. Io non chiederei di meglio, ma dubito…

  19. Scritto da Pol.sco.

    Ho riferito la versione del controllore, che mancava da questo processo sommario inscenato da altre persone che non erano presenti ai fatti ma che si sono subito scagliate a condannare in contumacia arrivando addirittura a parlare di razzismo, quando non c’è ombra di persecuzione a causa della provenienza etnica di chi è stato indicato dalla vittima come il ladro.
    Sono abituato alla giustizia che si tenta di fare nei tribunali (spesso non si riesce neanche lì): mi fa schifo chi condanna fuori