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Madonna: “Ingenui e distratti, bisogna riflettere”

L'allenatore striglia i suoi giocatori: "E' gi?? la terza volta che subiamo una rimonta. Commettiamo troppi errori e ne paghiamo le conseguenze. Peccato perch?? al Mantova abbiamo concesso poco". Ferrari: "Il calcio vive di episodi, a noi ?? andata davvero male". Laner: "La difesa a cinque? Volevamo proteggere il risultato, non ci siamo riusciti".

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“E’ una sconfitta che dispiace, perché non la meritavamo. Ultimamente commettiamo troppi errori: è già la terza volta, dall’inizio della stagione, che andiamo in vantaggio e ci facciamo rimontare”. Alla ripresa degli allenamenti a Verdello, Armando Madonna analizza a freddo l’1-2 patito dal Mantova sabato scorso. E le sue parole assomigliano a un mea culpa: “A un quarto d’ora dalla fine certe disattenzioni non ci devono essere – rimarca il tecnico seriano -. Al Mantova abbiamo concesso poco o nulla, è un vero peccato. Il mio rammarico è che continuiamo a lasciare molti punti per strada, come è successo anche due settimane fa a Treviso. Ora bisogna riflettere sugli sbagli commessi, ritrovare entusiasmo e ripartire. Salvezza come obiettivo? E’ presto per dirlo, secondo me possiamo fare di più. Sabato abbiamo il Cittadella, un impegno difficoltoso: loro sono coinvolti nella bagarre per non retrocedere (terz’ultimi a 11 punti, ndr) e si giocheranno tutto”.
Dal mister alla truppa, il ritornello cambia di poco. Pur con sfumature diverse, la sensazione di rimpianto per le occasioni perdute è palpabile: con i virgiliani di Billy Costacurta si poteva e si doveva vincere. “Il calcio è bello anche perché vive di episodi, ma stavolta a noi è andata davvero male – osserva Nicola Ferrari, il migliore in campo insieme a Caremi -. Abbiamo commesso troppe ingenuità: quando si è sull’1-0 a pochi minuti dalla fine, il vantaggio bisogna mantenerlo”. Per l’attaccante trentino, tanto movimento e anche un gol fallito nel finale: un piattone destro che avrebbe potuto significare un punticino prezioso. La sensazione è che il numero 11 abbia messo in ombra il più quotato Ruopolo, compagno di reparto con il quale l’intesa lascia un po’ a desiderare: “Io con lui mi trovo bene, ma per consacrarci come coppia d’attacco dovremmo segnare con più regolarità. A me pare che qualcosa di buono siamo riusciti a farlo: ora dobbiamo pensare al Cittadella, scardinare la loro difesa non sarà semplice”.
L’ultima parola è per Simon Laner, il tuttofare. Interno contro l’Ascoli per esigenze di schieramento, all’esterno destro altoatesino stavolta è toccato spostarsi sulla fascia opposta, colmando il vuoto dello squalificato Gabionetta: “Dopo un buon inizio di campionato, ora fatico a tenere il ritmo anche perché sto ricoprendo ruoli non miei. Con il Mantova sono uscito molto affaticato, quando eravamo ancora avanti (al 19’ della ripresa, sostituito da Cristiano, ndr) e convinti che avremmo portato a casa i tre punti. Siamo stati penalizzati da due tiri in porta nell’arco di pochi minuti, purtroppo la palla è rotonda”. Ma resta la sensazione che si sarebbe potuto osare di più: la difesa a cinque con Serafini al posto di Caremi, riproposta alla mezz’ora del secondo tempo, non ha impedito il ritorno dei biancorossi. “Abbiamo provato a coprirci per difendere il risultato e non ce l’abbiamo fatta”, taglia corto l’ala.
Dopo il Cittadella (a Treviso), tre settimane forse decisive: il 21 a Bergamo arriva la Salernitana, poi le trasferte con Bari e Brescia. E prima della pausa natalizia, forse, sulle reali prospettive della Celeste si potrà azzardare qualche pronostico in più.

 

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Commenti

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  1. Scritto da rvv

    Secondo me l’errore chiave è stato sostuire Caremi con Serafini e non con Geroni. Va bene rinforzare la difesa, ma così si sono regalati 20 metri di campo e ci si è fatti schiacciare in area. Poi con vecchie volpi come Corona e Godeas alla fine i gol arrivano…