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In un anno calo del 2,1 per cento

L'indice della produzione industriale destagionalizzato e' risultato pari a 94,2 con una diminuzione del 2,1 per cento rispetto ad agosto 2008. L'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con settembre 2007, una variazione positiva per l'energia (piu' 0,2 per cento).

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A settembre l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha registrato una diminuzione tendenziale del 5,7 per cento (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 20 di settembre 2007), mentre nella media dei primi nove mesi del 2008 il medesimo indice ha segnato un calo del 2,3 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2007 (i giorni lavorativi sono stati 190 come nel 2007).
Lo rende noto l’Istat. L’indice della produzione industriale destagionalizzato e’ risultato pari a 94,2 con una diminuzione del 2,1 per cento rispetto ad agosto 2008. L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con settembre 2007, una variazione positiva per l’energia (piu’ 0,2 per cento).
Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dei beni strumentali (meno 8,2 per cento), dei beni intermedi (meno 6,4 per cento) e dei beni di consumo (meno 5,7 per cento il totale, meno 5,6 per cento i beni non durevoli, meno 5,2 per cento i beni durevoli).
Nel confronto tra il periodo gennaio-settembre 2008 e lo stesso periodo dell’anno precedente, si e’ registrato un incremento dello 0,2 per cento per l’energia. Hanno registrato variazioni negative i raggruppamenti dei beni intermedi (meno 3,4 per cento), dei beni strumentali (meno 2,6 per cento) e dei beni di consumo (meno 1,9 per cento il totale, meno 3,4 per cento i beni durevoli, meno 1,4 per cento i beni non durevoli). Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, rispetto ad agosto 2008 sono diminuiti del 3,3 per cento per i beni di consumo (meno 3,5 per cento i beni non durevoli, meno 1,4 per cento i beni durevoli), del 2,6 per cento per i beni intermedi, del 2,5 per cento per i beni strumentali e dell’1,7 per cento per l’energia.

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