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Gli universitari scrivono a Castoldi “Rettore, da che parte stai?”

Gli studenti invieranno una lettera aperta al rettore dell'Universit?? per chiedergli di prendere una posizione chiara in merito alla protesta contro la riforma Gelmini . E dopo il grande successo della manifestazione dello scorso 30 ottobre gli studenti si preparano alla mobilitazione in programma venerd??.

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"Rettore Castoldi, da che parte stai?" Gli universitari bergamaschi invieranno una lettera aperta al rettore dell’Università Alberto Castoldi per chiedergli di prendere una posizione chiara in merito alla protesta contro la riforma Gelmini. Nei giorni caldi delle manifestazioni infatti il rettore si schierò dalla parte degli studenti definendo "irresponsabili" i tagli all’università. Pochi giorni dopo lo stesso Castoldi rassicurò tutti sostenendo che a Bergamo non ci dovrà preoccupare in quanto i tagli previsti non avrebbero attaccato il bilancio dell’Università orobica ringraziando di fatto il Governo. Ora gli studenti pretendono che il rettore prenda una posizione chiara. O dalla parte degli studenti, o del ministro Gelmini.

Intanto l’onda studentesca bergamasca annuncia il ritorno in piazza per protestare contro i tagli del decreto Gelmini. Dopo il grande successo della manifestazione dello scorso 30 ottobre gli studenti si preparano alla mobilitazione in programma venerdì, con partenza alle 9.30 dal piazzale della stazione. "Non ci accontentiamo delle dichiarazioni distensive del ministro Gelmini rispetto alla riforma Universitaria – si legge nel comunicato degli studenti univeritari autoconvocati -. Vogliamo rimarcare la nostra contrarietà a tutto il blocco della riforma, dalla parte che investe la scuola primaria ai tagli inseriti nella finanziaria di Tremonti. Chiediamo una riforma vera per l’Università, vogliamo partecipare a questo processo e chiediamo che questo luogo sia posto al centro dei processi di sviluppo del paese al contrario di quanto è oggi, ovvero strumento per investimenti da parte dei privati".
Alla manifestazione hanno aderito anche il Movimento studentesco, i docenti autoconvocati e i lavoratori dell’universita. "In queste settimane è nato un nuovo movimento d’opposizione alle politiche privatistiche, un movimento che vede partecipi tutti i soggetti della scuola: cittadini che vedono messo a rischio il futuro della società; per questo motivo noi, universitari autoconvocati, crediamo che sia necessario allargare la protesta a tutti i soggetti che vengono investiti da politiche analoghe a quelle che stanno colpendo l’istruzione. Crediamo che sia necessaria una mobilitazione di tutti i settori della società, per questo accogliamo con soddisfazione la volontà da parte della CGIL di proclamare lo sciopero generale".
Ecco le iniziative in programma:
Giovedì 13 novembre 2008, ore 13.00 Chiostro della sede di Sant’Agostino
Aperitivo, con scopo aggregativo-informativo
Costruiamo insieme un momento di socialità e convivialità per informare e discutere di Università
Venerdì 14 novembre 2008, ore 9.30 oncentramento presso il piazzale della stazione FF.SS.
Corteo universitario, manifestazione di studenti, docenti, ricercatori e lavoratori dell’Università

Guarda le foto della manifestazione dello scorso 30 ottobre:

Le foto più belle 1

Le foto più belle 2

Gli striscioni 1

Gli striscioni 2

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