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Piazzatorre sull’orlo del baratro

Altri 200 appartamenti in un paese di 480 persone che ha seconde case sufficienti per circa 7.500 abitanti. Sono la contropartita alla possibilità di riattivare gli impainti di risalita e unificare i comprensori sciistici. Intanto però Piazzatore diventa brutta ed è questo il motivo vero del calo dei turisti.

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Lunedì 27 ottobre 2008 il consiglio comunale di Piazzatorre ha adottato il Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) che svende alla soc. Alta Quota srl gli edifici delle ex colonie (Genovese e Bergamasca) e l’ampia e pregiata area boschiva della “Tagliata”.
Un baratto che offre all’Alta Quota srl la possibilità di realizzare appartamenti per circa 16.000 mq lordi, quindi parliamo approssimativamente di non meno di 200 abitazioni, sufficienti per 450 abitanti.
A Piazzatorre risiedono più o meno 480 persone, in compenso già oggi esistono seconde case sufficienti per circa 7.500 abitanti! Non serve essere urbanisti per capire che il paese è iper-edificato e che l’ecosistema montano è a forte rischio di compromissione irreversibile a causa della reiterata speculazione edilizia.
Il P.I.I. è stato, inoltre, adottato in pendenza degli esiti della sua Valutazione Ambientale, pertanto, in violazione sia della Direttiva Comunitaria 42/2001/CE, sia della legislazione nazionale (decreto legislativo 152/2006), sia delle direttive regionali, tutte norme che impongono la chiusura del processo di valutazione prima dell’adozione di un piano/programma.
E che di attenta valutazione c’era e ci sarà bisogno è fuori di dubbio, tenuto conto che il P.I.I. comporta una serie di fattori di detrazione ambientale: risorse idriche, inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, consumo di suolo, alterazione del paesaggio, riduzione di funzionalità ecologica, abnorme incremento della produzione sia di rifiuti solidi sia di reflui fognari, la cui gestione già oggi è gravemente deficitaria.
Il bosco della “Tagliata”, al cui interno si trovano oggi un piccolo parco giochi ed un percorso vita, è un bosco d’alto fusto, con essenze di pregio forestale, assoggettato sia a vincolo paesaggistico (art. 142 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio) sia a tutela regionale (legge forestale della Lombardia n. 27/2004) ed è l’unico, residuo, elemento di discontinuità dell’edificato tra l’abitato di Piazzatorre e quello di Rossanella, meta delle brevi passeggiate di anziani e bambini.
In tutta la Lombardia non si ha notizia di altri comuni che abbiano avviato singoli progetti edificatori che prevedano una capacità insediativa pari a quella degli abitanti effettivamente residenti!
La “ragione” del P.I.I. sta nella volontà di riattivare gli impianti di risalita e di unificare i due comprensori sciistici esistenti, contropartita offerta al Comune dall’Alta Quota srl ma nessuno sembra essersi interrogato sulle ragioni del fallimento gestionale degli impianti esistenti e sull’inconsistenza dell’equazione nuove abitazioni = impianti funzionanti = rilancio del paese.
Piazzatorre ha perso fascino perché è diventata brutta! Quella è la ragione principale della decadenza, dell’incapacità di richiamare nuovi turisti e di mantenere quelli che già la conoscono. A questo si aggiunge l’aver perso da almeno vent’anni la capacità di attirare turisti “inventando” ragioni nuove e diverse ogni anno ed ogni stagione, indipendenti dalla possibilità di sciare per tre – quattro mesi l’anno.
Con il P.I.I. si prolungherà per dieci anni un’agonia che vedrà il paese un po’ più frequentato nei fine settimana invernali e sempre meno nei restanti periodi dell’anno, col risultato che esauriti gli oneri convenzionali per l’Alta Quota S.r.L., nessuno sarà in grado di gestire con profitto gli impianti e si tornerà ad una situazione analoga, ma peggiore, di quella attuale.
È indispensabile sensibilizzare tutti i veri amici di Piazzatorre, residenti in tutta la Lombardia, per opporsi al progetto del Comune e dell’Alta Quota S.r.L., anche attraverso una azione legale collettiva presso il Tribunale Amministrativo Regionale.
Esorto chiunque interessato ad aderire all’azione di tutela a scrivermi o telefonarmi al seguente recapito:
Alfredo Turconi, via M. d’Azeglio n. 19, 21052 Busto Arsizio (VA), tel. 0331.633304
 

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Commenti

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  1. Scritto da Arturo

    La Sig. Mara dovrebbe spiegarmi dove nei miei interventi si evince una difesa del PII?
    Le case che ho sono di mia proprietà e le pagate io
    Diversamente dal suo il mio schieramento non ha rapporti con i ” padroni a casa nostra”
    Può anche non piacere a me non piace ma in democrazia che è il minore dei mali, si alzano le mani e in minoranza si va casa
    ……Mai mettersi a discutere con uno sciocco, dopo un po’ chi ascolta non coglie più la differenza tra i contendenti……

  2. Scritto da Mara Colombo

    Mr. Arturo, non ho colto la battuta sull’isocolan. Nel caso, sappia che non ne auguro l’uso a nessuno. Noblesse oblige. Neppure so a quali mai esistiti soldati lei faccia riferimento, in pochi eravamo e in pochi siamo. Tanti auguri al sig. Turconi, noi preferiamo impostare una battaglia culturale, di idee (non so se lei conosce il termine. Se non lo conosce guardi su Wikipedia alla voce cultura). Arrivederci tra qualche giorno, sul blog.
    http://salviamopiazzatorre.blogspot.com

  3. Scritto da Arturo

    @ Mara Colombo
    So bene che la satira e l’ironia siano sconosciute al vostro schieramento ne abbiamo la riprova leggendo i quotidiani compresi quelli di oggi, le auguro comunque abbronzanti giornate in quel di Piazzatorre.
    Lascio a Lei l’uso di Wikipedia, di fronte a tanta mala fede anche la mia fede in Voltaire vacilla, del resto se fosse vivo oggi avrebbe di che piangere.
    Per quanto riguarda il blog mi sembra a corto di idee visto la frequenza con cui viene aggiornato.
    a presto

  4. Scritto da pirro

    Che pena che fate.. e poi questi castelli e castellini a Piazzatorre siamo nel 2008 non nel medioevo. A giorni nascera’ un nuovo blog per questo. Statevene in pianura che e’ meglio.

  5. Scritto da Carla

    “Siete turisti…fate i turisti”. I turisti vi stanno bene se comprano le case e vi pagano l’ICI e la Tarsu, poi che s’impicchino, vero? Complimenti al genio! Una carriera da direttore di ufficio promozione turistica. Al contrario però.

  6. Scritto da Maurizio

    Classica situazione, poi tranquillamente verificabile in centinaia di altri casi, in cui le “liste civiche”, comprendenti sempre i mammasantissima del paese, si impadroniscono del paese e ne fanno quello che vogliono. E questi sono i risultati; scempi in tutta la provincia, basta guardarsi attorno.

  7. Scritto da berghem

    Crapù, cosa ve ne fate di un po’ di casette in più? Non avete capito voi montagnini che ormai sono i grattacieli a tirare? Scendete a Bergamo a prender lezioni!

  8. Scritto da a.t.

    Quoto 100% Maurizio, andate a leggere i nomi degli amministratori dei comuni della Valle Brembana, da quarantanni a questa parte sono sempre gli stessi! In tutti questi anni ne hanno fatti di danni! Sono quelli che fanno le tavole rotonde nei ristoranti, parlano di rilancio, logicamente sempre coi soldi pubblici, poi pero’ i paesi si spopolano, le fabbriche chiudono, il territorio e’ abbandonato. E’ ora di pensare un po’ anche a quelli che nei paesi di montagna ci vivono 365 giorni all’anno!

  9. Scritto da Claudio Marelli

    @ Gateano (comm. 1): se lei sprecasse un po’ del suo tempo per leggere i nostri interventi, in particolare questo http://salviamopiazzatorre.blogspot.com/2008/10/ma-unalternativa-esiste.html si renderebbe forse conto che prima di dare per scontata una strada occorre provare a spremere un po’ il cervello. Nel blog abbiamo spiegato in lungo e in largo che il PII è prodotto di una idea di sviluppo dimostratasi fallimentare nel lungo termine.

  10. Scritto da Claudio Marelli

    @ Arturo (comm. 3): con la scuola del “c’è ben di peggio” si giustificano, sempre, tutte le boiate. Forse sarebbe il caso di cambiare registro.

  11. Scritto da Arturo

    @Claudio Marelli
    Non gradisco che si mi si attribuiscano affermazioni che non ho fatto, quindi cosa giustifico io lo decido io e non lei.
    Per il resto sarebbe sufficiente arrivare in Soliva per avere il metro di paragone di cosa è un ecomostro.

  12. Scritto da A.t.

    Piazzatorre e’ gia nel baratro!
    Possono fare tutti i progetti che vogliono, ormai e’ troppo tardi!

  13. Scritto da gaetano

    @Claudio Merelli
    Sono tutti bravi a parole…voi del blog poi fate tanto i sapientoni ma di concreto dalle vostre tasche non è mai uscito ne mai uscirà nulla…fatela finita e pensate al vostro di territorio.
    Siete turisti?allora fate i turisti…non vi piace qualcosa??cambiate!

  14. Scritto da Cristina

    Vede sig. Gaetano, magari dai sapientoni come li chiama lei non è uscito nulla dalle tasche, ma che alla dott.sa Arioli siano state proposte visioni diverse e realizzabili io lo dire con certezza. La risposta è stata un “vedrò, ci penserò” che non lasciava però spazio a molti dubbi su quale sarebbe stata la scelta. Nel Suo “fate i turisti” c’è un disprezzo inaccettabile delle idee altrui e anche, mi consenta, dei turisti stessi, visti come soggetti del tutto passivi e senza diritto di parola.

  15. Scritto da Arturo

    Sono persino convinto che l’ingegnere di Milano, la commercialista di destra di Legnano e l’artigiano di Busto Arsizio seppur animati da buone intenzioni riusciranno a rendere perdente una causa che potrebbe avere dei fondamenti non del tutto criticabili.
    Forse se si girassero un attimo indietro scoprirebbero che i soldati hanno disertato , ma visto che alla commercialista piacciono battaglie solitarie…
    Per una volta ce ne stiamo alla finestra a vedere l’effetto che fa …l’isocolan.

  16. Scritto da Maurizio

    Sono testimone del fatto che proposte alternative furono fatte al Sindaco di Piazzatorre, sin da quando il Comune approvò il “Documento di Inquadramento”. Il Sindaco però apparve da subito “ostaggio” del partito pro edificazione. In realtà il programma di intervento conviene davvero a poche persone, non certo alla maggioranza dei piazzatorresi che più che entusiasta sembra rassegnata. Al Sindaco è mancato uno scatto d’orgoglio ed un po’ di coraggio.

  17. Scritto da Arturo

    Mi sentirei di dare un consiglio in modo di valutare la situazione in modo più realistico, perchè non prova a vendere baracca e burattini e trasferirsi a Piazzatorre invece che farsi venire l’orticaria dalle decisioni di chi ci vive.
    Credo sia in atto una battaglia contro il PII dettato da malafede e poco da coscienza ambientalista, visto anche l’inserimento dell’anfiteatro di Piazzatorre negli ecomostri sul sito di Repubblica, non sarà un opera d’arte ma in Italia c’è di molto peggio

  18. Scritto da Gaetano

    Signor Turconi perchè non viene lei ad investire a Piazzatorre visto che è contro tutto e tutti ma in realtà non propone niente di alternativo.
    Complimenti per la caparbietà,in questi giorni stà tempestando i giornali,siti internet,volantini ovunque in paese…
    Ma ci tengo a ricordarle che nessuno la obbliga a soggiornare a Piazzatorre se non le va bene qualcosa…può sempre cambiare località magari meno “edificate” e “brutte”….ce ne sono tantissime senza andare lontano sà…