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Stroncata vendita illecita di uccelli di specie protetta

Durante un controllo effettuato dal Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale nel Comune di Gorno è stato accertato un illecito esercizio di uccellagione e commercio illegale di avifauna. Gli agenti durante il sopralluogo hanno constatato un atto di bracconaggio realizzato mediante l’impiego di trappole, e richiami vivi.

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Durante un controllo effettuato dal Nucleo Ittico Venatorio del Corpo di Polizia Provinciale nel Comune di Gorno è stato accertato un illecito esercizio di uccellagione e commercio illegale di avifauna. L’assessore Luigi Pisoni "nel ringraziare l’operato della Polizia Provinciale per la preziosa attività svolta sul nostro territorio a tutela del patrimonio faunistico, esorta ad un corretto comportamento da parte degli operatori del settore: le regole esistenti mirano ad una preservazione delle varie specie, è doveroso quindi uno scrupoloso rispetto delle stesse".
Gli agenti durante il sopralluogo hanno constatato un atto di bracconaggio posto in essere mediante l’impiego di trappole, richiami vivi, pasturazioni e artifici di vario genere: tre gabbie trappole a scatto erano appese ad una parete di casa e contenevano esemplari delle specie Lucherino e Cincia mora. Nel giardino erano posizionate e attive trappole a scatto con rete: una di queste era comandata con una cordicella proveniente dal solaio, nel quale c’erano varie gabbie con altri uccelli che fungevano da richiami vivi.
Nel corso del controllo si rinvenivano:
       10 cincie more (specie protetta),
       10 fringillidi (7 lucherini e 1 crociere e 2 cardellini) uccelli non detenibili, sanzionati penalmente se detenuti in quantità superiore a cinque,
       14 reti a tremaglio per la cattura di piccoli uccelli,
       una grossa gabbia trappola metallica a ghigliottina del tipo solitamente usato per la cattura delle volpi.
Gli agenti spiega il Comandante Alberto Cigliano "hanno accertato l’esistenza, oltre ad un regolare allevamento di turdidi da vendere come richiami vivi nella caccia da appostamento fisso, una illecita attività di commercio di esemplari catturati illegalmente con reti e trappole attività documentata con annotazioni riguardanti le catture illecite, marcatura e vendita di uccelli".
Sono stati sequestrati gli uccelli selvatici detenuti, i mezzi vietati utilizzati per la loro cattura (reti, gabbie-trappola, ecc), nonché gli anelli metallici utilizzati per attestare la legittima provenienza da allevamento, che sono risultati irregolari o falsi. 
L’avifauna sequestrata è stata conferita presso il Centro Recupero della Fauna Selvatica di Valpredina (Cenate Sopra), tranne le cince more e i fringillidi che, in quanto idonei alla liberazione, venivano rilasciati unitamente a 9 tordi bottacci, 19 tordi sasselli e 5 cesene.
Sono stati contestati i reati di esercizio dell’uccellagione per la cattura di uccelli con l’utilizzo di trappole a scatto e gabbie- trappola, la cattura e detenzione di avifauna di specie protetta (cincia mora), la cattura e detenzione di fringillidi in numero superiore al 5 (lucherino, crociere e cardellino) ed il commercio e vendita di fauna selvatica e la detenzione di reti per l’uccellagione di trappole per mammiferi e trappole a scatto per la cattura di uccelli.

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