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“Ecco perchè questa mobilità non funziona”

Paolo Comi, il lettore che aveva criticato le scelte in tema di mobilità del Comune di Bergamo, torna sull'argomento risponendo ai tanti commenti pervenuti a Bergamonews.

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Gent.mo Sig.Direttore,
La ringrazio di aver pubblicato il mio sfogo ma soprattutto di aver modificato, intelligentemente, il titolo che altrimenti sarebbe parsa una lettera di rivalsa.
Hanno ragione quei lettori che mi hanno incolpato di critica non costruttiva ma lo spazio che avrei occupato sarebbe stato eccessivo.
Tento ora di porvi rimedio con, spero, pochi ma centrati argomenti.
Isola Pedonale: nel 1984 mi sono trovato per lavoro a DENVER (Colorado) ed ho visto una della prime isole pedonali vere. Era lunga circa 1,5 km con bus navetta elettrici gratuiti con fermate ogni 150mt all’esterno dell’isola vi erano 4 enormi parcheggi gratuiti raggiungibili con strade normali. Quando mi reco a Milano parcheggio l’auto a Cascina Gobba ed in 20min sono al Duomo se parcheggio l’auto, come consigliato dalla nostra Giunta al piazzale della Celadina forse sono in centro dopo circa 30/35min in orari di punta con il bus. Bergamo non è Milano. A Bergamo si potrebbero fare 2 parcheggi  sotterranei, non cedibili ai privati come è successo per 2/3 con il Triangolo e quello di Piazza Libertà, a rotazione rapida, vedi Vicenza, Lugano, Verona etc. non megalopoli ma città della dimensione della nostra, dove la prima mezz’ora sia gratuita.
Gli spazi? Sotto il Piazzale degli Alpini con accessi da Via Bonomelli e da Via A.May ed il secondo sotto il Sentierone con accessi da L.go Belotti e Viale Roma. Forse creando questi parcheggi il nostro centro città potrebbe non morire.
Piste Ciclabili: Bergamo non è Amsterdam e nemmeno Copenaghen ma ha la dimensione di un quartiere di una di queste città. Sono stato a Copenaghen e Le posso garantire che le strade non hanno pendenze, sono molto larghe dove vi siano le piste ciclabili ma direi fattore importante che i Danesi sono rispettosi delle regole. Non circolano sui marciapiedi con le biciclette dove mancano le piste ciclabili e l’isola pedonale è pedonale. A Bergamo affichè barando sui numeri si possa salire alla cronaca come fautori dell’ecologia si creano piste ciclabili che tale non sono. Si restringono le strade di collegamento alla Circonvallazione (Viale G.Cesare), si restrigono i marciapiedi(Zona Longuelo e Piazza S.Paolo etc.), si tolgono i parcheggi anche ai residenti per far posto a ridicoli aborti di piste ciclabili. Il normale cittadino ai primi freddi la bicicletta la lascia a casa ed allora le mitiche piste ciclabili rimangono desolatamente inutilizzate. Provate cari benpensanti a stare 20 min in Viale G. Cesare e contare in questo periodo, in giorni lavorativi, quante biciclette passano.
Preciso che percorro circa 15000km all’anno in bicicletta e percui non mi si può dire che non la ami. Mia moglie si reca al lavoro a piedi od in bicicletta e mia figlia va in stazione in bicicletta.
Mitiche ZTL: sono state create Zone a Traffico Limitato non per diminuire lo smog ma ad personam. ZTL di Via Leone XIII ad orari in concomitanza dell’uscita dalla scuola dei bambini direi che è l’esempio lampante. Toglie il traffico per 40min facendolo confluire verso altre strade gia congestionate a quell’ora. Stiamo rasentando la follia se continua così fra non molto alcune strade della città adotteranno la gabella cara al Manzoni. La nostra Giunta non pone un rimedio allo smog originato dal continuo decollo ed atterraggio di aerei dall’aeroporto. La nostra Giunta crea le Zone 30 che sono costate milioni di euro e sono un pericolo per i ciclisti. Si provi ad affrontare a 30km/h un dosso in bicicletta e poi mi direte. La logica mi insegna che se faccio confluire un liquido in due tubi lo stesso scorre velocemente ma se ne chiudo uno c’è un ingorgo……Se continuo a fermare, a rallentare ed ad incolonnare i veicoli è logico che avrò un aumento di agenti inquinanti.
Credo Sig. Direttore di essere stato forse prolisso ma sufficentemete chiaro.
Distinti saluti.

Paolo Comi

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Commenti

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  1. Scritto da bo

    concordo con quanto scritto nell’articolo.
    vedi chiusura di via per Orio. Per accontentare pochi residenti e l’ex capo della polizia municipale che li ci vive, hanno messo in ginocchio la viabilità dell’intera zona (da chi proviene da zanica, con ripercussioni sui quartieri limitrofi…boccaleone in primis)

  2. Scritto da Wes

    Santa Polenta !! C’è ancora qualcuno in giro che vuole fare parcheggi in pieno centro…che idea originale, proprio quello che ci vuole per far arrivare sempre più auto in città…..ma dove vivono le persone che hanno queste idee ? Forse in cima alla Maresana. Ma non aprite mai il naso ogni tanto ? Ma la sentite la puzza in cui siamo immersi ? Per logica le auto in città devono diminuire e non rendermi la vita impossibile…..certo la questione è complicata…ma i parcheggi in centro…mio dio!

  3. Scritto da Pol.sco.

    Effettivamente il cerde Roberto Bertoli vive in Maresana

  4. Scritto da iva

    “Per logica le auto in città devono diminuire e non rendere la vita impossibile”, pare.

  5. Scritto da Mauro

    Piste cilcabili: Ben vengano le piste ciclabili, ma fatte ove possibile e non semplicemente rubando spazio alla gia’ difficile mobilita’ cittadina.
    Zone ZTL: Prima predisponiamo flussi alternativi per il traffico e poi possiamo davvero intervenire. Chiudere e limitare certe zone senza una alternativa serve solo a creare e spostare il problema

  6. Scritto da iva

    La maggior parte degli anziani va a fare le spese a piedi.
    Forse il problema sono anche certi centri commerciali e le case automobilistiche, che non rispettano limiti di emissione oltre che di velocità. Oltre alla possibilità di far recapitare la spesa a casa sicuramente ci potrebbero essere altre possibilità di risolvere il problema mobilità: uno è quello di chiudere alle auto e ai mezzi privati.

  7. Scritto da iva

    Il 4 e l’1 sottolineano la necessità di un’analisi ad un territorio più ampio, pare. Senza analisi territoriali congiunte non si possono analizzare i flussi: quello che alcuni comuni hanno sempre impedito insieme alle mozioni governative, berlusconiane, anti clima.
    ZTL, piste ciclabili, mobilità pubblica e tram da estendere il più possibile per impedire ed interrompere i ritardi annosi che i monopoli hanno consolidato a scapito della qualità della mobilità dei cittadini.

  8. Scritto da Franco

    Finalmente qualcuno senza le fette di prosciutto sugli occhi. Ho letto con piacere lo sfogo del lettore: quello che dice è tutto vero. Al posto di fluidificare il traffico lo si blocca: il tutto per non inquinare? La gente usa l’auto quando ne ha bisogno, non per andare a spasso con quello che costa la benzina. Una normale famiglia potrà andare a far la spesa senza l’auto? Provate a farlo con pacchi e bambini usando il mezzo pubblico! Le utopie lasciatele ai sognatori…..

  9. Scritto da Morlacchi

    tadaaaaaaaaaaaaaaaaa
    Analisi da estendere alla Regione? O anche di più?
    sì viaggiare rallentando per poi?