BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

E’ crisi anche nel cemento, utili in calo del 30,2%

Il Gruppo ha registrato una contrazione dei volumi venduti con i maggiori rallentamenti in Italia, Spagna e Nord America e nell’attività di trading. Il positivo andamento dei prezzi di vendita ha permesso di registrare ricavi per 4.419,4 milioni di euro, ma gli utili si sono fermati a 325,2 milioni.

Più informazioni su

Il Consiglio di Amministrazione di Italcementi ha approvato la relazione trimestrale consolidata al 30 settembre scorso.
A seguito del mancato acquisto da parte di OJSC Holding Company Sibirskiy Cement, come già comunicato a fine  ottobre, delle attività di SET Group in Turchia entro i termini stabiliti, il Gruppo ha deciso di rivedere le proprie opzioni finalizzate all’ottimizzazione strategica delle attività in Turchia e quindi, già dal presente resoconto di gestione, è stato ripristinato il consolidamento linea per linea delle attività di Set Group. 
Nel terzo trimestre dell’esercizio in corso i volumi complessivi di vendita del Gruppo sono risultati in calo rispetto all’analogo periodo del 2007 seppure con una dinamica meno accentuata rispetto a quella segnata nel primo semestre.
Questo tenendo anche conto che da settembre si sono accentuati i segnali della crisi che sta ora interessando non solo il settore finanziario ma anche l’economia reale, modificando radicalmente il contesto macroeconomico di riferimento. In questo quadro si inserisce, per il settore delle costruzioni, un ulteriore rallentamento della situazione nei Paesi maturi a cui si è affiancata una crescita, seppur minore, in alcuni Paesi emergenti.
Nei primi nove mesi dell’anno il Gruppo Italcementi ha registrato una contrazione dei volumi venduti di cemento e clinker a 48,3 milioni di tonnellate (-3,0% a perimetro omogeneo), con i maggiori rallentamenti in Italia, Spagna e Nord America e nell’attività di trading, per quest’ultima a seguito dell’incremento delle vendite sui mercati nazionali dei principali paesi emergenti che ha ridotto la disponibilità per l’export. Le vendite di calcestruzzo sono state pari a 10,8 milioni di metri cubi con un calo del 3,6%, ma con una flessione del 37% a perimetro storico scontando l’effetto del deconsolidamento di Calcestruzzi SpA in Italia. Il settore inerti ha registrato vendite per 36,9 milioni di tonnellate (-4,2% a perimetro omogeneo) soprattutto per la sensibile flessione segnata in Spagna.
Nonostante la contrazione dei volumi, il positivo andamento dei prezzi di vendita – ad eccezione del Nord America e Turchia –  ha permesso di registrare ricavi per 4.419,4 milioni di euro. A fronte di un incremento dell’attività del 3,5% hanno pesato negativamente l’effetto perimetro (-4,8%) e l’effetto cambi (-2,9%), determinando una contrazione complessiva del 4,2% dei ricavi.
Sui risultati operativi hanno gravato la crescita dei costi operativi (in particolare i costi energetici, logistici e per l’approvvigionamento di materie prime) che è stata solo in parte assorbita dalla dinamica dei prezzi di vendita, la negativa dinamica dei volumi e dell’effetto cambi. Il margine operativo lordo corrente al 30 settembre 2008 è stato di 906,0 milioni (-18,1%) mentre il risultato operativo, pari a 577,8 milioni, ha segnato un calo del 26,5% rispetto alla situazione del 30 settembre 2007. A fronte di un rallentamento più accentuato nei mercati maturi, in alcune aree dei Paesi emergenti (Bulgaria, Egitto e India) e nel settore del trading si è registrato un progresso dei risultati.
Nei primi nove mesi dell’esercizio, il Gruppo ha registrato un utile di 325,2 milioni, in calo del 30,2%. L’utile netto di competenza del Gruppo è stato di 195,5 milioni (-37,9%).
Nel periodo gennaio-settembre, il Gruppo ha mantenuto il consistente impegno programmato a favore degli investimenti industriali e finanziari con un flusso pari a 720 milioni, di cui circa  i 2/3 sono destinati al miglioramento del dispositivo industriale del Gruppo e alla sua efficienza operativa.
Al 30 settembre scorso l’indebitamento finanziario netto era pari a 2.581,4 milioni e il patrimonio netto si è attestato a 4.696,7 milioni. Il gearing (rapporto indebitamento netto / patrimonio netto) era pari al 55,0% (contro il 58,7% al 30 giugno 2008).
Previsioni – L’evoluzione congiunturale negativa, innescata dalla crisi sui mercati finanziari, si sta ripercuotendo sull’economia reale dei Paesi Industrializzati provocando anche un rallentamento della crescita delle economie emergenti. Il mercato delle costruzioni, che già aveva anticipato l’inversione del ciclo, sta ora accentuando la flessione nella maggior parte dei mercati di riferimento.
La recente diminuzione delle quotazioni dei prodotti petroliferi sui mercati internazionali – parzialmente assorbita dal rafforzamento del dollaro – conferma la volatilità dello scenario economico e non potrà avere immediate ripercussioni sull’andamento dei costi operativi, facendo presumibilmente sentire il suo positivo effetto nella prima parte del prossimo anno.
Il Gruppo continuerà nella propria strategia di rafforzamento dell’apparato industriale i cui effetti saranno percepibili a partire dalla fine del prossimo esercizio. Inoltre le azioni intraprese per il contenimento dei costi fissi hanno consentito di invertirne la tendenza, permettendo già nella seconda parte dell’anno un rallentamento del loro effetto erosivo sui risultati operativi.
A meno di fatti al momento non prevedibili sono attesi risultati dell’esercizio in contrazione rispetto all’anno precedente, in linea con la tendenza emersa nei primi nove mesi dell’anno.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.