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Lippi, ritorno a Bergamo “L’Atalanta? Alla grande” fotogallery

Il ct della nazionale, in citt?? per ritirare un premio alla carriera attribuitogli dal Panathlon, applaude i nerazzurri: "Stanno disputando un grande campionato: i tifosi possono essere contenti". E sulla possibile chiamata in azzurro di qualche atalantino dice sibillino: "Seguo con attenzione le squadre che schierano giovani italiani..." Premio Quarenghi per il medico azzurro Castellacci.

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"L’Atalanta? Alla grande". Marcello Lippi (foto Limoli), sbarcato a Bergamo per ritirare il premio alla carriera conferitogli dal Panathlon, applaude la squadra di Del Neri. "Stanno disputando un grande campionato: buoni giocatori, buon allenatore e soprattutto una società seria che si appoggia su una programmazione oculata. Per cui, anche se ogni tanto c’è da soffrire, i tifosi bergamaschi devono essere contenti". Inevitabile il ricordo della stagione trascorsa in nerazzurro nel lontano ’92. "Fu un’esperienza bellissima, torno sempre volentieri a Bergamo. Vedendo l’Atalanta così in alto quest’anno, mi sono ricordato che noi eravamo rimasti tre mesi al terzo posto. Primo il Milan, poi l’Inter e noi… La chiamavano la classifica della Lega…" Ma più che i numeri e le statistiche a Lippi sono rimaste nel cuore le emozioni: "Arrivare a Zingonia e vedere i ragazzini allenarsi a pochi metri dai giocatori della prima squadra era davvero fantastico. Al centro Bortolotti si respira un’atmosfera unica".
Inevitabile chiedere a Lippi se convocherà in Nazionale qualche atalantino. Il ct, come era prevedibile, fa catenaccio e ripete il solito ritornello: "Tutti i giocatori di serie A tra i 17 e i 40 anni possono sognare la chiamata azzurra". Anche se poi una concessione la fa: "Io seguo con attenzione tutte le squadre, specialmente quelle che schierano giovani italiani…" Intepretando liberamente, si può azzardare che gente come Cigarini, Padoin e Guarente possano ambire in futuro alla convocazione.    
Alla cerimonia è intervenuto anche il professor Enrico Castellacci, medico della nazionale insignito del premio intitolato a Angiolino Quarenghi. "Provo un estremo piacere nel ricevere questo prestigioso riconoscimento – ha spiegato – prima di tutto perché sono un medico e un primario che opera nella realtà di tutti i giorni quindi un premio in medicina è sempre un traguardo importante. E poi, da medico sportivo, ricevere il premio intitolato al medico della grande Inter di Herrera è una soddisfazione grandissima".

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