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Commercio: Bergamo gi?? nel trimestre. Meglio i servizi

Il commercio al dettaglio tra luglio e settembre perde l'1,5%, quello all'ingrosso il 3,6. L'informatica peggiora dell'1,5%; bene i trasporti (pi?? 4%) e i servizi alla persona (pi?? 1,8%). Rispetto al resto della lombardia la situazione orobica ?? lievemente migliore, ma non per l'informatica.

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L’indagine congiunturale nel commercio al dettaglio, condotta da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia, ha coinvolto nel terzo trimestre del 2008 1.001 imprese lombarde con un numero di addetti compreso tra 3 e 199. In provincia di Bergamo hanno risposto 116 imprese con una copertura sul campione teorico pari al 90%.
Il volume d’affari nel terzo trimestre del 2008 è segnalato in calo in provincia di Bergamo del -1,5% (-3,3% in Lombardia) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Negativa è anche la variazione congiunturale, sul trimestre precedente: -1,8% (-4,4% in Lombardia).
La riduzione del giro d’affari su base annua è marcata tanto nel settore alimentare (-2,2% a Bergamo, – 4,0% in Lombardia) che nel non alimentare (-2,5% a Bergamo, -1,8% in Lombardia) mentre flessioni più moderate sono riportate nel non specializzato (-0,4%) a Bergamo di contro a una forte caduta in regione (-4,7%).
La variazione complessiva tendenziale per classe dimensionale, non significativa per il campione provinciale, segnala in Lombardia un andamento fortemente negativo per i piccoli (tra 3 e 9 addetti) esercizi commerciali (-3,5%); stazionarietà (0,1%) negli esercizi tra 10 e 49 addetti e un modesto incremento pari al +1,6% in quelli maggiori (tra 50 e 150 addetti).
Nel complesso del commercio al dettaglio si conferma una netta riduzione tendenziale delle vendite da tre trimestri consecutivi, con un peggioramento più netto in Lombardia rispetto a Bergamo.
Il 33,9% (era il 42,5% nella precedente rilevazione) delle imprese commerciali di Bergamo indica un calo del volume d’affari superiore al 5%. Il saldo percentuale tra variazioni di aumento e diminuzione è negativo (-24,1% contro il -34% della precedente indagine). Il 43,9% (rispetto al 50,9% nel secondo trimestre) del campione registra un calo su base annua degli ordini ai fornitori e il saldo percentuale complessivo è negativo: -30,7% (-41,6% nello scorso trimestre).
L’occupazione flette nel terzo trimestre del 2008 del -0,7% (contro un -1,1% a livello regionale) come risultato di un tasso d’ingresso del 2,5% e di un tasso di uscita del 3,3%. L’indagine congiunturale nei servizi ha riguardato nel terzo trimestre del 2008 1.880 imprese in Lombardia (nei settori: costruzioni-edilizia, commercio all’ingrosso, alberghi e ristoranti, trasporti e attività postali, informatica e telecomunicazioni, servizi avanzati alle imprese, altri servizi alle imprese, servizi alle persone) con 3 addetti e più, 210 di queste in provincia di Bergamo (con una copertura del 125% sul campione teorico). Il volume d’affari complessivo, dell’insieme dei servizi indagati, è in calo a Bergamo su base annua del -0,1% (-0,3% in Lombardia). La variazione nel trimestre è negativa (-3,4%) a Bergamo e in Lombardia (-2,4%). Il saldo percentuale tra segnalazioni di aumento e diminuzione è negativo (-2,9%) a Bergamo (rispetto al +0,5% della precedente rilevazione) e ancor più in Lombardia (-5,5%). Gli andamenti del giro d’affari su base annua variano – con regolarità influenzata anche dalle diverse coperture campionarie, più ridotte nel dato provinciale – da settore a settore.
Nelle costruzioni, dopo la netta caduta nel secondo trimestre del 2008, la variazione pur sempre negativa è in attenuazione sia a Bergamo (-0,2%) che in Lombardia (-0,9%). Nel commercio all’ingrosso, Bergamo segna un -3,6% contro una flessione del -1,6% in Lombardia. Negli alberghi e ristoranti, il volume d’affari si conferma ancora in calo (-1,8%) per il secondo trimestre consecutivo; in regione la contrazione (-2,9%) è ancora più netta. E’ invece positivo a Bergamo l’andamento nei trasporti ed attività postali (+4%) che segnano invece il passo in Lombardia (-0,4%).
Nell’informatica e telecomunicazioni la variazione tendenziale a Bergamo è in peggioramento (-1,5 %), mentre è ancora positiva a livello regionale (+2,3%). Nei servizi avanzati alle imprese (ricerca e sviluppo, servizi professionali e imprenditoriali, ecc.) il volume d’affari a Bergamo dopo una brusca caduta nel secondo trimestre si riporta ad un più contenuto -0,3% (+1,4% in regione). Negli altri servizi alle imprese (finanziari, immobiliari, vigilanza, pulizia) il dato di Bergamo (+3,4%) è in progresso e continua ad essere più brillante del dato medio regionale da tre trimestri a questa parte. Infine nei servizi alle persone (istruzione e sanità private, attività ricreative, lavanderie, parrucchieri, ecc.) la dinamica tendenziale si mantiene su valori positivi (+1,8%) a Bergamo mentre accusa una flessione (-0,3%) in Lombardia. L’occupazione nel complesso dei servizi cresce nel trimestre a Bergamo (+0,6%) ed è ancora immutata in Lombardia. La variazione trimestrale degli addetti è negativa negli alberghi e ristoranti (-7,2%), nei servizi alle persone (-3,4%), nelle costruzioni (-2,8%) e nell’informatica e telecomunicazioni (-1,3%). Aumentano invece gli addetti nei trasporti e servizi postali (+0,9%), nei servizi avanzati (+0,6%) e negli altri servizi. La congiuntura negativa, sia nel commercio che nei servizi, è un fenomeno generalizzato all’insieme delle province della Lombardia: Bergamo registra cali d’intensità relativamente minori nel commercio e nei servizi.

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