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Un Obama a Palafrizzoni? “No, we can’t”

Dopo la vittoria del senatore dell???Illinois negli Stati Uniti d???America, abbiamo sondato il parere di alcuni politici bergamaschi, chiedendo loro se la nostra citt?? sarebbe pronta per un candidato con le caratteristiche del futuro presidente americano: nero, giovane e audace politicamente.

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Un Obama a Bergamo, we can? Dopo la vittoria del senatore dell’Illinois negli Stati Uniti, abbiamo sondato il parere di alcuni politici bergamaschi, chiedendo loro se la nostra città sarebbe pronta per un candidato con le caratteristiche del futuro presidente americano: nero, giovane e audace politicamente.
“Spero di sì, ma temo di no” è la risposta del sindaco Roberto Bruni, che non trova l’ipotesi impossibile, ma difficile, anche se “Obama ha dato sicuramente una forte spinta a un processo di innovazione politica”. E poi secondo il sindaco bisogna tenere conto della seconda generazione di immigrati che sta crescendo a Bergamo, sottolineando che vede molti immigrati impegnati socialmente, ma meno politicamente. Augurio condiviso da Elena Carnevali, assessore comunale alle Politiche sociali: “L’auspicio è che si vada in questa direzione, ma non credo che l’Italia in generale sia pronta per un candidato di colore, perché gli stereotipi sono ancora troppo radicati da noi, anche se sarebbe un grande segno di crescita civile”. Per Luciana Frosio Roncalli, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, ci vorrà molto tempo prima che si verifichino le condizioni per un candidato di colore a Bergamo, perché non siamo preparati culturalmente. “I bergamaschi non risponderebbero mai a un nero politicamente, e poi in America hanno votato Obama anche perché stanno vivendo un periodo non facile; è stata un voto dettato dall’emotività”.
Entra nel merito della questione Franco Tentorio, capogruppo di Alleanza nazionale in consiglio comunale, spiegando che “ in città non c’è una rappresentanza elettorale di persone di colore, ma comunque penso che il voto vada dato a un cittadino non a un residente”. Per il consigliere regionale di Forza Italia Carlo Saffioti, “la vera notività di Obama è proprio il colore della pelle, ma sul nostro territorio non c’è la metà dei cittadini di colore, ese un domani si dovesse presentare un candidato nero i bergamaschi farebbero attenzione alle sue capacità, non al colore della pelle”. 
La Lega Nord è pronta a lanciare il suo Obama. "Vorrei ricordare – spiega il consigliere regionale Daniele Belotti – che la Lega vanta un consigliere nero a Spirano, tra l’altro è stato tra i più votati. Comunque non è detto che la Lega in futuro non giochi un suo Obama, più chiaro, ma pur sempre un Obama: giovane e moderno. Meglio nero che Bruni? Bruni ha reso bruna la città con il suo buonismo e comunque non conta il colore della pelle, ma il rispetto delle tradizioni". 
Per il capogruppo del Pd Fiorenza Varinelli l’Obama bergamasco è uno solo: Roberto Bruni. "Il nostro sindaco incarna parecchi ideali del presidente americano: apertura al dialogo, prudenza e allo stesso tempo coraggio. Ma per un candidato di colore Bergamo dovrà aspettare ancora qualche tempo, è una città troppo conservatrice, necessita di cambiamenti graduali".
"L’America è una democrazia matura – sottolinea Valter Grossi, assessore all’Urbanistica -, senza le incrostazioni totalitarie del 900′. Tuttavia, con la secolarizzazione, la libertà ha per sè il futuro, e il riformismo di Bruni può preparare il terreno giusto".  
La butta sul ridere Rocco Gargano, consigliere indipendente: "Mah, l’unica soluzione sarebbe avere un candidato lampadato, è l’unico modo per avere un politico di colore a Bergamo. Per il resto non vedo nel futuro della nostra città un politico come Obama. Bergamo è troppo bacchettona e conservatrice".

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Cimmino

    Onestamente, l’avere un sindaco bergamasco di colore non mi disturberebbe affatto, il giorno che, in Africa, eleggessero un sindaco della val Seriana o di Ponte San Pietro. Solo che gli Africani non sono scemi come noi, e i sindaci se li scelgono tra loro…Siamo solo noi che proviamo vergogna delle nostre prerogative identitarie: tutti gli altri le considerano un valore. Sarà la società della vergogna preconizzata da Kerenij…A me piacerebbe avere una sindaca, piuttosto…

  2. Scritto da Alberto B.

    Piuttosto che votare magdi allam, voterei mia sorella che ha 2 anni, un voltagabbana di una religione, un lecchino del potere non può essere un buon governatore…in Italia, nord Italia, sud Italia a Bergamo e a Reggio calabria invece si può!!
    Che bella Italia!!

  3. Scritto da Lipton

    Una sindaca NERA è il giusto compromesso.

  4. Scritto da Il Bergamotto

    Trovare un bergamasco mezzosangue non è un’impresa facile. Provateci e fatene un candidato credibile. La gente non lo voterà solo per un motivo, per quanto bravo si possa dimostrare: avete rotto, con questa falsa retorica della portata rivoluzionaria della pigmentazione.

  5. Scritto da J.K.

    Chiedo scusa, ma a che ora avete intervistato la signora Varinelli? Forse durante il sonno, mentre lei guardava il suo sindaco giurare davanti al mondo. Bruni il nostro Obama? Ma siamo seri! E se Bergamo è una città così conservatrice, come mai ha eletto un grande riformista come Bruni?

  6. Scritto da c s

    Impossibile fare paragoni : In Italia un politico è “giovane” intorno ai 60 anni………di colore poi…………… L’ America è un altro mondo, dobbiamo solo sperare che ce la faccia…con tutti quei problemi che ha ereditato…

  7. Scritto da c.b.

    Qualcuno è in grado di spiegarmi il riformismo di Bruni?

  8. Scritto da Ratataplan

    Forse no, ma abbiamo capito benissimo la posizione di Veneziani.
    Visti i nomi dei possibili candidati del centrodestra non c’è speranza di migliorare….quindi credo che molti aprezzino la possibilità di riconfermare, sulla scia di Obama, proprio Bruni.

  9. Scritto da Pol.sco.

    Invece Bergamo ce l’avrà presto un sindaco nero: Franco Tentorio

  10. Scritto da Pol.sco.

    Trovo il sondaggio un po’ superficiale e inconcludente
    E visto che Bergamo, patria della Lega, ha già votato un meridionale (per chi non lo sapesse i Bruni sono di origine calabrese), sarebbe stato più dirompente chiedere se Bergamo avrà mai un sindaco di origine marocchine o, comunque, mussulmano
    Ci sono moltissimi preti neri da noi e la cosa non ha mai creato problemi
    Diverso sarebbe essere amministrati da un islamico
    Io Magdi Allam (egiziano e ora cristiano) lo voterei domani mattina

  11. Scritto da Morlacchi

    Forse sarà sui programmi e su quello che si è riusciti a portare a termine tutti assieme che si può discutere.
    Finchè non ci saranno preti neri, marocchini o egiziani a presentarsi sarà difficile parlarne.