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Multe con il tutor: attenzione, possono essere annullate

La sentenza per ora ?? una sola. Ma se facesse scuola la pronuncia del giudice di Viterbo, sarebbe ben accolta dalle migliaia di automobilisti che viaggiando sulla autostrada A4 sono finiti nel mirino di Tutor, il sistema che rileva la velocit?? media in alcuni tratti e sanziona quelli che hanno superato i 130 chilometri all'ora.

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La sentenza per ora è una sola. Ma se facesse scuola, sarebbe ben accolta dalle migliaia di automobilisti che viaggiando sulla autostrada A4 sono finiti nel mirino di Tutor, il sistema che rileva la velocità media in alcuni tratti e sanziona quelli che hanno superato i 130 chilometri all’ora. Pubblichiamo il comunicato firmato da Giovanni D’Agata, del dipartimento "Tutela del Consumatore" dell’Italia dei Valori.

Le multe elevate agli automobilisti con gli apparecchi “TUTOR” con annessa decurtazione dei punti sulla patente, sono tutte annullabili, poiché  “ non è applicabile con mezzi diversi da un autovelox la riduzÌone deI 5% come previsto dall’ ex D.M. 29.10,97. Infatti, non può rìtenersi apparecchiatura "autovelox" il Tutor, in quanto questo strumento di accertamento violazioni di "eccesso di velocità" per media di velocità percorsa tra due postazioni. Siccome non è dato sapere quale tolleranza va applicata al Tutor, il verbale è annullabile. In difetto di precisazione normativa (estensione del sistema Tutor nell’articolo 142, comma 6°, del Codice della strada), o non può essere applicata riduzione alcuna oppure applicata la riduzione "’progressiva" del 5%, l 0% e 15% (comma 3 dell’articolo 345 del dispositivo di attuazione del Codice della strada).
La verbalizzazione era stata eretta in seguito a lettura dei dati provenienti da un’apparecchiatura Tutor presente su un tratto di autostrada, nella specie la Milano-Napoli, perché la velocità media del veicolo è risultata superiore il limite di velocità di km 130\h. 
E’ quanto sancito dalla sentenza del Giudice di Pace di Viterbo n. 3641 del 15 ottobre 2008 che ha stabilito la nullità della multa e, quindi, l’annullamento della decurtazione dei punti e la non debenza della sanzione pecuniaria.
Ancora una volta il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, interviene chiedendo alle P.A. di riconoscere il diritto del cittadino – utente della strada – alla certezza della violazione contestata e all’osservanza della corretta procedura nell’emissione del verbale annullando in via di autotutela i provvedimenti illegittimamente adottati sino ad oggi e di provvedere ad effettuare le rilevazioni secondo i dettami della legge, onde evitare superflui sovraccarichi burocratici e giudiziari che danneggiano il cittadino e la pubblica amministrazione.

                                                                            Il Componente del
                                                                            Dipartimento Tematico Nazionale
                                                                            “Tutela del Consumatore”
                                                                            Giovanni D’AGATA

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Commenti

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  1. Scritto da Lazzarus

    Le pronunce del giudice di pace troppo spesso rasentano il “fantadiritto”, come in questo caso.

  2. Scritto da Il Bergamotto

    Scagliamo una maledizione contro quei perbenisti che vorrebbero vederci alle prese con code interminabili, limiti di velocità castranti e zone 30 a profusione. Se i mezzi pubblici non ci consentono di soddisfare le nostre esigenze lavorative quotidiane, noi stakanovisti del nomadismo professionale abbiamo il sacrosanto diritto di usare l’autoveicolo privato come e quanto ci pare. Agitare lo spauracchio delle contravvenzioni è semplicemente da criminali.

  3. Scritto da Giuseppe

    Stavolta devo darti ragione!!!!!

  4. Scritto da iva

    Pare proprio difficilissimo per alcune case automobilistiche che pur avendo fior fiore di tecnici, e professionisti, a disposizione proseguono a produrre mezzi che superano, di molto, le misure consentite. Non solo in velocità ma anche in emissioni.

  5. Scritto da iva

    Bevici sopra, un bicchiere non fa male.
    Per il resto salti il turno anzi forse i turni, vedremo.

  6. Scritto da iva

    Non guidare dopo aver bevuto, utilizza il tram.

  7. Scritto da ps

    Se si vogliono infliggere le sanzioni (giustissime per chi supera i limiti di velocità, che peraltro sono anacronistici e che andrebbero rivisti alla luce dell’evoluzione della tecnologia, la butto lì ma sarebbe anche il caso di introdurre limiti di velocità differenziati per categorie di automobili che oggettivamente sono diverse), allora bisogna farlo nel rispetto di tutte le norme! E vi dico che le sanzioni elevate con il tutor sono annullabili anche sotto altri profili di illegittimità.

  8. Scritto da Luigi Riccardi

    Si sa che le sentenze di un giudice di pace creano giurisprudenza come un due di picche in un incontro di golf. Gli stessi giudici, siccome sono pagati a cottimo, sarnno contenti per i ricorsi che si depositeranno. E comunque il tutor mi sembra l’unico vero deterrente per la velocità. Quando vado in terza corsia a 130 noto che le altre macchine si accodano e non chiedono più strada, tanta è la preoccupazione per la sanzione.

  9. Scritto da bonus

    non sono per niente d’accordo! perchè la cosa è smentita da tutte le statistiche e anche da quello che si vede in giro: l’effetto annuncio della patente a punti è ormai belle che finito da un pezzo e tutti corrono come prima e più di prima, beati loro che possono. Comunque io non faccio da tappo al traffico in autostrada e se vado più piano degli altri mi sposto per lasciare strada, tanto se quelli vanno forte poi la sanzione se la pagano loro, io ne tu abbiamo poteri di fare i poliziotti.

  10. Scritto da Giuseppe

    Rispettare il Codice della Strada è troppo difficile eh, meglio fare infrazioni a raffica e poi fare ricorso sperando d’incappare nel solito Giudice di Pace buonista!!!!!