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Lotta al degrado ma anche solidarietà: Milano vara il piano sicurezza

Firmate sei ordinanze che si ispirano al decreto Maroni. Pene pecuniarie per i trasgressori ma anche azioni di aiuto per la formazione e la prevenzione

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Sicurezza per i cittadini, lotta al degrado urbano ma anche prevenzione e aiuto.
«Milano è la prima città d’Italia a varare delle ordinanze in merito alla sicurezza e, contemporaneamente approntare un piano concreto di sostegno sociale volto al recupero, all’assistenza e al reinserimento». Così da Palazzo Marino il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha presentato i sei provvedimenti varati dalla Giunta in linea con il decreto Maroni (Legge 24 luglio 2008 n. 125) che contiene "misure urgenti in materia di sicurezza pubblica ".
Un ampliamento dei poteri del Sindaco, quale Ufficiale di Governo, che gli attribuisce la facoltà di adottare ordinanze per contrastare comportamenti che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

«Oggi – ha aggiunto il Sindaco – firmo sei ordinanze finalizzate a tutelare i milanesi rispetto a una serie di comportamenti che sono pericolosi per la collettività e limitano la libertà delle persone».

Le sei ordinanze, ha sottolineato la Moratti, sono uno strumento per contrastare: l’acquisto e il consumo di sostanze stupefacenti in luoghi pubblici; il consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici allorché generino situazioni di degrado o di pericolo; la prostituzione sulle strade cittadine; i comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico e privato; l’accattonaggio molesto, un fenomeno che favorisce un forte degrado sociale e urbano.
La sanzione stabilita è di 500 euro. La somma da pagare in misura ridotta è di 450 euro, qualora sia saldata entro 5 giorni dall’accertamento.

«Da domani – ha dichiarato il Sindaco – tutte le forze dell’ordine potranno iniziare ad applicare le sanzioni amministrative ma, come ho sempre detto, le misure repressive sono una risposta se accompagnate da adeguate politiche sociali di recupero su base volontaria e di sostegno nelle situazioni di degrado e di disagio».
Si tratta di un programma organico di interventi per il quale il Comune stanzia 3 milioni di euro. Due le macro-aree previste – la prevenzione e la formazione – e un Osservatorio permanente, gestito da un ente terzo, che analizzerà i dati e valuterà l’operato: queste le linee d’azione presentate dall’assessore a Famiglia, Scuole e Politiche sociali, Mariolina Moioli e dal vice Sindaco Riccardo De Corato nel corso della conferenza stampa.
«Puntiamo al recupero della persona – ha detto l’assessore Moioli – e all’aiuto dei soggetti deboli, in particolare dei bambini, troppo spesso sfruttati per l’accattonaggio. La nostra azione decisa in questo senso ha allontanato negli ultimi mesi un numero sempre crescente di minori dalle strade. Avere il 75 per cento dei bambini rom che frequentano le scuole è stato un incoraggiante risultato».

Progetti di recupero e reinserimento che hanno dato risultati importanti anche nell’ambito della lotta alla prostituzione, come ha notato il vice Sindaco De Corato: «Sono più di 500 le ragazze che abbiamo liberato da condizioni di reale schiavitù. Lo sforzo per la prevenzione su tutto il territorio è costante e le risorse investite ingenti. Il Patto per la Legalità, varato proprio per primo da Milano, sta dando i suoi frutti».
Un territorio, quello del capoluogo lombardo che, come ha ricordato il Sindaco Moratti, «secondo i dati dell’Onu, ospita il 50 per cento dei rifugiati politici in Italia».

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