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“Ha vinto sulle note dei Blues Brothers”

Alessandro Alfieri, dirigente regionale del Pd, era al Grant Park di Chicago sotto il palco dove Barack Obama ha fatto il primo discorso da presidente

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Alessandro Alfieri, varesino e  dirigente del Pd lombardo, nella serata storica della vittoria di Barack Obama era lì al Grant Park di Chicago, proprio sotto il palco dove il nuovo presidente americano ha fatto il primo discorso ufficiale.
«C’era moltissima gente, tanti ragazzini e giovani di tutte le comunità, un vero melting pot – racconta Alfieri -. Una cosa impensabile nel nostro Paese e devo dire che ho provato un po’ d’invidia. La gente faceva festa con un entusiasmo incredibile. Sul palco è salito prima un sacerdote che ha recitato una pregiera, poi l’inno americano cantato da una ragaza di colore e infine  la canzone dei Blues Brothers, "Sweet Chicago" per accogliere il suo figlio più celebre, Barack Obama, ovvero 44mo presidente degli Stati Uniti. Ha fatto un discorso bellissimo, richiamando il Paese all’unità e ricordando Martin Luther King. Però lo ha fatto solo dopo il discorso di John McCain».

«E’ interessante – continua Alfieri – la straordinaria partecipazione dei giovani, molti ragazzini. Le statistiche dicono che i più giovani hanno votato per lui e il motivo è semplice: era palpabile la speranza nel cambiamento. La prova è che la media dei finanziamenti che sono arrivati ad Obama era di 86 dollari, una cifra bassissima. Questo significa che anche i ragazzini hanno dato la loro paghetta settimanale per il candidato democratico. Dollaro su dollaro, spicciolo su spicciolo, Obama ha raccolto oltre 600 milioni di dollari. Chi gestiva tutta l’organizzazione della sua campagna nell’Illinois era un 29 enne che indicava ai volontari dove andare e cosa fare, il tutto gestito via internet. Tra i volontari c’erano anche molti non americani, cioè gente che non votava ma che si era messa a disposizione dell’organizzazione di Obama. Tra questi c’erano anche dei ricercatori italiani che il sabato e la domenica venivano spediti in giro per gli States a fare campagna elettorale».
(foto, da sinistra: Alessandro Alfieri, responsabile enti locali del Pd e Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano. Entrambi erano nel quartier generale di Obama)

«Nessuno qui ha parlato di razza – conclude Alfieri -. La parola più usata era "cambiamento". La gente si aspettava e voleva un cambiamento, e l’ha ottenuto. Un grande e straordinario Paese, perchè "Sì, si puo’ fare"».

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