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“Qui da Obama si tocca con mano il sogno americano”

Alessandro Alfieri, responsabile degli enti locali del Pd, fa parte della delegazione nazionale ammessa tra gli invitati speciali dei democratici

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«L’attivismo dei sostenitori di Obama è straordinario. Lui si presenta come un nuovo JFK, incarna il sogno americano e l’America democratica risponde. Mentre l’America repubblicana è meno visibile». Alessandro Alfieri (nella foto a sinistra con Filippo Penati), responsabile regionale del Pd per gli enti locali, è nel cuore del quartier generale di Barack Obama nel South West Chicago. Fa parte della delegazione ufficiale nazionale del Partito Democratico, in compagnia del presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, e Maurizio Martina, segretario regionale del Pd. Veltroni e Fassino non sono potuti intervenire personalmente e hanno mandato un messaggio scritto ad Obama. «Le richieste per essere presenti questa sera al Grant Park con il leader democratico erano oltre un milione, ma alla fine saranno in 60 mila perché i sostenitori di Obama saranno sparpagliati nei vari stati a controllare che le varie fasi di voto si svolgano regolarmente, soprattutto in quelli in bilico».

Il grande carrozzone mediatico continua a  martellare gli americani con gli spot dei due candidati. «Fino all’ultimo secondo – continua Alfieri – i due contendenti compaiono in tv. Anche nell’intervallo del  Monday nitgh l’appuntamento sportivo più importante ci sono McCain e Obama che si confrontano. E’ interessante vedere che oggi i temi principali sono l’economia e i valori ed è su questi temi che i due candidati propongono le loro ricette».

Gli esperti sostengono che è determinante il voto in Pennsylvania perché lì si spaccò il popolo dei democratici alle primarie, favorevole a Hillary Clinton. «La chiusura di questa campagna elettorale con l’appoggio di Clinton a Obama spazza via ogni ambiguità, soprattutto per l’elettorato di lingua ispanica che era per Hillary. La sensazione è che Obama abbia la vittoria in tasca».

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