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Il sindaco di Cene: cittadini senza soldi, ora bussano in municipio

Giorgio Valoti: "Non ce la fanno ad arrivare a fine mese, non ce la fanno a pagare la retta dell'asilo, non ce la fanno a versare le rate del mutuo. Famiglie in cui entrambi i genitori lavoravano e che ora diventano monoreddito, famiglie monoreddito dove il lavoratore ora ?? in cassa... sono le nuove povert??. Che non sappiamo come affrontare".

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"Il sindaco, si sa, è il refugium peccatorum, soprattutto nei piccoli paesi. Così adesso che la crisi morde passo il sabato mattina a ricevere i miei concittadini che non ce la fanno". Non ce la fanno ad arrivare a fine mese, non ce la fanno a pagare la retta dell’asilo, non ce la fanno a versare le rate del mutuo. 
Una testimonianza concreta, concretissima, che però è un po’ il simbolo di quello che sta succedendo in tutta la Valseriana, quella di Giorgio Valoti, primo cittadino di Cene, un paesotto di poco più di quattromila abitanti, fino a ieri culla dell’attività produttiva e della ricchezza bergamasca e quindi lombarda. 
Ora tutto è cambiato e lui che è sindaco da nove stagioni, ha perfettamente il polso della situazione: "In questi ultimi anni, ma ancora in questi ultimi mesi, le difficoltà sono aumentate parecchio. Parlo di difficoltà quotidiane, reali". Ci sono gli stranieri che chiedono aiuto, e che da sempre rientrano nelle fasce più disagiate. Ma ci sono, e sono in  crescita, gli autoctoni, la gente nata e vissuta a Cene, la gente che ha lavorato da sempre in zona, in Valle Seriana o Valgandino oppure che faceva il pendolare. "Oggi han perso il posto. E chi è fortunato ha almeno la cassa integrazione, che comuqnue pesa sul sui conti famigliari. Gli altri niente. Penso a chi lavorava per le  cooperative che non danno certezze e assicurazioni nei momenti di crisi, così quando chiudono o si ridimensionano, il socio-lavoratore resta a casa senza ammortizzatori". In effetti le cooperative, piuttosto diffuse in zona, offrono lavoro poco specializzato in diversi settori: servizi alla persona, servizi di pulizia, fornitori di supermercati, spesso pagando poco e garantendo scarse tutele a chi lavora.
Così, alla porta del municipio, all’ufficio del sindaco che riceve il sabato ma che è disponibile pressoché sempre, bussa sempre più gente a chiedere sostegno economico. "Famiglie in cui entrambi i genitori lavoravano e che ora diventano monoreddito, famiglie monoreddito dove il lavoratore ora è in cassa… sono le nuove povertà. Che non sappiamo come affrontare".
In effetti, spiega Giorgio Valoti, che ha rilevato un altro sintomo del malessere locale vale a dire la maggiore richiesta dell’assistente sociale, la stessa struttura comunale non è adatta a far fronte alle nuove esigenze. I servizi sociali prevedono interventi per i disabili, e per i minori, per gli stranieri, per gli anziani, ma non per i nuovi poveri: "Noi facciamo quel che possiamo, troviamo éscamotage per dilazionare i pagamenti di rette e altre tasse comunali. Ci mettiamo a cercare lavori e lavoretti, ma non è il momento più adatto, capirete. Per il resto non sappiamo che pesci pigliare. E penso ai prossimi mesi, quando ci saranno le bollette del metano. Il metano non è comunale, c’è una società di servizi… va pagata".
Tempi duri, tempi in cui alcune abitudini cominciano a cambiare. Per esempio: se la mamma non lavora più magari il piccolo lo tiene a casa invece di mandarlo all’asilo, così evita di pagare la retta. Ma, conclude il sindaco pessimista "temo che presto dovremo aprire la mensa anche per gli adulti".   

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Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe

    Invece votando Uolter e la sua combriccola diventeremo la nazione number one al mondo!!!!!

  2. Scritto da ol Giopì castigamacc

    Evviva il pensiero unico e il liberismo sfrenato, che ci hanno portato a questi bei risultati! E siamo solo all’inizio…continuate o minchioni a credere a Bossi e a Berlusconi e vedrete dove finirete!

  3. Scritto da Giuseppe

    Sempre meglio che credere allo schieramento opposto, basta vedere come son ridotti i paesi a regime comunista!!!!!

  4. Scritto da Maurizio

    Calma,calma ; …..ghe pensi mi….. !!

  5. Scritto da PET

    Giopi castigamacc…FOR PRESIDENT…..Poari a not.

  6. Scritto da acidopolitico

    A Cene cittadini senza soldi…?.!.?.!.
    Ma spero che sia una notizia da..scherzi a parte.!.!.
    Evidentemente i nostri”bravi”valligiani pensavano di essere immuni da qualsiasi influenza,asiatica,vedi bolle speculative mondiali. Si..perchè,hanno sempre pensato, noi siamo più bravi e + lavoratori degli altri , perciò non sentiremo crisi.!.?
    Sbagliato!Non è sufficiente lavorare ,e pensare solo al proprio orticello,bisogna vedere oltre.!
    Votare La B&B della polotica Italiana porta allo sfascio..!!