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Grande Guerra, la Regione tutela il patrimonio storico

Approvata la legge sulla promozione e tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale in Lombardia

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Nel giorno del novantesimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale, il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una legge che riconosce il valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico delle vestigia della Prima guerra mondiale presenti in Lombardia.

Il parere favorevole di tutto il Consiglio è scaturito dopo l’accoglimento, con parere favorevole del relatore, di un emendamento presentato dai consiglieri Luciano Muhlbauer (RC), Arturo Squassina (SD) e Marcello Saponaro (Verdi) che introduce nell’articolo 1 “la finalità di sostenere la crescita della cultura della pace e della pacifica convivenza tra i popoli”.

Il relatore Daniele Belotti (LN) ha illustrato all’Aula il testo unificato di 3 proposte di legge scaturito da un gruppo di lavoro misto in Commissione Cultura.

I principali contenuti della Legge riguardano gli interventi di ricognizione, catalogazione, manutenzione, restauro, gestione e valorizzazione di tutto ciò che ha visto come teatro i fatti bellici della Prima guerra mondiale. Oltre alle province, ai comuni, alle comunità mondane, alle associazioni culturali e alle fondazioni senza scopo di lucro, anche i privati cittadini, soprattutto collezionisti, avranno l’opportunità di essere iscritti ad un registro che ha lo scopo di documentare scientificamente i reperti di valore storico, senza paura di sequestri o confische.

La Regione riconosce così l’importanza del collezionismo privato quale espressione dei cittadini alla salvaguardia della memoria storica della Prima guerra mondiale e concederà contributi a privati sui terreni di proprietà, dove esistono reperti immobili di particolare interesse storico, usufruibili da parte della collettività.

Inoltre il provvedimento tutela il paesaggio e il territorio da alterazioni e scempi dovuti principalmente a ricercatori professionisti di reperti, che poi li immettono sul mercato del collezionismo a pagamento.

Per il monitoraggio sul rinvenimento e la raccolta dei reperti mobili e immobili sarà istituito un archivio infotelematico.

E’ regolamentato il rinvenimento fortuito di reperti con il solo obbligo di darne tempestiva comunicazioni alle autorità locali.

Presso la Giunta regionale verrà istituito un Comitato scientifico con funzioni consultive, che traccerà le linee guida per il recupero, il riconoscimento, lo studio e l’inumazione dei caduti rinvenuti sul nostro territorio, anche per il progressivo disgelo dei ghiacciai e  realizzerà un sito web con l’elenco di tutti i caduti lombardi.

Per l’anno 2009 è stata prevista una spesa di 400 mila euro.

L’Aula ha votato favorevolmente anche due ordini del giorno, uno riguardante la restituzione e il rientro delle salme dei caduti ancora giacenti all’estero, prima firmataria la consigliera Silvia Ferretto (Gruppo misto 9103), che invita il Parlamento a modificare la legge perché le spese del rientro delle salme non siano più a carico dei congiunti.

Il secondo, prima firmataria Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) per l’adeguamento delle pensioni del ex combattenti della Seconda guerra mondiale all’aumento reale del costo della vita con i parametri di legge.

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