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Cinque milioni di “dote” per ritrovare lavoro

Prosegue il progetto LaborLab della Provincia di Bergamo per realizzare percorsi finalizzati all'occupazione. Le fasce più deboli nella nostra provincia sono i cassa integrati, le persone in mobilità, le donne e gli iscritti nelle liste dei centri per l'impiego.

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Sono stati stanziati 4 milioni e 800mila euro per la dote-lavoro, ovvero l’insieme delle risorse finanziarie assegnate ai beneficiari (disoccupati, lavoratori atipici, donne, over 40 ecc.) per realizzare percorsi finalizzati all’occupazione. Fondi stanziati dalla Regione Lombardia alla Provincia di Bergamo, tramite il progetto LaborLab, di cui i beneficiari potranno usufruire tramite gli operatori pubblici e privati accreditati ai servizi per il lavoro. ”Abbiamo deciso di offrire delle risposte alle fasce più deboli presenti sul mercato del lavoro, che nella nostra provincia sono i cassa integrati e le persone in mobilità, le donne e gli iscritti nelle liste dei centri per l’impiego”, ha detto l’assessore provinciale al Lavoro Giuliano Capetti durante il seminario “LaborLab, una sperimentazione per valorizzare il capitale umano”, svoltosi il 4 novembre. E i fondi destinati alla Bergamasca rientrano nel Piano di reimpiego nel mercato del lavoro, “per promuovere una cultura e migliorare la conoscenza degli strumenti a disposizione di chi cerca lavoro”, ha continuato Capetti, che si va ad affiancare all’attività che sta già compiendo l’Osservatorio per le politiche attive del lavoro. Facendo un quadro della situazione orobica, l’assessore ha ricordato che negli ultimi 4 anni la Provincia, di concerto con le associazioni di categoria, ha affrontato 60 crisi aziendali e che ad oggi il problema più serio è la situazione della Valle Seriana con la crisi del tessile e meccanotessile che si sta ripercuotendo sui lavoratori. Il progetto LaborLab serve proprio a migliorare l’occupabilità delle persone, valorizzandone i talenti e a questo proposito “la legge 22 del 2006 ha stabilito che gli operatori che si occupano di ricollocare una persona sul mercato del lavoro percepiranno solo il 50% del compenso che spetta loro finché la persona in questione non viene occupata”, ha sottolineato Eliana De Martis, della LaborLab Academy, la scuola di alta formazione del progetto. Una sorta di meccanismo premiante, che finora aveva attraversato una fase di sperimentazione (nel 2008 sono state erogate 10 doti). LaborLab ha comunque in programma un calendario di 12 incontri per le attività formative degli operatori (per le iscrizioni scrivere a segreteria.lavoro@provincia.bergamo.it), mentre sono previste 90mila ore di formazione in Regione che saranno realizzate entro il prossimo giugno.

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