BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Camion contro il ponte, la provinciale riapre ma solo a met?? fotogallery

Dopo il danno ad un cavalcavia e la chiusura della provinciale Bergamo-Nembro per un chilometro e 400 metri, alle 17,30 ?? stata riaperta solo una corsia di marcia, per il traffico che dalla citt?? ?? diretto verso la Valle. Strade laterali congestionate.

Più informazioni su

Dopo sette ore di completa interruzione in entrambi i sensi di marcia, la provinciale per la Valle Seriana è stata riaperta alle 17,30 del 3 novembre, ma solo a metà: a quell’ora è tornata transitabile solo la corsia verso monte, quindi per il traffico che da Bergamo si muove verso Nembro e l’alta Valle. Resterà chiusa fino a tarda sera (non è ancora stato previsto un orario di riapertura) la corsia verso la città, tra Ranica e Torre Boldone.
La strada era stata chiusa alle 10 a causa del danneggiamento di un cavalcavia sopra la strada, in territorio di Torre Boldone. I lavori di ripristino del ponte sono iniziati subito, ma la provinciale è stata chiusa per un chilometro e 400 metri.
Chi, fino alle 17 circa, si trovava sulla Bergamo-Nembro ed era diretto verso l’Alta Valle era costretto ad uscire al primo svincolo di Torre Boldone, passare in paese e imboccare la vecchia provinciale fino a Ranica. Dalle 17,30 la corsia verso monte è stata riaperta.
Prosegue, invece (fino ad orario ancora da fissare), il percorso alternativo per chi scende lungo la provinciale diretto in città: traffico deviato sull’ex provinciale e poi verso Torre o Redona. Le strade interne, però, non riescono a reggere il flusso di traffico e la provinciale, prima e dopo il punto di chiusura verso la città, è completamente congestionata.
L’incidente è accaduto alle 10 di questa mattina, a causa della disattenzione di un camionista. L’autotrasportatore viaggiava verso l’alta Valle portando sul cassone del camion un macchinario. In un primo momento ha pensato che sarebbe riuscito a passare sotto il ponte che – per chi percorre solitamente la provinciale – è il secondo cavalcavia che si incontra salendo da Bergamo. Il macchinario ha invece urtato tutte le travi del cavalcavia, rovinandole una ad una e arrivando a danneggiare il ponte in modo strutturale. Sul posto sono accorsi immediatamente i tecnici del Comune di Torre Boldone, che è proprietario del cavalcavia, e della Provincia di Bergamo, per chiudere la strada.

Il Comune ha chiuso il transito sul ponte, per urgenti motivi di sicurezza, con pesanti disagi alla viabilità interna al paese. Di conseguenza l’Atb ha dovuto modificare immediatamente le corse dei pullman nella zona. A causa dell’incidente al ponte, si legge nel comunicato della società, “le vetture della Linea 11b e della Linea 28, dirette alla zona industriale di Torre Boldone, adotteranno la seguente modifica di percorso: verso Torre Boldone i pullman, giunti in via Don Palazzolo, percorreranno via De Gasperi, via Bugattone, ponte sulla provinciale 35 e via San Martino Vecchio (capolinea); in uscita da Torre Boldone (zona industriale) i pullman percorreranno via San Martino Vecchio, viale Lombardia, via Imotorre, via San Martino Vecchio, ponte sulla provinciale, via Bugattone, via De Gasperi, via Donizetti e ritorno sul percorso normale.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Stefano

    Certo che di idioti siamo proprio pieni…. Esistono i cartelli e le altezze massime per i carichi ingombranti.
    Speriamo solo che l’azienda responsabile sia chiamata a pagare i danni relativi al danneggiamento e all’interruzione di pubblico servizio… Utopia.

  2. Scritto da Il Bergamotto

    Più che al ponte, i controlli li farei alla psiche del conducente. Magari mettendolo in condizione di non nuocere mai più.

  3. Scritto da Il Bergamotto

    Chissà in quanti avranno già deciso di imboccare la svolta a destra da via Correnti a via Martinella… Praticamente un budello.

  4. Scritto da Monica

    ore 13.30 partenza da Ranica… ore 14.30 disperato rientro a casa senza essere neanche riuscita a varcare il confine del paese

  5. Scritto da Roberto Pelucchi

    Un’ora abbondante per fare un chilometro tra il semaforo di Ranica e quello di Torre Boldone, ovviamente senza l’ombra di un cartello che informasse della situazione o di un vigile che regolasse il traffico. E senza che a nessuno venisse in mente di spegnere i semafori di Ranica e Torre Boldone per permettere un miglior deflusso del traffico. Non è colpa di nessuno se c’è stato un incidente e i disagi vanno accettati, ma un po’ di cervello a volte bisognerebbe usarlo.

  6. Scritto da Barbara

    Se e quando la strada verra’ riaperta potete comunicarlo in tempo reale?
    Grazie così non mi metto in strada ad aumentare il caos per cercare di tornare a casa.

  7. Scritto da Francesco

    Non vedo cartelli con relative altezze, prima di puntare il dito sarebbe più opportuno informarsi

  8. Scritto da Il Bergamotto

    Non intervengono, così la rabbia della gente va tutta addosso ai camionisti…

  9. Scritto da Stefano

    A Francesco: per Sua conoscenza il codice della strada impone un’altezza massima di ingombro:
    * altezza massima non eccedente 4 m; per gli autobus e i filobus destinati a servizi pubblici di linea urbani e suburbani circolanti su itinerari prestabiliti e’ consentito che tale altezza sia di 4,30 m;
    Quindi ammesso che non ci siano cartelli che indichino il contrario , il camionista in questione deve sottostare ai limiti stabiliti per legge.
    Evidentemente ciò non è stato calcolato, informarsi..