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Bergamo aveva gi?? puntato su Barack

Tra gli esponenti della societ?? civile interpellati da Bergamonews il candidato democratico strappa consensi pressoch?? unanimi: da Giuseppe Remuzzi ad Andrea Moltrasio, da Miro Radici a Ferdinando Piccinini a Paolo Malvestiti. Unico sostenitore di McCain ?? Mario Mazzoleni.

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Obama o McCain? Bergamo non vota, si sa, ma le simpatie e il tifo hanno coinvolto anche i bergamaschi. Tutto sommato poi va detto che le scelte dei cittadini Usa in qualche modo, come sempre succede, ricadranno sull’Europa, sull’Italia, su Bergamo. Per questo abbiamo tastato il polso di alcuni esponenti noti della società orobica, chiedendo a chi darebbero il loro voto cercando di non cadere nello scontato, senza perciò intervistare personaggi dichiaratamente di destra o di sinistra. 
Da sottolineare subito il timore, da parte di alcuni presidenti di associazioni o gruppi, di dare un loro parere. La non volontà di esprimersi è legata al fatto di evitare che venga associata l’associazione con il leader. Così Paolo Valoti del Cai glissa, Silvio Galli del Festival Arturo Benedetti Michelangeli chiede una domanda di riserva e perfino Valerio Bettoni, presidente della Provincia non sceglie e dichiara: "Non ci ho mai pensato. Da una parte vorrei Obama perché è giovane e nuovo, dal’altra MacCain perché è più solido. Ma non lo so".
Altri invece sembrano più decisi. Come il direttore dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, Giuseppe Remuzzi: "Voterei per Obama senza esitazioni. Perchè è una persona giovane ed è intelligentissimo. Avrà la possibilità di dare una prospettiva nuova ad un grande paese come l’America. Rappresenta la discontinuità dopo un lungo periodo caratterizzato da guerre sbagliate e dalla finanza allegra". Meno convinto, ma sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Moltrasio, vice-presidente di Confindustria: "Nonostante non mi piaccia moltissimo penso che Obama rappresenti una persona che guarda al futuro. McCain è un grande guerriero ma un pessimo candidato". Sempre in campo industriale, Miro Radici "sposa" la causa del primo (possibile) presidente nero: "Solo lui può rappresentare la nuova America, soprattutto in politica estera. Il suo avversario continuerebbe sulla linea di Bush. E non c’è proprio da augurarselo". Ma la schiera dei fans di Obama è ampia, e comprende altri personaggi. Come il direttore dell’Appe, l’Associazione dei proprietari edilizi, Antonello Pagani: "Non ho dubbi, sono un liberale e voterei Barack Obama. In parte perchè mi è simpatico e in  parte perché va assolutamente cambiata la politica estera ed economica di Bush. La mia non è una scelta ideologica perché, per esempio, mi piaceva Ronald Reagan. Ma adesso è ora di dare risposte differenti all’America e al mondo".
Sempre dalle parti degli immobiliaristi, il presidente della Fiaip (Federazione degli agenti immobiliari) Giuliano Olivati ha uno sguardo "di categoria": "Non posso dire chi sceglierei. Ma, analizzando il piano di rilancio del settore immobiliare dei due in corsa, dico che il migliore è quello di Obama. Infatti il candidato democratico ha avanzato un progetto molto liberista per superare la crisi dei mutui: aumentare e distribuire a pioggia la detassazione fiscale legata ai mutui per l’acquisto della casa. Insomma, maggiori sgravi fiscali per tutti coloro che comprano un immobile".
"Tifo Obama – annuncia con certezza Mario Gualeni, coordinatore provinciale della Rosa per l’Italia -. Rappresenta una ventata d’aria nuova. E ce n’è un gran bisogno. Soprattutto rappresenta l’anima sociale dell’America". Da un ex segretario a un neo leader della Cisl, il sentimento non cambia. Ferdinando Piccinini sceglie Obama: "E’ lui l’innovazione. E io sto con l’innovazione".
Voterebbe Obama anche Paolo Malvestiti presidente Ascom: "La mia preferenza personale, che non vuole essere rappresentativa del commercio bergamasco ovviamente, va per Obama. In un momento in cui l’America ha bisogno di uno stravolgimento di concetti e di valori Obama trasmette un messaggio innovativo. Rappresenta l’uomo giusto per questo cambiamento". In sintonia col presidente il vice dell’Ascom, Riccardo Martinelli: "La mia scelta cadrebbe su Obama. Andiamo incontro a tempi difficili credo si debba avere una attenzione superiore al Welfare e alla famiglia. Avere un occhio in più per la socialità in un momento simile credo sia molto importante. Obama è un giovane pronto, scattante e il mondo di oggi che corre veloce credo abbia bisogno di un giovane".
Sul fronte opposto, tra tutti gli intervistati da Bergamonews, c’è solo l’industriale Mario Mazzoleni, già presidente di Confindustria Bergamo e Lombardia: "Io voterei per McCain perchè mi sento molto più vicino all’America che lui rappresenta. E poi, mi si conceda una battuta: poichè immagino che il 99 per cento degli intervistati si esprimerà per Obama, io istintivamente sto dall’altra parte". Non prende posizione, infine, il cartoonist Bruno Bozzetto: "Conosco dell’America solo quello che raccontano i giornali, ma siccome non credo a quello che scrivono, preferisco non esprimermi…".

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Commenti

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  1. Scritto da Il Bergamo

    E’ incredibile che scafati esponenti di punta dell’imprenditoria made in Bergamo si facciano prendere la mano da quello che, a conti fatti, più che un gioco non potrà mai essere. Affermare poi che McCain rappresenterebbe l’America che non piace è un’assurdità. Il nemico della produzione locale non sarà mai il gigante a stelle e strisce, visto che i maestri del dumping si affacciano sul Mar Giallo.

  2. Scritto da andrea

    ha gia vinto obama perchè cosi ha gia deciso la stampa e la televisione.mi ricorda quando la sx puntava la sua campagna elettorale sul fatto che berlusconi era in possesso di 3 reti televisive e poteva influenzare il voto,con obama questo no?

  3. Scritto da ol Giopì castigamacc

    Non risulta che Obama sia proprietario di televisioni…piantamola con le fregnacce!

  4. Scritto da Pasèta

    tanto a’m gh’a mia de otài noter…

  5. Scritto da Michele Forchini

    Obama ha pagato fior di soldi per poter avere spot elettorali sulle tv . Inoltre il paragone con l’Italia è inconsistente: sono 2 mondi completamente diversi.
    Ricordo però solo una cosa: in primavera tutti (Berlusconi in primis) deridevano la scelta del PD di appoggiare Obama…. a ieri tutti (pure lui) affollavano il carro dei vincitori. W la coerenza!

  6. Scritto da Paolo

    Anche gli USA attraversano una fase di recessione in termini qualitativi oltre che economici, con esponenti politici di livello medio basso. Prodi-Obama , Burlusconi-McCain. Un triste parallelo sintomatico di una situazione caratterizzata da figure politiche di secondo piano.
    Obama??? … il minore dei mali. …. forse.

  7. Scritto da baroni piergiorgio

    Sono felice che i nostri alleati siano arrivati all’epilogo, vinca quel che vinca, mi auguro che questa nuova entrata possa giovare alla situazione mondiale, ma ho dei dubbi. Vada come vada, spero che se ne parli un pò meno perchè da più di un anno siamo bersagliati da questa campagna e sinceramente, io non ne posso più, non so voi.