Il presidente della Camera di Commercio di Bergamo invita tutti i soggetti del territorio a fare gioco di squadra, mantenendo “ben ferme le linee di sviluppo strategico da tempo individuate” e “scommettendo su qualit??, innovazione, conoscenza e produttivit??”.
Ecco il commento del presidente della Camera di Commercio Roberto Sestini.
La nostra indagine congiunturale conferma che il calo della produzione, del fatturato e degli ordini è in corso da tempo, per lo meno se misurato su base annua, e colpisce l’industria e l’artigianato di Bergamo con la stessa intensità che riscontriamo nelle province pedemontane della Lombardia, le più simili alla nostra per specializzazione settoriale. L’ industria bergamasca si trova in una situazione di rallentamento del ciclo, iniziato prima dell’estate, e davanti ad un probabile aggravamento del quadro internazionale propagato da una crisi di liquidità del credito. I problemi che abbiamo di fronte sono molteplici. Le cause che stanno scatenando la crisi finanziaria sono globali, le risposte che i governi e le autorità monetarie internazionali hanno approntato con tempestività e un notevole sforzo di coordinamento sono importantissime e puntano a ristabilire l’indispensabile fiducia di imprese e cittadini. Ma anche a livello locale, il gioco di squadra di istituzioni, associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori può fare molto per ridurre i costi della crisi, mantenere la coesione sociale e incrementare le chances di successo. 
E’ importante muoversi in una logica di sostegno anticiclico non a singoli settori ma all’insieme delle nostre imprese. E nello stesso tempo mantenere ben ferme le linee di sviluppo strategico da tempo individuate per il nostro territorio: solo scommettendo su qualità, innovazione, conoscenza e produttività possiamo pensare di uscire dalla crisi con un “sistema Bergamo” più competitivo sui mercati internazionali. Nell’immediato bisogna evitare che le condizioni di credito alle imprese, soprattutto a quelle più piccole, diventino restrittive. Le banche locali stanno rispondendo positivamente alle sollecitazioni del mondo delle imprese. E il sistema camerale si sta già muovendo per un ampliamento dei fondi di garanzia del credito e del sistema dei Confidi e sta valutando l’opportunità di sostenere più direttamente le attività internazionali delle nostre imprese.
Il mercato del lavoro sta tenendo, anche se l’occupazione dell’industria e dell’artigianato è in flessione e in alcune aree, soprattutto nelle Valli, alla crisi di alcuni settori storici, su tutti il tessile, rischia di sovrapporsi un peggioramento diffuso delle prospettive occupazionali. Siamo disponibili come Camera a valutare ogni possibile intervento che vada nella direzione di un rafforzamento degli ammortizzatori sociali e di un ampliamento degli strumenti di reimpiego dei lavoratori in difficoltà occupazionale. Crediamo infine che le istituzioni locali debbano fare la loro parte agevolando in ogni modo possibile il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione e accelerando i piani di interventi infrastrutturali e di investimento nelle opere pubbliche nel nostro territorio.

