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Lavoratori somministrati, ci sono più chances di essere assunti - BergamoNews
Contratto nazionale

Lavoratori somministrati, ci sono più chances di essere assunti

Un nuovo sistema di proroghe dei contratti e maggiore tutela dei lavoratori: sono queste le principali novità del Contratto nazionale dei lavoratori somministrati, entrato in vigore lo scorso luglio. In Bergamasca nel 2007 si sono registrati 14mila lavoratori somministrati per un totale di 28mila contratti.

Un nuovo sistema di proroghe dei contratti e maggiore tutela dei lavoratori: sono queste le principali novità del Contratto nazionale dei lavoratori somministrati, entrato in vigore lo scorso luglio, presentate martedì 21 ottobre dall’agenzia per il lavoro Adecco all’Associazione Sistemi Formativi Aziendali dell’Unione Industriali di Bergamo. Con la nuova normativa il lavoratore con contratto di somministrazione a tempo determinato ha diritto ad essere assunto a tempo indeterminato dall’agenzia per il lavoro di riferimento se ha lavorato per la stessa agenzia per 42 mesi anche se non consecutivi (il periodo scende invece a 36 mesi se nei primi due anni il lavoratore ha utilizzato un massimo di due proroghe). “Se il rapporto fra agenzia per il lavoro e lavoratore è positivo, è naturale che ci si continui a cercare”, ha detto Luca Failla avvocato per Adecco, che ha spiegato l’importanza di un contratto nazionale che da un lato va incontro alle aziende (“le imprese a seconda dei carichi di lavoro tendono a navigare a vista”) e dall’altro tende sempre più a stabilizzare i lavoratori cosiddetti somministrati. Inoltre ha ricordato che le proroghe con il vecchio contratto del 2002 erano 4, ma non comprendevano la prima “missione”. Il lavoratore poi che sarà assunto a tempo indeterminato beneficerà di un’indennità mensile nel caso ci siano intervalli di tempo fra i lavori in azienda. Altra novità è la possibilità di anticipare di 30 giorni l’assunzione di un lavoratore somministrato in caso di sostituzioni di lavoratori assenti (ad esempio per maternità) in modo che il lavoratore in somministrazione possa essere affiancato dal dipendente che andrà a sostituire per quel determinato periodo, con l’obiettivo di spiegargli le mansioni. Altri punti verso cui si mostra maggiore attenzione riguardano la maternità, la previdenza integrativa e l’igiene e la sicurezza sul lavoro di lavoratori che in Bergamasca lo scorso anno hanno toccato quota 14mila per un totale di circa 28mila contratti di somministrazione. Soddisfazione per il nuovo contratto nazionale da parte di Stefano Malandrini dell’Area sindacale di Confindustria Bergamo: "Considerata la particolare situazione di crisi, le imprese si dimostrano competitive non sui costi del lavoro, ma sulla gestione degli organici con spazi di flessibilità e allo stesso tempo di tutela del lavoratore". Una spaccatura invece si è registrata proprio a causa del nuovo contratto nazionale, che ha visto l’uscita di alcune agenzie per il lavoro (4 sul nostro territorio: EuroLavoro2000, Lavorint, Temporary e Yous) da Assolavoro, la sigla che rappresenta le agenzie, e che hanno costituito una nuova associazione datoriale, Alleanza lavoro.  

 

 

 

  

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