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Un numero verde per organizzare il trasporto dei disabili

E’ con il numero gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, che si possono contattare gli operatori dell’Associazione Filo d’Argento pronti a rispondere alle diverse richieste di trasporto, contattando le varie associazioni di volontariato che operano sul territorio.

Un numero verde per gestire il trasporto dei disabili: è il nuovo servizio di call-center per rispondere alla richiesta di mobilità delle persone disabili della Bergamasca. Basta infatti chiamare il numero gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, e gli operatori dell’Associazione Filo d’Argento risponderanno alle diverse richieste di trasporto, contattando le varie associazioni di volontariato che operano sul territorio per ottimizzare il servizio. Il progetto, in fase sperimentale fino alla fine del 2009, interessa cinque ambiti: i sei comuni che fanno capo all’Ambito 1 di Bergamo, i 17 dell’Ambito 13 di Treviglio, i 20 dell’Ambito 5 della Val Cavallina e i 38 comuni delle Valli Brembana e Imagna. Progetto che è stato voluto dall’Associazione Onlus In-Oltre in collaborazione con l’Auser (che hanno stipulato un accordo per coordinare le richieste e organizzare il servizio), dall’Asl di Bergamo, dal Comune e dalla Provincia e finanziato dall’Ambito 1 di Bergamo con 20mila euro e dal Consiglio di rappresentanza dei sindaci con 100mila euro “un tesoretto che potrebbe essere destinato anche alle associazioni di volontariato dei comuni che in futuro aderiranno all’iniziativa, dato che l’obiettivo, mezzi permettendo, è proprio quello di arrivare a coprire tutta la provincia (14 ambiti, ndr)”, ha detto Anna Elisa Colleoni, presidente dell’Assemblea distrettuale dei sindaci di Bergamo. Quali sono le richieste che si possono rivolgere al call-center? La domanda di trasporto per favorire l’accesso di persone disabili ai servizi socio-sanitari, alle scuole superiori, all’Università e ai luoghi di lavoro, e alle offerte per il tempo libero. “Perché promuovere le relazioni fra le persone è importante esattamente come sostenerle nell’accesso ai servizi primari – ha sottolineato l’assessore comunale alle Politiche sociali Elena Carnevali – in particolare se si tratta di giovani”. E Bianco Speranza, assessore provinciale alle Politiche Sociali, ha detto che "la mobilità sostenibile deve essere promossa anche nei confronti dei disabili". L’iniziativa ha preso spunto dalla pubblicazione nel 2007 della ricerca "Per-correre la vita" di Matteo Colleoni, docente del dipartimento di Ricerca Sociale dell’Università di Bergamo, che ha raccolto dati sulla domanda di mobilità, mettendo in evidenza le criticità dei cinque ambiti provinciali.