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Linea dura del Comune contro i parcheggiatori abusivi I cittadini: era ora - BergamoNews
Largo barozzi

Linea dura del Comune contro i parcheggiatori abusivi I cittadini: era ora fotogallery

Via Grataroli, a pochi passi dall'ospedale, pullula di parcheggiatori abusivi. Ogni giorno se ne contano pi?? di cinquanta. I parenti dei pazienti e gli stessi ammalati non ne possono pi??. "Stanno diventando troppi. Abbiamo paura di trovare l'auto rigata al ritorno dall'ospedale".


"Era ora che il Comune si decidesse a fare qualcosa". Via Grataroli, a pochi passi dall’ospedale di Largo Barozzi, pullula di parcheggiatori abusivi. Ogni giorno se ne contano più di cinquanta, che a turno aiutano i parenti e i pazienti a posteggiare. Ma le indicazioni per non sbattere (e la successiva richiesta di comprare portafogli, accendini, portachiavi) non sempre sono gradite, anzi, molte persone rifiutano infastidite. Quando entrerà in vigore l’ordinanza annunciata dall’assessore Guerini i posteggiatori dovranno fare i conti contro norme più severe di quelle in vigore attualmente.
"Io non accetto mai il biglietto del parcheggio perché vengo in ospedale tutti i giorni – spiega la signora Santina Zoccoli – le prime volte magari compravo qualcosina, adesso però sono diventati molesti. Il problema è che ho paura di trovarmi l’auto rigata quando esco dall’ospedale quindi spesso do loro qualche cosa. Loro devono pur tirare a campare, ma stanno diventando troppi". 
Angelo Zana è convinto che l’ordinanza annunciata dall’assessore Dario Guerini serva a poco: "All’inizio forse se ne andranno – spiega – poi però, come sempre avviene in Italia, tutti se ne dimenticheranno e i parcheggiatori torneranno senza problemi. Bisogna usare la mano pesante, altrimenti le ordinanze non servono a nulla. La polizia locale non deve fare le solite ronde, deve fermarsi e accertarsi che tra tutti i parcheggiatori non vi siano clandestini". Proprio mentre il signor Angelo espone il suo pensiero una pattuglia della Polizia locale si ferma e inizia a chiedere i documenti al fioraio che lavora all’angolo. Prima di risalire in macchina un agente nota una borsa di plastica con degli oggetti e la ripone nel bagagliaio. Qualche parcheggiatore inizia a urlare, poi viene calmato dagli altri. "Vede? – continua il signor Zana – invece che sequestrare una sola borsetta dovrebbero perquisire tutti".
"Invece che rompere le scatole a tutti i parcheggiatori, vengono a chiedere i documenti a me che sono qui da una vita – racconta il fioraio Fausto -, forse perché loro sono talmente in tanti che ci vorrebbero 4 o 5 pattuglie. L’ordinanza è un primo passo per far rispettare la legge, ma non credo sia abbastanza. Infatti qui i senegalesi non chiedono soldi per il parcheggio, vanno a prendere il biglietto e cercano di vendere altro. Tecnicamente non sono parcheggiatori abusivi".

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