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“San Giovanni Bianco, un ospedale figlio di nessuno”

Novemila firme raccolte per avere come riferimento non pi?? Treviglio ma Bergamo, il sostegno della Comunit?? montana e di 27 dei 38 Comuni. La raffica di incontri, tra cui quelli col direttore generale di Treviglio. "Dopo due anni vogliamo una risposta", chiede Vittorio Milesi dell'apposito comitato

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Dal novembre 2006 la Valbrembana chiede che l’ospedale di San Giovanni Bianco afferisca all’azienda ospedaliera di Bergamo e non, come succede oggi, a quella di Treviglio. Lo chiede avvalendosi di una serie di dati che la dicono lunga sulla maggiore facilità per i residenti di riferirsi alla città piuttosto che alla lontana Bassa. La dimostrazione giunge, per esempio, dai ricoveri dei cittadini della valle al loro ospedale di San Giovanni Bianco: sono sempre meno, nel 2007 solo il 41,7%, segno di un calo di fiducia nella struttura. Ed è un calo che si acuisce di anno in anno. Al contrario la fiducia viene concessa dai valligiani malati agli Ospedali Riuniti di Bergamo: quasi il 24% dei ricoverati nel 2007 ha infatti scelto i Riuniti. Scelte che nascono dai sempre più precari e disagevoli rapporti con l’ospedale di Treviglio: proibitivi gli spostamenti per visite specialistiche, ma negative anche le collaborazioni e gli scambi di personale medico.
Insomma, una serie di motivazioni che hanno spinto a sollecitare un cambio: dapprima è nato un Comitato (
http://futuroperospedalesgb.wordpress.com) che ha raccolto 8.807 firme, poi la Comunità montana e 27 dei 38 Comuni hanno formalmente avanzato la richiesta. Quindi si sono svolti incontri con i referenti del caso, anche con l’assessore regionale alla Sanità che si era impeganto, un anno fa circa, ad ascoltare il territorio e verificare la possibilità del cambiamento.
Da ultimo, proprio nei giorni scorsi, il Comitato ha incontrato il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio Cesare Ercole, il quale, pur non nascondendo le proprie perplessità sul desiderio dei valligiani, ha condiviso la necessità che l’ospedale di San Giovanni Bianco garantisca una qualità delle prestazioni tale da poter fungere da punto di riferimento per i brembani. 
"Il punto è – spiega però Vittorio Milesi, consigliere provinciale ed esponente del Comitato – che il direttore Ercole, che ringraziamo per la disponibiltà e la correttezza, ci ha illustrato i prossimi  investimenti dell’azienda ospedaliera di Treviglio per San Giovanni Bianco: investimenti per 1.850.000 euro. Per la stragrande maggioranza sono investimenti legati alla struttura, all’adeguamento alle norme antincendio. Ebbene noi abbiamo biosgno di investimenti sul personale e sui macchinari. E’ quello che serve al nostro ospedale. E adesso temiamo che la situazione di incertezza (andiamo con Treviglio o con Bergamo?) finisca col rallentare gli interventi che servono come il pane".
Per questo Milesi e il Comitato adesso chiedono una risposta:  "Diteci sì o no, ma diteci quale sarà il nostro futuro. Altrimenti qui si rischia la paralisi".
L’invito è rivolto a tutti i protagonisti della vicenda, ma soprattutto alla Regione Lombardia che deve decidere. La Valbrembana attende fiduciosa.  

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