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Alla Fiera di S. Matteo Branzi e Formai de Mut grandi protagonisti

Dal 26 al 28 settembre a Branzi vanno in scena diverse iniziative che mirano a valorizzare i prodotti e le bellezze delle montagne bergamasche. Da non perdere "Alpeggi on air", le degustazioni di formaggi e le lezioni dello chef Chicco Coria.

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E’ nata secoli fa. Era già nata grande, ma promette di diventare grandissima. Una grandissima kermesse che, sotto il minimo comune denominatore della montagna, si pone l’obiettivo di valorizzare tutti gli aspetti che rendono la vita tra le vette qualcosa di unico.
E’ la fiera di San Matteo che si svolgerà a Branzi- località Cagnoli-  dal 26 al 28 Settembre 2008. La manifestazione che affonda le sue radici nel tempo (quando i commercianti e gli operatori salivano da Bergamo e da fuori provincia per prendere parte all’asta dei formaggi) sta vivendo dal 2005 ad oggi una “second life”grazie a Francesco Maroni, un giovane imprenditore del settore innamorato della sua terra e di quanto di buono essa produce. Ma soprattutto consapevole che, partendo dalla bontà del prodotto tipico del formaggio di Branzi e del Formai de Mut, si possa costituire un “sistema” di valorizzazione di tutte le componenti turistiche e territoriali della Valle.
Questa, in sintesi, la mission dell’Associazione Fiera San Matteo di Branzi che opera nell’ottica di quei valori autentici che contraddistinguono la gente di montagna. E
così tutti gli elementi che costituiscono i percorsi formativi ed informativi del settore caseario si fondono con la cultura, il turismo, l’enogastronomia, la zootecnia, e perché no? anche la fotografia, a riprova che la Fiera di San Matteo si pone come terminale crogiuolo di un periodo dell’anno (la fine dell’estate e degli alpeggi) e di una produttività che spazia nei più diversi ambiti.
Ecco, dunque, che anche grazie alla collaborazione di enti ed istituzioni varie, (tra cui il Comune di Branzi, il Consorzio Formai de Mut , la Latteria sociale di Branzi la felice intuizione di Maroni e dell’Associazione che presiede, si sta rivelando di edizione in edizione (siamo al quarto anno) una realtà in grado di catalizzare e dare la stura alle più svariate componenti produttive tipiche della zona. La manifestazione che si suddivide, sostanzialmente, in tre branche si è arricchita quest’anno di alcuni aspetti inediti, come ad esempio, l’iniziativa “Alpeggi on the air” che , nelle frizzanti giornate di settembre consentirà a chi ne avesse voglia di dare un’occhiatina a tutta la faccenda dall’alto. O ancora di poter usufruire a tariffe scontatissime di un articolato soggiorno, in grado di adattarsi a tutte le tasche, a riprova della capacità di fare sistema coinvolgendo anche le strutture ricettive in questa iniziativa che di fatto, ha anche l’obiettivo si destagionalizzare il periodo turistico. 
Nell’ambito delle varie sezioni dell’evento, pur lasciando il piacere di scoprire le varie opportunità, segnaliamo un abstract dei vari appuntamenti. Tra i percorsi formativi ed informativi del settore caseario, oltre al work shop che terrà banco nell’apposita tensostruttura per tutta la giornata di venerdì 26 settembre, si evidenziano i vari concorsi (Casaro d’oro e Casaro D’oro delle Malghe Alpine) oltre che le varie degustazioni guidate da parte dei Maestri Assaggiatori Onaf ed il Minialpeggio con due dimostrazioni di caseificazione del Formai de Mut (nell’area espositiva Artigiani).
E se la Cena di Gala del Bergamino verrà tutti al tavolo, allietati dalle canzoni folk delle Donne Alla Fontana, il momento clou vedrà la battitura d’asta con raccolta a favore dell’Associazione Malattie Rare.
Altri due momenti imperdibili, le lezioni dello chef Chicco Coria e il convegno “Donne in Agricoltura”, preziosa testimonianza del prezioso apporto delle “Quote rosa” in agricoltura.

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