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Chiusura per la First di Ponte Nossa

Si profilano 65 esuberi alla controllata Promatech, con il trasferimento della produzione alle sedi di Casnigo e Colzate, già previsto dallo scorso giugno. I sindacati riconoscono i problemi del settore meccanotessile, ma chiedono un piano industriale da discutere. Il 26 settembre nuovo incontro in Confindustria Bergamo.

“I tempi stringono: l’accorpamento di First in Promatech, e con esso i 65 esuberi previsti in First, dovrebbe avvenire entro fine anno, quindi si deve avviare subito una discussione su come verranno gestiti gli esuberi”. Così Claudio Betelli della Uilm-Uil, dopo l’annuncio del Gruppo Itema di giovedì 18 settembre di riorganizzarsi, chiudendo lo stabilimento della First di Ponte Nossa, che produce componenti per telai e che occupa 150 dipendenti (verrebbe invece mantenuto quello di Vilminore di Scalve dove sono occupati altri 50 dipendenti). Riorganizzazione industriale che prevede il trasferimento della produzione negli stabilimenti Promatech di Casnigo e Colzate e che avviene per far fronte alla crisi del settore meccanotessile, come conferma Betelli: “La produzione di Promatech è in calo, tanto che dai circa 4mila telai prodotti l’anno scorso, quest’anno la produzione scenderà a 1.700”. Una notizia comunque imprevista per i sindacati che giovedì 18 settembre si sono incontrati con l’azienda per discutere il trasferimento della produzione (già annunciato a giugno, ndr). “Nessun dubbio sulle difficoltà del settore meccanotessile – dice Severino Masserini della Fiom-Cgil – dato che gli stessi concorrenti del Gruppo Itema stanno riorganizzando le proprie aziende; prima del trasferimento della produzione è importante discutere il piano industriale, ma non vogliamo parlare di mobilità”. Secondo Masserini, se l’azienda ha la necessità di ridurre i costi e quindi diminuire la produzione, uno strumento a cui ricorrere potrebbe essere la cassa integrazione ordinaria a rotazione, già attiva per circa 100 dipendenti di First.
Il 26 settembre è comunque previsto un nuovo incontro per discutere il trasferimento fra azienda e sindacati alla sede di Confindustria Bergamo.