Ambiente
|La Provincia chiude il tiro al piccione 26mila gli esemplari abbattuti
Soppresse anche 4mila e ottocento cornacchie e 563 nutrie. Obiettivo del programma quello di preservare coltivazioni e ambiente floristico vegetazionale. Gli abbattimento sono stati chiusi domenica 31 agosto con un esercito di mille ausiliari faunistici
Mattanza o prevenzione dei danni ambientali? È questo l’interrogativo che anche quest’anno si sottopone di fronte ai dati relativi alla chiusura dei piani di contenimento e controllo della fauna selvatica e domestica inselvatichita. Secondo i numeri resi noti ieri dalla Provincia sono stati abbattuti 26mila piccioni torraioli, 563 nutrie e 4mila e 800 cornacchie grigie.
“Le categorie in oggetto – ha detto l’assessore provinciale per caccia e pesca, Luigi Pisoni – sono alcune tra le specie selvatiche e domestiche inselvatichite la cui etologia e esuberante incremento demografico producono diffusi e continuati danni alle produzioni agricole, alle produzioni zootecniche e al patrimonio architettonico in generale”.
Il controllo numerico tuttavia non cesserà e nelle prossime settimane proseguirà direttamente per opera del corpo di polizia provinciale. L’attività terminerà solo quando saranno raggiunti i quantitativi stabiliti dal protocollo tecnico. L’abbattimento è stato svolto dal corpo di polizia provinciale, dalla forestale, da agenti venatori volontari autorizzati, guardie dipendenti delle aziende faunistico-venatorie, e non ultimi da alcuni proprietari di fondi agricoli.

