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Creberg, utili triplicati e depositi in forte crescita

Per l'istituto cittadino la prima met?? del 2008 ha fatto registrare dati positivi su diversi fronti. In particolare l'utile netto ha superato i 100 milioni di euro mentre la gestione operativa ?? cresciuta dell'11 per cento.

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Utili triplicati e depositi in crescita nei primi sei mesi dell’anno per il Credito Bergamasco. Questi i principali dati diffusi dall’amministratore delegato dell’istituto di largo Porta Nuova Maurizio Di Maio. Ecco i passaggi salienti della nota diffusa dalla banca.
L’efficace politica commerciale adottata dalla banca nel corso del primo semestre 2008 – volta sia all’espansione dei rapporti intrattenuti con il mondo delle famiglie e delle piccole e medie imprese, contenendo le esposizioni nei confronti del large corporate, sia all’incremento dei prestiti di natura strettamente commerciale rispetto a quelli prettamente finanziari, sia al riequilibrio dei volumi di raccolta diretta ed impiego – ha permesso, in uno con la forte patrimonializzazione aziendale, di realizzare importanti risultati nell’ambito della “gestione del denaro”.
Il risultato netto finanziario – comprensivo di 8,4 milioni quale impatto positivo derivante dalla riduzione del valore delle passività finanziarie emesse dalla banca e valutate al fair value e di 3,3 milioni di utile da cessione di attività disponibili per la vendita – si è attestato a 13,8 milioni contro gli 8,3 milioni del 30.6.2007; gli altri proventi di gestione netti si sono, invece, fissati a 15,7 milioni, in crescita del 3,7% rispetto ai 15,2 milioni del 30.6.2007.
Il totale dei
proventi operativi ha così raggiunto i 302,5 milioni con un aumento pari al 12,9% nei confronti dei 267,9 milioni di un anno prima. Non considerando i positivi effetti netti delle componenti non ricorrenti, il totale dei ricavi generati dal Credito Bergamasco nel corso del primo semestre 2008 ha rilevato un’espansione annua del 4,4%, salendo dai 278,5 milioni del 30.6.2007 ai 290,8 milioni del 30.6.2008.
Al 30.6.2008, le spese per il personale hanno raggiunto i 77,8 milioni con un incremento annuo del 14,1%. Tale espansione è stata fortemente influenzata da componenti non ricorrenti che hanno incrementato i costi del primo semestre 2008 e diminuito quelli relativi ai primi sei mesi del 2007. Infatti, mentre l’ammontare delle spese per il personale del primo semestre di 
quest’anno è comprensivo di 3,1 milioni relativi all’accantonamento al fondo di solidarietà per permettere l’uscita volontaria dall’azienda a dipendenti in possesso dei necessari requisiti minimi e ad altre spese straordinarie, i costi del primo semestre 2007 hanno beneficiato di una componente positiva di reddito per 5,6 milioni concernente gli impatti contabili del ricalcolo del fondo TFR conseguente ai cambiamenti di normativa. Al netto delle citate componenti di natura non ricorrente, le spese per il personale, fissandosi a 74,6 milioni, rilevano un aumento annuo dell’1,2%.
Dopo altre spese amministrative per 50,8 milioni ed ammortamenti per 2,9 milioni, l’insieme degli oneri operativi ha raggiunto i 131,5 milioni a fronte dei 114,7 milioni del 30.6.2007, con un aumento del 14,6% (+6,6% la variazione annua su base ricorrente). Il cost/income si è così posizionato al 43,5% (44,1% l’indice calcolato su basi ricorrenti).
Il
risultato della gestione operativa si è fissato a 171,1 milioni con un’espansione dell’11,6% rispetto ai 153,2 milioni del 30.6.2007; depurato dalle componenti non ricorrenti, esso si è attestato a 162,5 milioni a fronte dei 158,1 milioni di un anno prima (+2,7%). Il consueto prudente e responsabile approccio della banca nella valutazione delle previsioni di rischio riguardanti gli impieghi verso la clientela – reso ancor più necessario dalla negativa intonazione della congiuntura economica nazionale e locale – ha comportato un ammontare di rettifiche nette di valore per il deterioramento dei crediti pari a 26,7 milioni, contro i 12,9 milioni di un anno prima, mentre gli accantonamenti netti per rischi ed oneri si sono attestati a 3,3 milioni. Gli utili da valutazione e cessione di partecipazioni ed investimenti – in virtù della cessione di immobili non strumentali – hanno raggiunto gli 0,8 milioni, a fronte della perdita non ricorrente di 55,7 milioni di un anno prima interamente dovuta alla svalutazione della partecipazione detenuta in Banca Italease.
Il risultato lordo dell’operatività corrente si è così ragguagliato a 141,8 milioni, a fronte degli 85,1 milioni del 30.6.2007 (+66,5%); non considerando le poste non ricorrenti, il risultato lordo dell’operatività corrente si è fissato a 132,4 milioni (145,8 milioni a fine giugno 2007). Le imposte sul reddito sono risultate pari a 38,6 milioni e l’
utile netto si è attestato a 103,2 milioni, rispetto ai 36,1 milioni di un anno prima; su basi ricorrenti, il risultato netto di periodo si è invece fissato a 92,6 milioni (95,1 milioni al 30.6.2007). Al 30.6.2008 il R.O.E. annualizzato si è attestato al 17,4% (15,6% su basi ricorrenti); il rapporto tra patrimonio di base e attività di rischio ponderate (“Tier 1 capital ratio”) si è posizionato al 10,86%, mentre il rapporto tra patrimonio di vigilanza e attività di rischio ponderate (“Total capital ratio”) si è fissato al 10,91%.

 

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