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Alla festa della Lega va in scena il Bettoni show fotogallery

Mentre sul palco si parlava di lui, il presidente della Provincia si ?? piazzato a pochi passi dal tendone calamitando l'attenzione del popolo leghista a suon di battute. Il pane e salame finale con la ???staolada??? formata da Pagnoncelli, Bettoni, Macconi e i leghisti Belotti e Invernizzi ha suggellato una serata che parecchi ricorderanno.

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Alla Bèrghem fest di Alzano Lombardo va in scena il Bettoni show. Proprio mentre il dibattito dal tema “Provinciali 2009. Quali obiettivi?” stentava a decollare ci ha pensato l’imprevisto ingresso in scena del presidente della Provincia Valerio Bettoni a risollevare le sorti di una serata costellata da tanti “forse, probabilmente, magari” e un bel po’ di sbadigli. E così mentre sul palco si parlava di lui, Ol Betù si è piazzato proprio a pochi passi dal tendone che ospitava il dibattito con i segretari provinciali di Lega Nord, Forza Italia ed An calamitando a suon di battute l’attenzione del popolo leghista. Tra un “an vederà tot a la fì” e un “an ga de laurà, scec. Ghe mia de bàle” intorno a Bettoni si è formato un crocchio di sindaci leghisti e militanti. Quella che ai più poteva sembrare un’incursione nella trincea nemica (la Lega e il presidente non si sono mai guardati con simpatia) si è invece rivelata una buona occasione per sondare amichevolmente il terreno. E se due indizi fanno una prova non c’è dubbio che il Bettoni show funziona ancora, anche con i militanti leghisti che hanno ricambiato a suon di strette di mano e di pacche sulle spalle. Il pane e salame finale con la “staolada” formata da Pagnoncelli, il presidente, Macconi e i leghisti Belotti e Invernizzi ha suggellato una serata che parecchi ricorderanno.(Guarda la galleria fotografica)
Il dibattito che avrebbe dovuto fare un po’ di chiarezza sulla situazione ha probabilmente confuso ancor di più le idee a chi da tempo si sta chiedendo quali siano le strategie del centrodestra. Forse anche per via dell’imprevista assenza di Ettore Pirovano (troppo presto per esporsi?), candidato della Lega, che ha lasciato a bocca asciutta chi già assaporava un bel botta e risposta con Pagnoncelli. L’unica certezza per ora è che quest’ultimo, al contrario di quanto era stato affermato qualche tempo fa, non è nella lista dei pretendenti per la Provincia. “Io non sono candidato a niente. Podestà ha fatto il mio nome, ma è un peso che voglio togliermi subito”. Giochi fatti – direte voi – con la Lega vincitrice a mani basse. E invece no, perché il segretario provinciale azzurro ha tenuto a ribadire che “prima si fanno i programmi e poi penseremo anche ai nomi anche perché veniamo da dieci anni di Governo in cui abbiamo dimostrato di saper fare qualcosa”. La risposta di Cristian Invernizzi è fulminante. “Noi non ne vogliamo sapere di alleanze diversificate. O si va insieme oppure vinca il migliore”. Intanto Bettoni se la ride.

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Commenti

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  1. Scritto da Ol crapù

    Va che bella compagnia. Ma voi che c’eravate, non avete notato anche un confabulante segretario della Cisl in altrettanta buona (!?!) compagnia?

  2. Scritto da un provinciale

    Ceeeeerto che c’era e per essere un segretario regionale della Cisl (mi sembra che sia un sindacato) la sua compagnia era buonissima: a cantarsela in mezzo a leghisti e soprattutto forzaitalioti.
    Ahi, ahi, ahi.Qualcosa bolle in pentola.

  3. Scritto da Ginoilpollo

    Uh! leggendo la stampa provinciale avevo capito che Pagnoncelli si era dimesso da assessore regionale per fare il presidente della provincia… insomma avevo capito leggendo la stampa provinciale che si trattava di una promozione bella e buona. ma allora, ma come, è stato trombato?