BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Rispettiamo gli animali

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gaia Bocchioli che invita a non mettere più in palio animali vivi nelle feste di paese, pratica peraltro vietata dalla legge.

Più informazioni su

Gent.mi Sigg.ri,

su tutto il territorio della Regione Lombardia vige una legge, la n. 16 del 20 luglio 2006, dal titolo “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione” che all’art. 3, comma 4, così recita: “E’ vietato usare animali come premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività”.

Legge che dovrebbe essere ben conosciuta da tutti, ma soprattutto da coloro che hanno titolo per farla applicare.

La cosa sembra persino semplice, ma non lo è.

Mi sono trovata la sera di lunedì 25 agosto a partecipare alla festa nella ricorrenza di S. Alessandro, sotto il tendone allestito nel Campo sportivo di fronte alla parrocchiale di Castione della Presolana, in provincia di Bergamo.

Ero appena entrata, e ho dovuto assistere alla messa in palio per la tombolata di un premio “vivo”: esattamente un coniglio, tenuto penzoloni per le orecchie, e trionfalmente promesso come candidato a un prossimo, succulento piatto arrosto.

Nell’elusione più assoluta della legge, e (cosa che dovrebbe far davvero riflettere) tra il divertimento sperticato di tanti presenti.

Cosa avrei dovuto fare? Far intervenire i carabinieri più vicini, cioè quelli di stanza a Clusone?  Andare a suonare alla porta del Sindaco? Cercare una qualunque forza dell’ordine che non c’era? Facile a dirsi, non a farsi.

Con le persone che erano con me, ci siamo allontanati, amareggiati ma non domi. Spero di non doverlo fare, ma la prossima volta- nella malaugurata ipotesi che ancora succeda- mi armerò di videocamera per documentare inequivocabilmente l’accaduto.

Tuttavia, non posso esimermi almeno dal denunciare, pur a posteriori, il fatto. Nella speranza che ciò almeno serva per il futuro; anche se so che in queste valli è una pratica ancora frequente quella di mettere in palio (e a vario titolo utilizzare per …”divertimento”) animali , in barba alla legge che pure c’è, ma viene bellamente lasciata sulla carta.

Tanto per avvalorare una tesi che ben conosciamo:che l’Italia è il paese dalle mille disposizioni scritte, ma  ignorate e mai applicate; che dallo stadio di obbligo retrocedono, con grande frequenza, a pure intenzioni (e, là dove non c’è la benché minima volontà, neanche a questo).


Cordialità

Gaia Bocchioli

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da walter

    Gentilissima sig/ra gaia
    la gente come lei,mi fà vergognare di essere cittadino italiano e di pagare le tasse!

    Lei e la classica persona che si indigna x un coniglio trattenuto x le orecchie…e sta zitta quando mangia la carbonara con la pancetta del maialino…
    Lei e la stessa che critica, critica e poi si tiene un fondo di investimento in cina piuttosto che in india dove mangiano i cani o addirittura i bambini! (….:-)
    Lei e la stessa che fà casino x il coniglietto…e poi difende…